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Incidente ferroviario di Pioltello: abbiamo perso tutti qualcosa

incidente treno pioltelloIl 25 gennaio 2018 un treno partito da Cremona per Milano non hai mai finito la sua corsa. Nell’incidente ferroviario abbiamo perso tre vite e non solo: abbiamo perso tutti qualcosa.

E’ il commento che leggiamo sulla pagina facebook del Comitato Pendolari Cremaschi, che ricordano il terribile giorno ancora vivo nei nostri ricordi.

Tre anni fa, oggi, abbiamo perso tutti qualcosa.

Chi tanto e chi decisamente troppo. Una madre, una figlia, una moglie, un'amica o una collega.

A loro niente e nessuno potrà mai restituire Ida, Pierangela e Alessandra.

Abbiamo perso tutti serenità e spensieratezza nell'affrontare la nostra vita pendolare! Ci siamo trovati o abbiamo trovato i nostri compagni di viaggio nel freddo di quei due vagoni accartocciati. Squarciando dolorosamente il velo sul sistema ferroviario.

Oggi siamo ancora tutti fermi lì, con immagini indelebili negli occhi, a ricordare e ad aspettare. È impossibile dimenticare e obbligatorio ricordare a tutti che noi siamo qui ad aspettare giustizia e verità. Per i passeggeri del 10452 e per chiunque, perché usando un treno in regione Lombardia per andare a scuola o al lavoro, non debba temere di non tornare più a casa.

Grazie ai sindaci per l'aiuto

UTP

C'è uno strano modo di intendere la sicurezza ferroviaria in questo Paese. Vengono progressivamente imposte regole sempre più rigide e cautelative che ingessano la circolazione ferroviaria scaricandone l'inefficienza sui viaggiatori, mentre sulle procedure della manutenzione in capo alle aziende si chiude un occhio e mezzo.

Franco Aggio rappresentante dei viaggiatori

Sono passati tre anni da quella tragica mattina d'inverno a Pioltello ed il pensiero corre veloce alle tre povere vittime, allo strazio mai rimarginato dei loro familiari ed anche ai feriti; sopravvissuti ma avvolti in un trauma difficile da dimenticare. La verità giudiziaria è ancora lontana dall'essere accertata definitivamente ma l'esigenza improcrastinabile di certezze per chi usa il treno è sempre attuale: i viaggiatori vogliono e devono viaggiare in sicurezza e con una qualità del servizio nettamente superiore a quella attuale ulteriormente diminuita a seguito dei provvedimenti assunti per contrastare la pandemia che si sono rivelati un ulteriore ostacolo alla fruibilità del servizio ferroviario regionale in qualità ed in quantità. 

Il consigliere regionale Matteo Piloni commenta la tragedia:

25 gennaio. Tre anni fa l'incidente ferroviario di Pioltello, nel quale si contarono 46 feriti e in cui persero la vita tre donne: Alessandra Pirri, Ida Milanesi e Pierangela Tadini.

Un anniversario che è doveroso e necessario ricordare. Per non dimenticare le vittime e per rinnovare ogni sforzo per migliorare il servizio ferroviario della nostra Regione e garantire la sicurezza e la qualità del viaggio ai nostri pendolari.

Purtroppo i problemi dei viaggiatori pendolari non sono molto sentiti da chi ha la possibilità di spostarsi per lavoro o per studio usando la proprio automobile.

Le politiche del trasporto pubblico devono essere invece centrali nel dibattito politico e nella nostra comunità.

Il modello di mobilità attuale è inadeguato e va rivisto.

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