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El giasee: il venditore di ghiaccio a Milano

el carr del giazzIl mestiere del giasee ai nostri giorni sembra davvero impensabile e surreale ma fino alla nascita dei frigoriferi elettrici era d'uso comune conservare i cibi nelle ghiacciaie che altro non erano che mobiletti contenitori di zinco dove di tanto in tanto andavano inseriti blocchi di ghiaccio per tenere al fresco gli alimenti.

E visto che il ghiaccio in casa non lo si poteva ovviamente creare, ecco che il venditore di ghiaccio era uno dei mestieri che aveva la sua utilità. Con l'avvento, poi, dei frigoriferi domestici, anche questo antico mestiere si è sciolto come neve al sole.

Chi acquistava il ghiaccio?

Praticamente tutti, in primis i negozianti, ristoratori, baristi, venditori di cocomeri ma anche i privati dal nobile al contadino. I sciuri benestanti, ovviamente, erano più fortunati ed in possesso di un mobile ghiacciaia che manteneva il fresco per qualche giorno, mentre i secondi si accontentavano di avere a casa un secchio con acqua e ghiaccio dove tenere al fresco un paio di bottiglie e conservare altri alimenti.

El giasee, come si chiamava l'uomo del ghiaccio in dialetto milanese, girava con un carrettino di legno stracolmo di pani di ghiaccio lunghi quasi un metro e pesanti circa25 kg l’uno.  Il ghiaccio si poteva ovviamente acquistarlo anche a pezzi più piccoli. Rompendo i pani di ghiaccio si formavano piccoli pezzettini che el giasee regalava ai bambini che correvano nei pressi del carretto. Un mestiere dall'indubbio fascino, se visto con gli occhi di chi, ai nostri giorni, non potrebbe vivere senza le innumerevoli comodità delle case ipertecnologiche alle quali siamo abituati.

La vita di tutti i giorni, solo un centinaio di anni fa, era davvero complicata. Ricordiamocelo quando comodi sul divano, sorseggiando una bevanda fresca, diamo un comando vocale al nostro assistente Google o Alexa che sia.

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