Una gita a Caravaggio: storia, monumenti, cucina

Caravaggio, nota soprattutto per il suo Santuario e per il grande artista Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, è una città ricca di storia e che vale la pena conoscere, per cui, con quest'articolo ve la voglio presentare.caravaggio santuario foto geobia wiki

Caravaggio: la storia

La cittadina si trova nella provincia bergamasca, ed è divenuta città nel dicembre del 1954. Caravagium era il nome dato dai Romani, ed era la via che collegava Mediolanum a Brixia passando da Cassianum, mentre il nome attuale appare in un documento datato 962. Risulta essere il comune più antico della Gera d'Adda, zona questa della pianura lombarda, come testimonia un documento del 1182 che cita "Comune Caravagii". Con l'arrivo del Barbarossa la cittadina si trovò coinvolta nelle guerre tra Milano e Venezia sino a che gli imperiali la occuparono.

Nel 1335 Caravaggio passa sotto il dominio visconteo ma, novantadue anni dopo, le truppe venete comandate da Francesco Sforza occupa Caravaggio che passa così sotto la Repubblica Ambrosiana. Con l'arrivo di Luigi XII iniziò la ripresa delle guerre e dei saccheggi che durarono sino al XVI secolo. Nel 1629 ecco arrivare i Lanzichenecchi, soldati mercenari tedeschi, che oltre ai saccheggi portarono la peste, riducendo di molto la popolazione del Borgo. Potevano mancare gli spagnoli? Assolutamente no, così come non mancarono gli austriaci e, come ciliegina sulla torta, ecco arrivare le truppe francesi di Napoleone che occuparono il territorio, poi ripreso dagli austriaci. Dopo le guerre risorgimentali, Caravaggio trovò finalmente un periodo di tranquillità, anche se viveva una condizione sanitaria difficile per via della malaria dovuta alle molte risaie ivi presenti. La prima e la seconda guerra mondiale videro la città condividere la situazione italica.

Caravaggio: i monumenti da vedere

Questo succintamente il ritratto storico, vediamo adesso di dedicarci alla visita dei monumenti presenti in città.

  • La prima visita è dedicata al Santuario, situato a circa 2 Km dal centro cittadino e dedicato a Santa Maria del Fonte o Nostra Signora di Caravaggio, titolo dovuto ad una apparizione avvenuta nel 1432. Il tempio fu voluto dall'arcivescovo di Milano Carlo Borromeo con progetto del Tibaldi. Descriverlo in poche parole è impossibile, per cui l'invito è quello di visitarlo e lasciarsi affascinare dalle opere presenti e dalla spiritualità che pervade e conquista il visitatore.
  • Un edificio di culto in stile gotico-lombardo è quello della Chiesa dei Santi Fermo e Rustico. Un campanile alto 76 metri, edificato nel 1500, affianca la chiesa.
  • Monastero di San Bernardino, consacrato nell'anno 1489.
  • Chiesa di Santa Elisabetta, risalente al XVII secolo, la si trova a poche decine di metri dalla chiesa parrocchiale, e conserva un edificio che fu sede delle monache Agostiniane.
  • Chiesa di Santa Liberata, che presenta affreschi risalenti al 1500.
  • Ospedale vecchio e Monastero Cistercense, appartenuto prima all'Ordine degli Umiliati e successivamente ai Cistercensi.
  • Palazzo Gallavresi o Palazzo della Marchesa. È uno degli edifici più antichi della città situato all'interno del centro storico. Oggi sede dell'Amministrazione comunale.
  • Villa Clelia, famosa per aver dato i natali ad Amilcare Bietti, oculista di fama internazionale.
  • Casa del Fascio, costruita nel 1939 poi riconvertita, nel 1945, per uso abitativo. Attualmente è in stato di abbandono.
  • Arco di Porta Nuova, costruzione settecentesca che col suo viale alberato conduce al Santuario.
  • Casa Caravaggio. Museo dedicato a Michelangelo Merisi e che si trova in pieno centro storico.
  • Museo Navale Ottorino Zibetti. Interessante museo ad accesso gratuito.
  • Riserva Naturale Fontanile Brancaleone. Si estende su un territorio di circa 100 ettari in località Gavazzolo. Un ambiente che merita una visita per il suo interesse naturalistico in flora e fauna.

Caravaggio: cucina tipica

Dopo la visita alla città è cosa salutare mettersi a tavola per gustare la cucina locale, eccovi allora alcuni consigli.

  • Ovviamente non può mancare la polenta, ad esempio con la "lüganghina" che è una sorta di salame con cotechini e lenticchie. Oppure con il latte freddo, qui chiamata "pucì".
  • Altro piatto tipico sono gli "gnuchècc", ossia pasta sfoglia tagliata a quadratini e cotta nel brodo con fagioli e cotenna di maiale.
  • Chi desidera un piatto a base di carne chieda la "rüstizàda", arrosto di carne fresca di maiale con cipolla e una spruzzata di buon vino rosso.
  • Dall'agricoltura abbiamo il "popone" che è il melone di Caravaggio, da gustare fresco con pane e salame.
  • Ottima la "panàda". Si tratta di pane tagliato a fette e cotto nel brodo.
  • Come dolce si può chiedere il "biciulàt de la nòna", che è una ciambella dolce.
  • Gli "ovis-moris" sono invece dei pasticcini, così come le "fave dei morti".

 

Dopo questa presentazione ritengo che Caravaggio meriti una visita che sicuramente non deluderà.

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