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Casa Museo Boschi Di Stefano a Milano: cosa vedere, orari e ingresso gratuito

  • Redazione MilanoFree.it

Nel cuore di Porta Venezia, al secondo piano di una palazzina progettata da Piero Portaluppi, si nasconde una delle collezioni d'arte più sorprendenti di Milano. La Casa Museo Boschi Di Stefano conserva circa 300 opere del Novecento selezionate dalle oltre duemila raccolte nel corso di una vita da Antonio Boschi e Marieda Di Stefano. Qui si incontrano De Chirico, Sironi, Morandi, De Pisis, Fontana, Piero Manzoni e molti altri, ma la particolarità è soprattutto una: i quadri sono esposti proprio nell'appartamento in cui vivevano i due collezionisti.

La scuola dei gladiatori di Giorgio de Chirico alla Casa Museo Boschi Di Stefano di Milano
Giorgio de Chirico è uno dei grandi protagonisti della collezione Boschi Di Stefano, insieme a Sironi, Fontana, Morandi, De Pisis e molti altri artisti del Novecento.

Casa Museo Boschi Di Stefano: informazioni rapide

  • Indirizzo: via Giorgio Jan 15, Milano
  • Ingresso: gratuito
  • Orari: martedì-domenica 10:00-17:30
  • Ultimo ingresso: ore 17:00
  • Chiusura: lunedì, 1° gennaio, 1° maggio e 25 dicembre
  • Opere esposte: circa 300
  • Collezione complessiva: oltre 2.000 opere
  • Edificio: palazzina progettata da Piero Portaluppi tra il 1929 e il 1931
  • Tempo consigliato: circa 1-1,5 ore

Per una visita individuale l'accesso è libero e gratuito. Per i gruppi di 6 o più persone il Comune di Milano richiede invece la prenotazione preventiva, anch'essa gratuita.

Antonio Boschi e Marieda Di Stefano: una vita dedicata all'arte

La Casa Museo nasce dalla passione di Antonio Boschi e Marieda Di Stefano, una coppia molto particolare nella Milano del Novecento.

Antonio, ingegnere, e Marieda, artista e ceramista, si conobbero nel 1926 e si sposarono l'anno successivo. Nel 1931 si trasferirono nella palazzina di via Jan, costruita dalla famiglia Di Stefano e progettata da Piero Portaluppi.

La passione comune per l'arte diventò presto qualcosa di molto più importante di un semplice hobby. Antonio e Marieda frequentavano direttamente pittori e scultori, seguivano le nuove tendenze e acquistavano spesso opere di artisti che non avevano ancora raggiunto la notorietà.

Nel corso degli anni misero insieme una raccolta di oltre duemila opere. Dopo la morte di Marieda, Antonio Boschi decise di donare la collezione al Comune di Milano in più fasi, affinché potesse essere conservata e resa accessibile alla città.

La Casa Museo Boschi Di Stefano è stata aperta al pubblico nel 2003.

La casa progettata da Piero Portaluppi

La visita è interessante ancora prima di guardare i quadri. La palazzina di via Jan 15 venne realizzata tra il 1929 e il 1931 su progetto di Piero Portaluppi, uno degli architetti che più hanno segnato la Milano del Novecento.

L'edificio conserva molti elementi tipici del suo linguaggio: volumi geometrici, balconi e bow window, pavimenti decorati, ringhiere e dettagli sospesi fra déco, razionalismo e suggestioni ancora liberty.

L'appartamento dei Boschi Di Stefano occupa il secondo piano. Ed è proprio questo uno degli aspetti che rende il museo speciale: non entri in una galleria neutra, ma in una vera abitazione milanese.

Durante la vita dei coniugi i quadri invadevano letteralmente la casa: erano appesi molto più fitti di quanto non siano oggi, quasi dal pavimento al soffitto e persino sulle porte.

Se vuoi approfondire l'architetto, leggi Piero Portaluppi: l'architetto delle grandi famiglie milanesi.

La collezione Boschi Di Stefano: oltre 2.000 opere del Novecento

La raccolta permette di attraversare buona parte dell'arte italiana del XX secolo. Delle oltre duemila opere collezionate da Antonio e Marieda, circa trecento sono esposte nelle undici sale della casa.

