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Chiesa di San Gregorio a Milano: storia del Lazzaretto, architettura Liberty e orari

La facciata neoromanica della Chiesa di San Gregorio a Milano con il rosone e il mosaico di Papa Gregorio Magno
La chiesa di San Gregorio in via Settala, gioiello Liberty-romanico nel quartiere di Corso Buenos Aires.

Nel quartiere intorno a Corso Buenos Aires, a poca distanza dalla Stazione Centrale, sorge uno dei gioielli meno conosciuti dell'architettura religiosa milanese: la chiesa di San Gregorio, eretta all'angolo tra l'omonima via e Via Settala. Costruita nel 1908 in stile neoromanico con singolari tocchi Liberty, sorge sull'area dell'antico Lazzaretto di Milano, la struttura per gli appestati che ha attraversato cinque secoli di storia cittadina.

Il Lazzaretto e la storia della chiesa

L'area in cui sorge San Gregorio custodisce una storia lunga e drammatica. Qui si trovava l'antico Lazzaretto di Milano, la grande struttura per il ricovero e l'isolamento degli appestati eretta tra il 1488 e il 1508 — uno dei Lazzaretti più grandi d'Europa al suo tempo, capace di ospitare fino a 16.000 malati. Del complesso originario sopravvive oggi solo un frammento: la piccola chiesa rotonda poco oltre Via Tadino, oggi sede della chiesa russa ortodossa di Milano.

Quando il Lazzaretto fu definitivamente chiuso nel 1883, il terreno rimase libero per vent'anni. Sul sito era già presente una chiesa dedicata a San Gregorio, costruita in legno e stucco con ampie vetrate e senza uno stile definito — un edificio provvisorio, nato per rispettare la legge napoleonica che vietava l'uso di materiali duraturi per i luoghi di culto. Nel 1903 fu finalmente avviato il progetto definitivo dell'architetto Solmi, che la sostituì con l'edificio stabile che vediamo oggi. I lavori si conclusero nel 1908, con la collaborazione dei progettisti De Micheli e Poelli.

L'architettura: romanico e Liberty

Lo stile della chiesa è quel tipico ibrido neoromanico lombardo che caratterizza molte costruzioni di inizio Novecento, ma con elementi Liberty così marcati da condurre gli studiosi Oscar Pedro Melano e Rosanna Veronesi a inserirla nel loro catalogo dell'edilizia Liberty cittadina (Milano liberty, Mursia, 1991).

La facciata combina cotto (sulle ali laterali) e pietra (nella parte centrale). Il protiro che precede il portale presenta capitelli floreali tipicamente Liberty; sopra, un grande rosone simile a quelli delle cattedrali lombarde. Il portale è sovrastato da un mosaico raffigurante Papa Gregorio Magno. Nella parte superiore, ai lati, teorie di archetti pensili; al centro, sopra il rosone, una galleria cieca di archi che evoca sia l'architettura pisana romanica sia altri edifici cittadini coevi — Santa Maria del Suffragio, tra gli altri.

Sovrasta l'abside una slanciata torre campanaria con fusto in cotto ed elementi decorativi in pietra: fasce angolari e ghiere degli archi della cella. Un disegno che riprende e amplia il tema della facciata.

L'interno e le opere d'arte

L'interno è una grande aula a navata unica, scandita da sette archi ogivali, con sette cappelle per lato. Nella struttura neoromanica non mancano gli elementi Liberty: nicchie e semicolonne in granito grigio a capitelli floreali, accentuati da dorature.

Le opere d'arte meritano attenzione. Sull'arcone del presbiterio domina la grandiosa Crocifissione a tempera di Luigi Morgari (Torino, 1857-1935), uno dei maggiori decoratori di chiese d'inizio Novecento in Italia. Nella prima cappella destra si trova un pregevole Crocifisso ligneo probabilmente dell'epoca di San Carlo Borromeo, affiancato da una tela con la Vergine col Bambino adorata dai Santi Ambrogio e Carlo. Nella prima cappella di sinistra, di fronte, una statua di San Gregorio di Achille Alberti (1860-1943).

La pisside di San Carlo

In sagrestia è custodita una delle reliquie più toccanti della storia milanese: la pisside che San Carlo Borromeo usò per comunicare gli appestati nel vicino Lazzaretto durante la terribile pestilenza del 1576. Lo stesso Lazzaretto che sorgeva dove oggi si trova la chiesa. Un oggetto che collega direttamente i due luoghi e restituisce la misura umana di quello che fu un evento catastrofico per la città — e della risposta straordinaria del suo arcivescovo.

Come visitare

Indirizzo: Via Settala 25, Milano 20124, angolo Via San Gregorio.

Orari messe: feriali e sabato ore 9:00 e 18:00; domenica ore 10:30 e 18:00. La chiesa è aperta in concomitanza con le celebrazioni.

Contatti: tel. 02 29409888 · email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Come arrivare: metro M1 Lima o M1 Buenos Aires (circa 5-8 minuti a piedi); tram linee 9, 23, 33 su Corso Buenos Aires. Da Stazione Centrale circa 10 minuti a piedi.

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