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Conosciamo meglio le città lombarde: Varese

Un breve excursus nelle città capoluogo della nostra terra lombarda. Oltre ad un accenno storico, elencherò alcuni dei monumenti più importanti concludendo con alcune ricette tipiche del luogo.Seguendo l'ordine alfabetico, oggi incontriamo Varese, che ha l'appellativo di Città giardino.sacro monte varese jose maria sava ok0xqjxg38 unsplash

La sua etimologia ha diverse ipotesi, ma la sua storia risale alla preistoria in quanto ritrovamenti hanno certificato che il territorio era già abitato nel 3000 a.C. Notizie più certe si hanno solo con lo sviluppo della "cultura di Golasecca" nell'età del Ferro. Varese, già all'epoca aveva dimostrato la sua importante via di comunicazione, per mercanti e militari, tra Milano e la Svizzera e i Romani vi fecero passare la via Mediolanum-Bilitio, che collegava appunto Milano con Bellinzona (Bilitio) e forse anche con la località di Coira. È stato confermato anche la presenza di un insediamento paleocristiano. Con l'arrivo del Medioevo Varese si vede coinvolta tra le lotte dei comaschi contro i milanesi che poi, con l'ascesa dei Visconti, il legame di Varese con Milano diventò più forte e duraturo.

Dopo una breve parentesi dovuta al condottiero Facino Cane che occupò la città, il successivo periodo sforzesco assicurò a Varese un buon sviluppo economico. Purtroppo l'invasione di mercenari svizzeri, l'arrivo poi degli spagnoli e il ripetersi di epidemie, portarono Varese alla decadenza che terminò con l'arrivo del nuovo secolo. Molto si deve all'arcivescovo di Milano Carlo Borromeo che segnò, per la città varesina, una stagione di rinnovamento politico e culturale, tanto che Varese divenne un baluardo cattolico contro la minaccia protestante. Con il Congresso di Varese del 1752, furono fissati i confini con la vicina Svizzera. Un altro periodo prospero fu quando nel 1765 Maria Teresa concesse Varese in feudo a Francesco d'Este che divenne anche signore della città che provvide a nuove costruzioni e mise le basi perchè Varese si aprisse alla villeggiatura, come effettivamente avverrà soprattutto nell'Ottocento.

Caduta la potenza napoleonica, il borgo fu elevato al rango di città con l'elezione del primo Consiglio Comunale, anche se l'appartenenza era alla Provincia di Como. Con la cacciata degli austriaci e l'unità nazionale vi furono importanti investimenti nel territorio con l'industria cartiera, la calzaturiera, la conciaria, la meccanica e l'aereonautica, determinando un nuovo sviluppo urbanistico e un aumento della popolazione. Varese divenne capoluogo, staccandosi da Como sotto il fascismo, e ampliandone il territorio. La prima e la seconda guerra mondiale portarono anche a Varese lutti e danni, tuttavia i varesini seppero riportare la città ad una autonomia e ripresa economica e industriale.

I MONUMENTI DI Varese

Dopo aver considerato, se pur brevemente l'aspetto storico, vediamo adesso di dedicarci alla visita della città nei suoi monumenti civili e religiosi, ricchi di un notevole patrimonio storico-artistico.villa ponti varese 3756698 960 720 pix

  • Basilica di San Vittore. Fu edificata tra il XVI e XVII secolo, che presenta un campanile di oltre 77 metri di altezza.
  • Battistero di San Giovanni Battista. Eretto tra il XII e il XIII secolo. Al suo interno una fonte ottagonale scolpita tra il Duecento e il Trecento.
  • Chiesa di Sant'Antonio alla Motta, edificata nel 1606.
  • Santuario Mariano della Madonnina in Prato, di cui si hanno notizie già dal 1574. al suo interno pregevoli affreschi.
  • Chiesa di Sant'Imerio nel quartiere di Bosto che risale all'XI secolo con, nel suo interno, affreschi quattrocenteschi e un sarcofago in pietra scolpito.
  • Il Sacro Monte di Varese o " Fabbrica del Rosario". Sicuramente da visitare per il fascino del paesaggio e l'arte presente e il senso religioso. Inserito dall'UNESCO nel patrimonio dell'umanità.
  • Palazzo Pretorio o villa Cagna, che ospita anche il civico Liceo Musicale.
  • Villa Torelli Mylius, più nota come Villa Mylius, ora di proprietà comunale.
  • Villa Toeplitz, considerata una delle ville più belle e appartenuta a un banchiere polacco.
  • Ville Ponti, edificate tra il 1850 e il 1870 e oggi vocate a centro congressuale.
  • Villa Menafoglio Litta Panza, o Villa Orrigoni Menafoglio Litta Panza, nota per la sua collezione d'arte contemporanea.
  • Castello di Belforte, maniero oggi in rovina e in attesa di restauri.
  • Parco Regionale Campo dei Fiori, una bellissima area naturale protetta sicuramente da visitare e godere.
  • Museo Baroffio e del Sacro Monte, inaugurato dal card. Ildefonso Schuster.
  • Casa Museo Lodovico Pogliaghi, artista milanese.
  • Museo di Villa Panza, proprietà del FAI.
  • L'Osservatorio Astronomico G.V. Schiaparelli, che sorge sul monte Campo dei Fiori.
  • Teatro della Ducal Signoria, divenuto Teatro Ducale nel 1779.sacromonte varese 1914442 960 720 pix

Varese, CUCINA TIPICA

A questo punto eccoci pronti per sederci a tavola per gustare le leccornie, e non sono poche, che la città di Varese sa offrire ai suoi visitatori.

  • Margottini, trattasi di un antipasto a base di semolino e uova.
  • Agnolini ripieni, piatto caldo in brodo con ripieno di pancetta e salsiccia.
  • Minestrone speciale, fatto con verdure e con aggiunta di lardo e pancetta.
  • Brodetto di Alborelle, piatto caldo a base di alborelle tipico del varesotto e del comasco.
  • Risotto con filetto di pesce persico. Il pesce viene impanato e messo sopra il risotto.
  • Cappone in casseruola, a base di carne di cappone.
  • Polenta Cumedada, a base di polenta, cipolla e vino rosso.
  • Anatra al vino bianco.
  • Tinca in padella, da gustare.
  • Zincarlin fagioli e cipolle. Piatto freddo a base di formaggio, fagioli e cipolle.
  • Torta di Zucca a base di zucca e mandorle.
  • I Brutti e Buoni, dolci e friabili.
  • Gli Amaretti di Gallarate, biscotti a base di mandorle.
  • Il dolce di Varese o l'Amor Polenta.

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