Skip to main content

Eremo di Santa Caterina del Sasso: orari, biglietti e come arrivare da Milano

L'Eremo di Santa Caterina del Sasso visto dal lago Maggiore, incastonato nella roccia a strapiombo sull'acqua
L'Eremo di Santa Caterina del Sasso Ballaro, il monumento più visitato della sponda lombarda del lago Maggiore.

Su una parete rocciosa a strapiombo sul lago Maggiore, nel comune di Leggiuno (VA), sorge uno dei luoghi più straordinari della Lombardia: l'Eremo di Santa Caterina del Sasso Ballaro. Un monastero medievale incastonato nella roccia, visibile solo dall'acqua, raggiungibile scendendo 268 gradini panoramici o con un ascensore scavato nella pietra. Una gita fuori porta che lascia senza fiato — e non solo per i gradini.

La storia e la leggenda

Secondo la tradizione, l'Eremo fu fondato intorno al 1195 da Alberto Besozzi, un ricco mercante del luogo. Durante una violenta tempesta che lo sorprese mentre attraversava il lago, si vide perduto e invocò l'aiuto di Santa Caterina di Alessandria: si ritrovò incolume su una roccia sporgente dall'acqua. In segno di ringraziamento, scelse di condurre una vita da eremita e fece costruire una cappella dedicata alla santa. Il sacello che fondò, risalente al 1195, è ancora oggi la parte più antica del complesso — e riprende il sepolcro di Santa Caterina sul Sinai. Le spoglie del Beato Alberto Besozzi sono conservate in una teca all'interno della chiesa.

Nel XIV secolo alla cappella originaria furono aggiunte la chiesa di San Nicola e la chiesa di Santa Maria Nova, e si susseguirono varie comunità religiose: Domenicani, monaci Agostiniani, Romiti Ambrosiani, Carmelitani. Oggi l'eremo è proprietà della Provincia di Varese (dal 1970) e retto dalla Fraternità Francescana di Betania, che accoglie pellegrini e visitatori da tutto il mondo.

Cosa vedere: i tre edifici

Il complesso si sviluppa su tre nuclei architettonici distinti:

Il Convento Meridionale (XIV secolo) è il primo edificio che si incontra entrando: un porticato a sette archi su colonne in granito introduce alla sala capitolare, con affreschi tra cui spiccano una Crocifissione e la scena di Sant'Eligio che guarisce un cavallo. Un terrazzino si affaccia sull'antico cortile del torchio, dove si trova un imponente torchio in legno del 1759: testimonianza dei vigneti che un tempo coprivano le colline intorno al lago.

Il Conventino (XIII secolo) è un edificio rettangolare su due piani, decorato da una lunga serie di affreschi seicenteschi ispirati alla Danza Macabra: una sequenza di immagini che raffigurano la morte come livellatore universale, ricca di figure e di umanità.

La Chiesa, frutto dell'accorpamento di tre cappelle costruite in epoche diverse, presenta in facciata un portico rinascimentale a quattro archi con frammenti di affreschi attribuiti alla bottega di Bernardino Luini. All'interno: una pala d'altare con lo Sposalizio mistico di santa Caterina, la volta con il Cristo benedicente in mandorla, vetrate policrome di Richino (1986), un organo napoletano opera di Domenico Antonio Rossi e una statua policroma della Vergine col Bambino del XVII secolo. Il campanile in pietra sul lato est risale al XIV secolo.

I massi miracolosi

All'inizio del Settecento, cinque grandi massi precipitarono dalla parete rocciosa sulla chiesa. Si incastrarono miracolosamente nella volta di una cappella senza causare vittime, rimanendovi sospesi per quasi due secoli — fino al 1910. La grande apertura nel soffitto della chiesa è ancora oggi visibile: è la testimonianza di quell'evento che, secondo la tradizione, fu miracoloso. Si pensa che proprio questi massi "ballerini" (ballaro in dialetto locale) abbiano dato il nome all'eremo: Santa Caterina del Sasso Ballaro.

