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Un comitato fa satira su un video di Trenord, che denuncia e chiede il risarcimento dei danni

E’ noto il fatto che il servizio di trasporto su ferro erogato da Trenord presenti alcune criticità, ormai consolidate e denunciate dai comitati e dai rappresentati dei viaggiatori. Anche all’interno dell’assessorato ai trasporti e tra i banchi del consiglio regionale lombardosi alternano interrogazioni, odg e mozioni per sostenere le problematiche dei pendolari.

trenord2019 specchia

In questi anni i comitati - gruppi di volontari- hanno impiegato e continuano a spendere energie psicofisiche per portare avanti i diritti dei viaggiatori, attraverso lo studio e il monitoraggio delle linee, dei ritardie dello stato delle rete.

Trenord, invece di ringraziare questi volontari che spesso fanno da parafulmine al fornitore del servizio ferroviario su tanti aspetti, si risente con un comitato pendolari che avrebbe la colpa di aver fatto satira sul video in cui Trenord (https://www.youtube.com/watch?v=0bfMirHK290) descrive il suo servizio come efficiente. Per il comitato una nota stonata che non fa il paio con la realtà dei fatti ampiamente documentata sulle pagine social della Lombardia.

Riportiamo il comunicato dell’associazione Mi.Mo. AL  in merito alla denuncia di Trenord.

LA SATIRA DI MI.MO.AL E LA DENUNCIA DI TRENORD

In Italia la satira è stata sempre mal accettata eppure la capacità di ridere di sé stessi aiuta a sdrammatizzare le difficoltà della vita. Mi.MO.AL dopo aver visto il video di Buone feste di Trenord 2020 ha voluto ironizzare sulle parole che si sentivano in sottofondo. Una voce di sottofondo leggeva una letterina a Trenord (come quella dei bambini a Babbo Natale) in cui dichiarava di provare “tenerezza” per la quantità di treni che portavano i pendolari al loro posto di lavoro con orari, tabelle e macchinisti, anche nel momento della paura della pandemia, rimanendo per i pendolari la sicurezza di questo rito. Abbiamo messo integralmente questo video sulla nostra pagina facebook perché era molto convincente, abbiamo solo aggiunto delle tabelle ufficiali anche delle cancellazioni.

Abbiamo immediatamente ricevuto una lettera di “INTIMAZIONE E CONTESTUALE RICHIESTA DI RISARCIMENTO DEI DANNI PER DIFFAMAZIONE E VIOLAZIONE DEL DIRITTO D'AUTORE”. Richiesta di risarcimento danni di 10.000 euro.

lettera trenord

L’associazione MI.MO.AL corre ai ripari e chiede ai suoi tesserati 5 euro di contributo. Ci dicono: "Come potremmo mai pagare tale somma? Noi non abbiamo mai voluto diffamare Trenord, solo ci sembrava alquanto improbabile che un pendolare potesse sentire verso Trenord la stessa ammirazione che ha verso Babbo Natale. Basta andare su youtube e digitare “video pendolari lombardi” per sentirne di ogni colore. Abbiamo risposto in punta di diritto, ma ora vorremmo mettere a conoscenza del pubblico la nostra buona fede ed il fastidio di Trenord al sarcasmo."

La risposta del comitato

Lettera a Trenord. Spettabile TRENORD s.r.l.

Piazza Cadorna, 14

20123 — Milano (MI)

do avv.________________
pec:

Vigevano, 22 gennaio 2021

Con riferimento alla Vostra del 8 gennaio 2021, di cui contestiamo integralmente gli assunti, ci preme sottolineare quanto segue, con l'auspicio di chiarire la posizione della nostra associazione. Innanzitutto, occorre chiarire che l'associazione MI.MO.AL. ha pubblicato, attraverso il video che citate, unicamente dati oggettivi e riscontrabili, al fine di rappresentare disagi dei viaggiatori sulla tratta Milano - Mortara - Alessandria e informare l'opinione pubblica su temi di interesse collettivo, ovvero ritardi e insufficienze dei trasporti su rotaia, per le tratte citate.

L'associazione ha agito nel solco del proprio statuto, esercitando un legittimo diritto di critica. Peraltro, tali dati sono stati prelevati da piattaforma pubblica e liberamente consultabile, che registra l'andamento della circolazione ferroviaria sulle linee ferroviarie lombarde.

Dunque contestiamo decisamente quanto da Voi sostenuto, ovvero che "il video sia stato lavorato per diffamare ed offendere Trenord". Nessun intento diffamatorio od offensivo, verso Trenord, i suoi amministratori o dipendenti, può essere riscontrato.

Il video in questione è stato nel frattempo rimosso al solo fine di evitare rivendicazioni strumentali. Resistere alle ventilate azioni risarcitorie comporterebbe per la nostra associazione un esborso non sostenibile. In ogni caso, qualora la Vostra società intendesse intraprenderle, esse saranno prontamente resistite. Infine, la quantificazione del danno, priva di parametri oggettivi e riscontrabili, risulta avere natura intimidatoria nei confronti dell'associazione.

Preme sottolineare che la nostra associazione ha sempre agito con intento di leale collaborazione con Trenord, pur evidenziando criticità, al fine di migliorare il servizio offerto al pubblico. Ricordiamo che, in tutte le occasioni di incontro, sia pubblico che informale, alle eventuali critiche a Voi rivolte abbiamo sempre accompagnato proposte, in linea con lo statuto della nostra associazione. Citiamo di seguito alcune proposte concrete già a Vostra conoscenza, veicolate nostro tramite, ribadendo l'importanza e la necessità del dialogo:

-   il 7 agosto 2019 abbiamo presentato all'ing. Spadi (direttore operativo) ed al dott. Garavaglia (direttore comunicazione e relazioni esterne) la nostra proposta di raddoppio selettivo della tratta Albairate-Mortara. Proposta che ha riscontrato un notevole interesse da parte dell'ing. Spadi.

-   il 23 aprile 2020 abbiamo inviato 3 documenti al dott. Piuri (amministratore delegato), all' ing. Spadi (direttore operativo) ed al dott. Garavaglia (direttore comunicazione e relazioni esterne) relativi a:

1)   Idee e proposte per la ripartenza del servizio ferroviario regionale da giugno 2020

2)   Proposte per la modulazione del servizio fino a dicembre 2020

3)   Analisi su come la pandemia trasformerà Trenord e sulle criticità derivanti

- sempre il 23 aprile 2020 abbiamo inviato all'ing. Spadi (direttore operativo) la proposta per riorganizzare il servizio della linea S9 in seguito all'interruzione estiva della linea di cintura sud di Milano per la costruzione della fermata Tibaldi.

La documentazione sopra richiamata è stata inviata anche alla Direzione Generale Infrastrutture, Trasporti e Mobilità Sostenibile di regione Lombardia, nell'ottica di ottenere la collaborazione delle istituzioni. Anche la proposta di raddoppio è stata presentata e discussa con la Direzione Generale Infrastrutture, Trasporti e Mobilità Sostenibile di regione Lombardia.

Tutto quanto sopra premesso, ritenendo di aver chiarito la posizione dell'associazione MI.MO.AL., e rinnovando la richiesta di dialogo sui temi sopra citati, porgiamo distinti saluti.

per Associazione MI.MO.AL.
il Presidente Franco Aggio

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