Il percorso segue prevalentemente un criterio cronologico e permette di passare dalle esperienze dei primi decenni del Novecento alle ricerche artistiche del secondo dopoguerra.

Tra artisti, gruppi e movimenti rappresentati troviamo:

  • Umberto Boccioni e le esperienze precedenti al Novecento Italiano;
  • Mario Sironi, al quale è dedicata un'intera sala;
  • Giorgio Morandi e Filippo De Pisis;
  • gli artisti del movimento Corrente;
  • la Scuola di Parigi e i Chiaristi lombardi;
  • Giorgio de Chirico;
  • Lucio Fontana e lo Spazialismo;
  • gli artisti nucleari;
  • Piero Manzoni e le ricerche dell'Informale.

Non tutto il patrimonio può naturalmente essere mostrato contemporaneamente. Una parte importante delle opere della collezione Boschi Di Stefano è conservata nei depositi civici o esposta anche in altre sedi comunali, fra cui il Museo del Novecento.

Cosa vedere nelle 11 sale della Casa Museo

Il percorso ufficiale si sviluppa attraverso undici sale. Questa è una buona traccia per capire come cambia l'arte italiana mentre si attraversa fisicamente l'appartamento.

SalaSezione principale
1 Antonio Boschi e Marieda Di Stefano
2-3 Prima di Novecento: la casa e la collezione
4 Novecento Italiano
5 Mario Sironi
6 Corrente, Filippo De Pisis e Giorgio Morandi
7-8 Scuola di Parigi e Chiaristi
9 Lucio Fontana
10 Milano 1947: Spazialisti e Nucleari
11 Informale e Piero Manzoni

Mario Sironi

Uno dei nuclei più importanti della raccolta è quello dedicato a Mario Sironi. Tra le opere segnalate dallo stesso museo come capolavori della collezione c'è la celebre Venere dei porti.

Morandi, De Pisis e Corrente

Un'altra sala permette di passare alle atmosfere più intime di Giorgio Morandi e Filippo De Pisis, accanto agli artisti di Corrente, il movimento che animò la scena culturale milanese tra la fine degli anni Trenta e l'inizio degli anni Quaranta.

Lucio Fontana

La sala dedicata a Lucio Fontana è tra le più importanti dell'intero percorso. La collezione permette di seguire il passaggio verso lo Spazialismo attraverso diversi lavori del maestro, compresi i suoi celebri Concetti spaziali.

Piero Manzoni e l'Informale

Il percorso termina con le ricerche del secondo dopoguerra e con alcuni protagonisti delle avanguardie più radicali della Milano del Novecento, fra cui Piero Manzoni.

Giorgio de Chirico e La scuola dei gladiatori

Il vecchio articolo di MilanoFree era dedicato quasi interamente a Giorgio de Chirico, e vale la pena conservarne il cuore perché la presenza dell'artista nella collezione Boschi Di Stefano è tutt'altro che secondaria.

Una delle opere più spettacolari è La scuola dei gladiatori: il combattimento, dipinta nel 1928.

È una grande tela nella quale corpi, cavalli, armi e figure sembrano accalcarsi nello spazio. De Chirico torna al tema classico del gladiatore, ma lo trasforma in qualcosa di volutamente enigmatico e teatrale.

L'opera appartiene alla stagione dei Gladiatori, sviluppata dall'artista nella seconda metà degli anni Venti. Il mondo antico non viene rappresentato in modo archeologicamente fedele: diventa piuttosto un repertorio di forme, corpi e simboli utilizzato per costruire una scena sospesa fra classicità, memoria e straniamento.

Proprio le opere di De Chirico rappresentano un ottimo esempio del gusto dei Boschi Di Stefano: una collezione non costruita per seguire un manuale di storia dell'arte, ma nata da passioni, incontri e scelte personali.

Casa Museo Boschi Di Stefano è gratuita

Sì: uno degli aspetti migliori della visita è che l'ingresso alla Casa Museo Boschi Di Stefano è gratuito.

Per il visitatore singolo non è necessario acquistare un biglietto. La prenotazione è invece obbligatoria per i gruppi composti da 6 o più persone.

Questo la rende una delle opportunità culturali più interessanti per chi cerca musei gratis a Milano: una collezione importante, un edificio di Portaluppi e un'autentica casa privata del Novecento senza costo di ingresso.

Per scoprire le altre possibilità consulta anche Musei gratis a Milano: prima domenica, ingressi liberi e prenotazioni.

