Luis Sepulveda, scrittore sognatore

luissepulveda981 4c2302fdced90714f996b3a97b906911 1200x800E poi ha imparato a volare….

Se n’è andato Luis Sepulveda, scrittore dalla vita drammatica, ricca di eventi dagli anni Settanta a oggi.

Sepulveda era nato il 4 ottobre 1949 in una camera d'albergo di Ovalle, nel Cile, dove i suoi genitori erano in fuga a seguito di una denuncia emessa dal nonno materno nei confronti del genero.

Lo scrittore passò l’infanzia a Valparaìso, in compagnia del nonno paterno Gerardo Sepulveda Tapia, dello zio Pepe e dei libri di Salgari, Conrad e Melville, che gli trasmisero l'amore per la scrittura e per l'avventura.

A vent'anni vinse il Premio Casa de las Americas con il suo primo libro di racconti, Crònicas de Pedro Nadie e una borsa di studio per corsi di drammaturgia della durata di cinque anni, presso l'Università Lomonosov di Mosca, per poi essere espulso dopo pochi mesi.

Tornato in Cile, Sepulveda conseguì il diploma di regista teatrale, allestì spettacoli, scrisse racconti, lavorò alla radio ed entro nella guardia personale di Salvador Allende.

Con il colpo di stato del 1973 e la dittatura del generale Pinochet, Sepulveda fu catturato, interrogato, torturato per sette mesi nella caserma di Tucapel.

Grazie ad Amnesty International venne scarcerato, e la sua condanna a morte fu commutata in un esilio della durata di otto anni.

Invece di andare in Svezia, dove lo aspettava la cattedra di drammaturgia presso l'Università di Uppsala, Sepulveda fuggì in Brasile e poi in Paraguay, quindi a Quito in Ecuador, dove partecipò alla spedizione dell'UNESCO dedicata allo studio dell'impatto della civiltà sugli indios Shuar

Dopo aver ottenuto la cittadinanza nicaraguese e aver vissuto ad Amburgo, lo scrittore dal 1982 al 1986 lavorò con Greenpeace, per poi andare a vivere a Gijon, in Spagna, con la seconda moglie Carmen Yanez, i figli, e il cane Zarko.

Sepulveda nei suoi romanzi racconta temi poetici e intensi, tra denuncia, rabbia, speranza e ardore, con l'amore per la Natura d Il vecchio che leggeva romanzi d'amore, l'Ingiustizia in Il potere dei sogni e Cronache dal Cono Sud, la passione per l'avventura con Patagonia Express, la dolcezza di Storia di una gabbanella e del gatto che le insegnò a volare, diventato un film di animazione nel 1998 diretto da Enzo D'Alò.

Negli ultimi anni lo scrittore pubblicò Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico nel 2012, Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza nel 2013, Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà nel 2015 e Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa nel 2018.

Storia di oggi, Luis Sepulveda e la moglie contraggono il covid - 19, il virus, che in poche settimane ha messo in crisi l'intero pianeta.

Ricoverato a Oviedo, dopo un periodo di coma, Sepulveda ci ha lasciato il 16 aprile a 70 anni.

Il suo sorriso, la sua filosofia di vita non ci lasceranno mai, il suo”vola solo chi osa farlo” sarà per sempre il motto di chi vorrà andare avanti, di chi vorrà andare oltre.

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