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Una possibile risposta delle aziende al virus: lo smart working in Italia

home officeL’Italia rimane a casa ma non si ferma. Queste due affermazioni non sono in contrasto tra loro se si pensa a trasformare il lavoro in un’ottica smart.

Ed è ciò a cui si sta pensando da giorni se non settimane: attivare le modalità di lavoro a distanza ovunque sia possibile, comprese PMI e Pubblica amministrazione. Ma cosa comporta lo smart working, quali sono i benefici e come si può applicare?

Partiamo dalla definizione: lo smart working – o lavoro agile – e il decreto che l’ha istituito anche in Italia prevede la possibilità per i dipendenti di svolgere le loro mansioni anche all’esterno della loro azienda, ovvero a casa o in luoghi che non siano l’ufficio, come caffetterie e spazi di coworking. Al momento in Italia è prevista l’attivazione di questa modalità da 4 giorni alla settimana o un minimo di 8 giorni al mese. Naturalmente in questo momento di crisi, si sta valutando l’estensione di questa normativa, proponendo uno smart working ancora più flessibile.

I principali benefici dello smart working possono essere riassunti come segue:

  • Risparmio di denaro: sicuramente il punto forte e l’attrattiva maggiore. Il risparmio è stato quantificato anche fino a 4000€ l’anno. Basti pensare alla benzina, agli abbonamenti dei mezzi di trasporto, ai parcheggi, ai pranzi per chi non ha la mensa aziendale.
  • Risparmio di tempo: Niente spostamenti da un punto all'altro della città o fuori città, nessun intasamento di traffico la sera, insomma lavorando da casa il risparmio di tempo è notevole.
  • Migliora la conciliazione della vita lavorativa con la vita personale e familiare: il punto a cui tutti guardano al momento di decidere se diventare smart workers. Infatti, non dovendo più recarsi sul luogo di lavoro ma gestendo autonomamente i propri turni e compiti, è più facile gestire anche la vita privata: figli, casa, incombenze, spese…In questo modo aumenta anche la qualità della vita della persona.
  • La produttività aumenta: punto fondamentale per l’azienda ovviamente ma altrettanto importante. È stato infatti dimostrato come, ad aumento della felicità e appagamento del lavoratore, aumenta anche la sua produttività.
  • Permette l'integrazione di persone con mobilità ridotta: indubbiamente il fatto di poter evitare mezzi di trasporto non sempre accessibili rende l’integrazione di persone con modalità ridotta più facile nelle aziende e nella pubblica amministrazione.
  • Riduzione di CO2: non dimentichiamo l’ambiente visto la gran necessità di un intervento sostanziale contro l’inquinamento. Senza l’uso della macchina da parte dei lavoratori, soprattutto nelle grandi città già intasate, c’è una riduzione delle emissioni di CO2 notevole e che fa bene all'ambiente.

Per molte aziende ed enti pubblici italiani questa può essere davvero un punto di svolta per permettere ai propri dipendenti di continuare a lavorare mettendo a disposizione la strumentazione necessaria. Anche se non è obbligatorio fornire computer e connessione, è naturalmente consigliato fornire al dipendente software, gestionali e account di cloud per permettergli di svolgere le proprie mansioni in autonomia. È altresì importante fornire al lavoratore agile gli strumenti per la protezione del proprio lavoro come le norme per prevenire la perdita di dati importanti e le connessioni protette come le VPN, disponibili sull’intero router.

In una situazione difficile come quella che stiamo vivendo al momento, lo smart working potrebbe essere una soluzione per permettere ad aziende e lavoratori di continuare ad esercitare le proprie professioni.

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