Orari, indirizzo e come arrivare

Casa Museo Boschi Di Stefano
Via Giorgio Jan 15
20129 Milano

Orari aggiornati

  • Martedì-domenica: 10:00-17:30
  • Ultimo ingresso: 17:00
  • Lunedì: chiuso
  • Chiuso inoltre: 1° gennaio, 1° maggio e 25 dicembre
  • Ingresso: gratuito

Come arrivare in metro

La fermata più comoda è Lima sulla M1 rossa, a circa 260 metri dalla Casa Museo. In alternativa puoi utilizzare Loreto M1/M2, leggermente più distante.

È possibile arrivare anche dal Passante ferroviario di Porta Venezia e proseguire a piedi verso via Jan.

Se stai costruendo una giornata culturale più ampia, la zona si presta molto bene ad essere abbinata ai Giardini Indro Montanelli, al Museo di Storia Naturale, al Planetario e alla GAM.

Accessibilità della Casa Museo

Il Comune di Milano sta lavorando al miglioramento dell'accessibilità della palazzina storica. Prima dell'atrio sono presenti alcuni gradini; una volta superato l'ingresso, un ascensore permette di raggiungere il secondo piano.

La cabina dell'ascensore è di dimensioni contenute e il museo mette a disposizione una sedia a rotelle. Chi ha esigenze specifiche di mobilità farebbe bene a contattare la struttura prima della visita per organizzare l'accesso nel modo più semplice.

Sono inoltre disponibili strumenti dedicati all'accessibilità cognitiva, compresa una guida in linguaggio easy-to-read del progetto “Museo per tutti”.

Consigli per visitare Casa Boschi Di Stefano

  • Calcola almeno un'ora: la casa non è enorme, ma la densità di opere è notevole.
  • Guarda anche la casa: pavimenti, porte, finestre e dettagli architettonici di Portaluppi fanno parte della visita.
  • Non cercare soltanto De Chirico: Sironi, Fontana, Morandi, De Pisis e Manzoni sono altrettanto importanti per capire la raccolta.
  • Scarica o consulta il percorso di sala: aiuta a seguire il criterio cronologico dell'allestimento.
  • Abbinala a Porta Venezia: Museo di Storia Naturale, Planetario e GAM sono tutti relativamente vicini.
  • Con un gruppo: ricorda che da 6 persone in su è richiesta la prenotazione.

FAQ sulla Casa Museo Boschi Di Stefano

Quanto costa entrare alla Casa Museo Boschi Di Stefano?

L'ingresso alla Casa Museo Boschi Di Stefano è gratuito. Per i gruppi composti da 6 o più persone è richiesta la prenotazione preventiva.

Quali sono gli orari della Casa Museo Boschi Di Stefano?

È aperta da martedì a domenica dalle 10:00 alle 17:30, con ultimo ingresso alle 17:00. È chiusa il lunedì, il 1° gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre.

Quante opere sono esposte?

Nelle undici sale della Casa Museo sono esposte circa 300 opere, selezionate dalle oltre 2.000 raccolte nel corso della vita da Antonio Boschi e Marieda Di Stefano.

Quali artisti si possono vedere?

La collezione comprende opere di numerosi protagonisti del Novecento, tra cui Giorgio de Chirico, Mario Sironi, Giorgio Morandi, Filippo De Pisis, Lucio Fontana e Piero Manzoni, oltre agli artisti di Corrente, dello Spazialismo, del movimento nucleare e dell'Informale.

Quale opera di De Chirico si trova a Casa Boschi Di Stefano?

Tra le opere più note di Giorgio de Chirico conservate nella Casa Museo figura La scuola dei gladiatori: il combattimento, grande tela del 1928.

Chi ha progettato la Casa Boschi Di Stefano?

L'appartamento si trova in una palazzina di via Jan progettata da Piero Portaluppi tra il 1929 e il 1931. L'edificio conserva numerosi elementi caratteristici del linguaggio dell'architetto milanese.

Quanto tempo serve per visitarla?

Per una visita senza fretta è consigliabile calcolare circa un'ora o un'ora e mezza. Gli appassionati di arte del Novecento possono facilmente fermarsi più a lungo.


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Fonte istituzionale: Comune di Milano – Casa Museo Boschi Di Stefano.

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