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Il Cimitero di Guerra inglese di Milano nel Parco di Trenno

  • Redazione MilanoFree.it
Le lapidi bianche allineate del Cimitero di Guerra inglese nel Parco di Trenno a Milano
Il Cimitero di Guerra del Commonwealth nel Parco di Trenno: file ordinate di lapidi bianche immerse nel verde.

Pochi milanesi lo conoscono, eppure è uno dei luoghi più toccanti della città: il Cimitero di Guerra inglese di Milano (ufficialmente Milan War Cemetery) si trova all'interno del Parco di Trenno, lungo via Cascina Bellaria, non lontano dallo Stadio di San Siro. Un fazzoletto di terra silenzioso dove riposano i caduti del Commonwealth della Seconda guerra mondiale.

Un'oasi di pace nel Parco di Trenno

Il Parco di Trenno fu realizzato nel 1971 su un'area in precedenza agricola. Sul suo lato ovest si trova il piccolo cimitero di guerra, immerso nel verde e circondato da una siepe, dove regna un'atmosfera di quiete assoluta, in antitesi ai giorni bui in cui tante vite vennero spezzate. Grandi querce vegliano sulle lapidi, e l'insieme è curato con la consueta precisione della Commonwealth War Graves Commission, l'ente britannico che mantiene i cimiteri di guerra in tutto il mondo.

Le lapidi bianche sono disposte in file ordinate, tutte identiche nella forma e nelle dimensioni, ognuna recante nome, grado, età, reparto di appartenenza e spesso un'epigrafe scelta dalla famiglia. Nessuna distinzione di rango, religione o etnia: nella morte, tutti uguali. Le pietre tombali sono dello stesso tipo che si ritrova nei cimiteri del Commonwealth in tutta Europa.

I 417 caduti del Commonwealth

Il cimitero accoglie 417 sepolture del Commonwealth della Seconda guerra mondiale, di cui 27 non identificate. I caduti appartengono a diverse nazioni dell'allora Impero britannico: in maggioranza britannici, ma anche canadesi, australiani, sudafricani, neozelandesi, oltre a singoli caduti di altre provenienze. Vi riposano inoltre alcuni militari italiani che cooperarono con le forze alleate. Tra tutte queste lapidi, una sola appartiene a una donna, un dettaglio che colpisce molti visitatori.

Perché sono sepolti a Milano

La storia di questo cimitero è particolare. Milano fu liberata dai partigiani italiani, e quando le forze alleate (il IV Corpo statunitense) vi entrarono il 2 maggio 1945 — giorno della resa tedesca in Italia — lo fecero praticamente senza combattere. Per questo le truppe del Commonwealth subirono pochissime perdite in città.

La gran parte dei caduti qui sepolti, infatti, non morì a Milano: erano in prevalenza prigionieri di guerra e aviatori, caduti in altre località del Nord Italia. Le loro salme furono raccolte dopo la guerra da numerosi centri della zona — tra cui Bergamo, Modena, Parma, Piacenza, Torino — e riunite in questo cimitero appositamente realizzato, secondo la prassi della Commissione di concentrare in pochi luoghi le sepolture sparse.

Come visitarlo

Il cimitero è sempre aperto e visitabile in qualsiasi momento. Sul fondo, rispetto all'ingresso, una piccola cappella custodisce il registro con le firme dei visitatori e un documento con le informazioni essenziali del luogo. Si raggiunge facilmente dal Parco di Trenno; in auto, dalla tangenziale ovest si seguono le indicazioni per lo Stadio di San Siro e poi quelle per il cimitero.

È un luogo che invita al raccoglimento: vi consigliamo di visitarlo in silenzio e rispetto, porgendo un pensiero a tanti giovani che hanno sacrificato la vita lontano da casa. Una pagina dolorosa della storia, custodita con dignità nel verde di Milano.

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