Angelo Branduardi, il menestrello della musica

angelo branduardi sito ufficiale aut mailMenestrello, musicante di corte che recitava accompagnandosi con la musica le composizioni poetiche proprie o di altri, è il soprannome che Branduardi si è guadagnato con le sue musiche e le sue poetiche canzoni.

Angelo nasce a Cuggiono nel febbraio del 1950 nella casa colonica della nonna materna poi, all'età di tre mesi si trasferisce con i genitori a Genova, in un quartiere pittoresco abitato da contrabbandieri e prostitute. Suo padre è un appassionato di opere liriche, e così il ragazzo conosce l'ambiente musicale della "scuola dei cantautori", un movimento artistico culturale legato alla canzone d'autore italiana.

Si diploma al Conservatorio di Genova in violino all'età di 16 anni, impara anche a suonare la chitarra e compone le prime canzoni ispirandosi a testi di noti poeti. Trova anche il tempo di diplomarsi all'Istituto Tecnico per il Turismo e per sposare Luisa Zappa, cantante,  artista e scrittrice di quasi tutti i suoi testi. Questo a conferma che spesso, dietro un grande uomo, artista o altro  ci sta una donna. L'incontro, nel 1973, con l'arrangiatore britannico Paul John Buckmaster lo porterà ad incidere il suo primo album "Angelo Branduardi".

Due anni dopo avviene l'incontro con il polistrumentista Maurizio Fabrizio con cui incide il disco "La luna". Da questo incontro per Branduardi inizia una ricerca, che risulterà molto proficua, nel campo della musica popolare, barocca e rinascimentale, non trascurando la musica etnica di tutto il mondo. Ritornato nella terra natia di Cuggiono, compone l'album "Alla fiera dell'est", vincendo il premio della critica discografica italiana, portandolo ad una conoscenza nel resto dell'Europa. Alla fine del 1977 pubblica "La pulce d'acqua".

Coinvolge i componenti del Banco del Mutuo Soccorso, gruppo musicale rock nel progetto denominato "La Carovana del Mediterraneo", proponendosi non solo in Italia ma anche in paesi come Francia, Inghilterra, Belgio e altri, e di cui seguirà una seconda edizione. Nel 1979 esce il nuovo album "Cogli la prima mela", premiato dalla critica francese e tedesca. Passa un anno ed ecco altri due album: "Concerto", che comprende 22 brani, e "Gulliver, la luna e altri disegni".

Nel 1981 ecco "Branduardi '81" con i testi scritti dalla moglie poi, nel 1983, pubblica "Cercando l'oro". Nello stesso anno compone le musiche per il film "State buoni se potete", un lungometraggio che vi invito a vedere. Viene premiato con il David di Donatello e con il Nastro d'argento. Nel 1986 altre due colonne sonore per i film "Momo" e "Secondo Ponzio Pilato".

Un suo progetto, sempre del 1986, è Branduardi canta Yeats, trasposizione in musica tipicamente celtica di poesie di William B. Yeats. Tra il 1988 e il 1990 due nuovi album: "Pane e rose" e "Il ladro". Nel 1993 ecco l'album "Si può fare" seguito da "Domenica e lunedì", seguito, tre anni dopo, da "Camminando camminando" e "Piccola canzone dei contrari" con, nel 1998, l'album dal titolo "Il dito e la luna". Molte musiche dell'artista traggono ispirazione da brani di un lontano passato italiano ed europeo.

Nel 2000 ecco "L'infinitamente piccolo" dedicato alla vita di Francesco d'Assisi in occasione del Giubileo del 2000, di cui invito i lettori a non perderne l'ascolto. Anche il 2011 lo vede protagonista con "Così è se mi pare" e "Il rovo e la rosa". Nel 2019 gli viene conferito il Premio Chiara "le parole della musica" in onore alla sua carriera.

Voglio terminare con due strofe di due sue canzoni.

Eccole:

Alla Fiera dell'est

Alla fiera dell'est, per due soldi

un topolino mio padre comprò

alla fiera dell'est, per due soldi

un topolino mio padre comprò.

 

La seconda è tratta dall'Infinitamente piccolo e s'intitola:

Il lupo di Gubbio

Francesco a quel tempo in Gubbio viveva

e sulle vie del contado

apparve un lupo feroce

che uomini e bestie straziava

e di affrontarlo nessuno ardiva.

Di quella gente Francesco ebbe pena,

della loro umana paura...

 

Un cantautore menestrello italiano che merita di essere descritto e ascoltato.

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