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Vaccinazione contro il Covid-19, il Sindacato: accesso prioritario per il personale delle imprese di trasporto

Il personale dell’imprese di trasporto ha sempre garantito il servizio dall’inizio della pandemia, ricevendo anche pronunciamenti di elogio da parte del Parlamento Europeo.

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È opportuno che la categoria venga tutelata, in quando eroga dei servizi “essenziali” per il nostro sistema economico produttivo.

Sul punto è intervenuto il sindacato dell’O.R.S.A Trasporti - in una lettera indirizzata al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministero della Salute e al Ministero del Lavoro  e delle politiche sociali – con la quale viene chiesto l’ inserimento dei lavoratori dei trasporti tra gli addetti ai servizi essenziali per cui è garantito un accesso prioritario al vaccino.

Precisiamo che alcune regioni, hanno riconosciuto la necessità che il personale che opera nei trasporti sia inserito all’interno delle categorie essenziali che hanno diritto ad accedere prioritariamente, seppure in modo non obbligatorio, alla somministrazione del vaccino a contrasto della pandemia da Covid19.

Riportiamo il comunicato integrale dell’O.R.S.A

Oggetto: sollecito inserimento personale dipendente delle Imprese di trasporto tra le categorie con priorità di vaccinazione contro il Covid-19

La Scrivente prende atto che alcune Regioni hanno riconosciuto la necessità che il personale che opera nei trasporti sia inserito all’interno delle categorie essenziali che hanno diritto ad accedere prioritariamente, seppure in modo non obbligatorio, alla somministrazione del vaccino a contrasto della pandemia da Covid19.

Nel condividere pienamente le scelte annunciate dalle amministrazioni locali sopra menzionate ed auspicandone l’effettiva realizzazione, O.R.S.A Trasporti -ribadendo i contenuti delle precedenti note inviate che qui si intende interamente richiamate- ritiene che il mancato inserimento nelle categorie con priorità vaccinale di tutto il personale dei trasporti addetto a mansioni sensibili di contagio risulterebbe inspiegabile ai lavoratori che - anche in assenza di adeguate misure di protezione individuale - hanno garantito un servizio essenziale al Paese in tutte le fasi della pandemia.

Nel ricordare i pronunciamenti di elogio del Parlamento Europeo rispetto alle categorie di lavoratori dei trasporti “che hanno garantito servizi essenziali in tempo di pandemia”, chiediamo nuovamente alle Istituzioni in indirizzo di dare un seguito concreto ai riconoscimenti formali verso la categoria e di inserire e/o informarci sull’avvenuto inserimento dei lavoratori dei trasporti tra gli addetti ai servizi essenziali per cui è garantito un accesso prioritario al vaccino.

Restando fiduciosi in un sollecito riscontro, considerata l’insensibilità dimostrata sinora dalle Istituzioni verso i lavoratori in oggetto e con lo spirito di garantire al meglio la salute dei lavoratori rappresentati, ci riserviamo di attivare tutte le forme di iniziativa necessarie alla loro tutela.

Distinti saluti

Il Segretario Generale

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