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Colonna del Diavolo a Milano: leggenda, curiosità e come vederla

  • Redazione MilanoFree.it
La cosiddetta Colonna del Diavolo davanti alla Basilica di Sant’Ambrogio a Milano
La colonna romana in Piazza Sant’Ambrogio, al fianco della basilica.

Origine e dettagli della leggenda

Tra le storie più affascinanti di Milano spicca quella della Colonna del Diavolo, una colonna di epoca romana con capitello corinzio posta in Piazza Sant’Ambrogio. Secondo la tradizione, i due fori visibili nella parte inferiore sarebbero i segni lasciati dalle corna di Satana, dopo uno scontro con il patrono Sant’Ambrogio. Si racconta che il Diavolo, rimasto incastrato, riuscì a liberarsi e fuggire all’inferno attraverso un varco misterioso; da quei fori proverrebbe, “da sempre”, odore di zolfo: un classico motivo fiabesco della leggenda popolare.

Dettaglio della Colonna del Diavolo con i due fori leggendari
I due fori “infernali” al centro del racconto popolare.

Il Diavolo e Sant’Ambrogio

Le versioni orali tramandano continue prove che Satana avrebbe imposto a Sant’Ambrogio, provocandone la pazienza. Si citano anche legami con il palazzo imperiale tardo-romano (oggi resti in zona Via Brisa): sono rimandi leggendari che intrecciano storia e mito. Il 7 dicembre, festa del patrono, la città ricorda Sant’Ambrogio con celebrazioni e tradizioni: in questo contesto la leggenda della colonna viene spesso rievocata in ambito devozionale popolare.

La “colonna maledetta” e i suoi poteri

Secondo il racconto, la domenica che precede la Pasqua il Diavolo arriverebbe alla colonna su un carro per raccogliere le anime. In epoca medievale e nell’immaginario successivo alla Renovatio imperiale, alla colonna sono stati attribuiti poteri apotropaici: si credeva che il contatto con la pietra portasse favore, ma al tempo stesso la si considerava “maledetta”, carica di fascino e timore.

Primo piano dei fori nella Colonna del Diavolo
Primo piano dei fori leggendari.

Fortuna e rumori dall’inferno

Tradizione vuole che infilare le dita nei fori porti fortuna; avvicinando l’orecchio, qualcuno giura di sentire rumori dall’inferno. Sono gesti scaramantici tipici del folklore urbano milanese, da vivere con ironia e rispetto.

Altri elementi leggendari in Sant’Ambrogio

All’interno della basilica un altro elemento capace di accendere la fantasia è il serpente di bronzo di Sant’Ambrogio, tradizionalmente collegato al serpente di Mosè in chiave simbolica.

Come visitarla

  • Dove: Piazza Sant’Ambrogio, Milano (accanto alla basilica).
  • Accesso: la colonna è all’aperto e visibile dall’esterno (rispetta gli spazi sacri e i fedeli).
  • Come arrivare: MM2 Sant’Ambrogio (linea verde); la zona è anche servita da mezzi di superficie.

Nota storica (spiegazioni razionali)

Al netto della leggenda, la colonna è un reperto romano reimpiegato in età successive. I due fori potrebbero spiegarsi con inserimenti metallici (per armature, catene, elementi di recinzione) o altri usi pratici avvenuti nel tempo. Come spesso accade a Milano, il confine tra storia e mito rende il luogo ancora più suggestivo.


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