Come arrivare da Milano

In auto: autostrada A8 Milano–Varese, poi A26 verso Genova, uscita Vergiate–Sesto Calende. Da lì si seguono le indicazioni per Leggiuno lungo la SP69 che costeggia la sponda del lago (circa 78 km da Milano, un'ora). Il parcheggio è gratuito e ampio, a pochi minuti dalla biglietteria nelle Cascine del Quiquio. È ben segnalato con cartelli marroni lungo le strade principali.

In battello: è il modo più scenografico — e l'unico che ti mostra l'eremo com'era pensato per essere visto: dall'acqua. Navigazione Laghi collega l'eremo da Arona e Stresa con più corse giornaliere. Per l'estate 2026 è attivo anche un battello diretto da Laveno Mombello ogni domenica, con orari: partenza Laveno 14:40 e 17:25 / partenza eremo 16:50 e 18:20. I biglietti si acquistano solo alle biglietterie di partenza.

In treno: Trenord collega Milano a Arona, Stresa e Laveno Mombello. Da quest'ultima, il biglietto integrato "Treno + Navigazione Laghi" permette di proseguire in battello fino all'eremo: chiedi in biglietteria al momento dell'acquisto.

Biglietti, orari e ascensore

Orari: aperto tutti i giorni 9:30–19:30 dal 16 marzo al 14 ottobre (e dal 16 dicembre al 6 gennaio). Attenzione: alle 18:00 si celebra la Santa Messa e le visite sono sospese durante la funzione.

Biglietti:

  • Ordinario: €5,00
  • Ridotto (over 65, residenti provincia di Varese, gruppi ≥15 persone): €3,00
  • FAI (soci con tessera valida): €4,00
  • Gratuito: under 18, studenti in comitiva, disabili e un accompagnatore, residenti di Leggiuno, pellegrinaggi con sacerdote

L'ascensore nella roccia: chi non vuole affrontare i 268 gradini (impegnativi ma panoramici) può usare l'ascensore scavato nella roccia, con accesso vicino al parcheggio. Costa €1 a persona, solo monete. Il consiglio di chi lo conosce bene: scendi a piedi per la scalinata (vista spettacolare) e risali in ascensore — così vivi entrambe le esperienze senza fare il bis di gradini in salita.

Consigli pratici

  • La visita dura 45-90 minuti: considera almeno un'ora, più il tempo per il giardino con vista sul lago (il posto dove vale la pena fermarsi).
  • Porta monete: l'ascensore accetta solo monete, non carte. Un euro a persona.
  • Scarpe comode: la scalinata e i percorsi interni sono in pietra irregolare.
  • Arriva la mattina presto nei weekend estivi: l'eremo si riempie nel tardo mattino. Prima delle 10 è ancora tranquillo.
  • Punto ristoro: nella Corte dei Quicchio, vicino alla biglietteria in alto, c'è un bar/locanda. Chi arriva in battello dal lago non vi ha accesso diretto senza risalire la scalinata.
  • Abbina alla Rocca di Angera: a pochi chilometri lungo il lago si trova la Rocca Borromea di Angera, visita perfetta per completare la giornata.

Domande frequenti

L'eremo è adatto ai bambini e a chi ha difficoltà motorie?

Sì, grazie all'ascensore nella roccia (€1, solo monete) che evita i 268 gradini. L'ingresso è gratuito per i minori di 18 anni. I percorsi interni sono in pietra e richiedono un minimo di agilità.

Si può arrivare all'eremo senza auto?

Sì: in treno fino ad Arona, Stresa o Laveno Mombello (Trenord), poi in battello fino all'imbarcadero dell'eremo. In estate 2026 Navigazione Laghi attiva un servizio dedicato da Laveno ogni domenica.

Quando è meglio visitare l'eremo?

In estate apre già alle 9:30: arrivare di mattina presto evita la folla dei weekend. L'eremo è bello in tutte le stagioni: in autunno i colori del bosco circostante sono particolarmente suggestivi.

Leggi anche

  • Ultimo aggiornamento il .