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La meridiana del Duomo di Milano: storia e mistero del Capricorno

  • Redazione MilanoFree.it
La linea meridiana in ottone sul pavimento del Duomo di Milano
La linea meridiana in ottone incassata nel pavimento del Duomo di Milano.

Il Duomo di Milano custodisce al suo interno una bellissima e imponente meridiana. L'avete mai notata? Si trova proprio vicino all'ingresso, ed è composta da una striscia d'ottone incassata nel pavimento che attraversa tutta la navata, da sud a nord. Eppure moltissimi la calpestano ogni giorno senza accorgersene.

Come funziona la meridiana

Sulla volta della prima campata del lato sud, a un'altezza di circa 24 metri dal pavimento, è praticato un piccolo foro (lo gnomone) del diametro di circa 25 millimetri. Al mezzogiorno solare, un raggio di luce filtra attraverso il foro e va a proiettarsi sulla striscia d'ottone del pavimento, segnalando i due solstizi e la posizione del sole durante tutto l'anno.

È quindi un tipo particolare di strumento: non una meridiana "a ombra" come quelle sui muri delle case, ma una meridiana a camera oscura, in cui è la luce del sole, entrando in un ambiente chiuso, a indicare l'ora e la data. Giorno dopo giorno il raggio percorre tutta la placca di ottone, scandendo il corso annuale del sole da un solstizio all'altro e transitando per tutti i segni zodiacali, le cui formelle di marmo (nere su sfondo bianco) sono installate lungo la linea con i numeri delle date d'ingresso del sole in ciascun segno.

Il mistero del Capricorno

C'è un dettaglio curioso: tra tutti i segni, ne è stato messo in risalto uno solo, collocato in posizione diversa dagli altri — il Capricorno. Mentre le altre formelle sono sul pavimento, quella del Capricorno è inserita in alto, sulla parete nord, dove la linea d'ottone risale per circa tre metri. Chissà perché proprio quello? C'è chi vi ha letto significati simbolici, immaginando il sole del solstizio invernale — che sancisce il ritorno della luce e l'allungarsi delle giornate — colpire il "mostro" animalesco delle tenebre per ristabilire il regno della Luce, identificato nel cristianesimo con la venuta di Cristo.

La spiegazione, in realtà, è soprattutto tecnica: al solstizio d'inverno (intorno al 21 dicembre), quando il sole è più basso sull'orizzonte, il raggio che entra dallo gnomone arriva nel punto più lontano e più alto della linea — e proprio lì, dove cade il mezzogiorno del giorno più corto dell'anno, si trova il Capricorno, il segno in cui entra il sole in quel momento. Una ragione astronomica, dunque, anche se il fascino di quel "mostro" issato sulla parete resta intatto.

La storia: gli astronomi di Brera

La fascia marmorea della meridiana è proprio davanti all'ingresso principale, eppure molti entrano senza considerarla. Eppure ha una storia affascinante. Lo strumento fu realizzato nel 1786 dagli astronomi dell'Osservatorio di Brera, Giovanni Angelo De Cesaris e Guido Francesco Reggio, su ordine del governo austriaco: l'incarico, firmato addirittura da Cesare Beccaria, serviva a regolare con precisione gli orologi pubblici sul mezzogiorno vero, in vista dell'adozione dell'"ora francese" dal 1° dicembre di quell'anno.

La posizione vicino all'ingresso non fu casuale: doveva essere ben visibile ai cittadini, ma senza disturbare lo svolgimento dei riti religiosi. Per evitare che in alcuni giorni dell'anno il foro d'ingresso della luce finisse in ombra, sul lato sud della chiesa fu lasciato mancante un archetto di marmo.

Le verifiche nei secoli

Essendo un orologio e un calendario solare perfettamente funzionante, la meridiana ha avuto bisogno nel corso dei secoli di diverse verifiche e ripristini, resi necessari soprattutto dai progressivi abbassamenti del pavimento. Il primo, nel 1827, fu seguito personalmente da De Cesaris; in quell'occasione le formelle zodiacali furono temporaneamente rimosse (tranne quella del solstizio d'inverno) e rimesse al loro posto solo molto tempo dopo. Altri interventi si ebbero negli anni Venti del Novecento e, da ultimo, nel 1976, quando gli scavi della metropolitana e l'abbassamento della falda freatica causarono un ulteriore cedimento del pavimento: in quell'occasione fu anche ricalibrato il foro gnomonico. Oggi la meridiana è perfettamente funzionante: vale la pena, la prossima volta, abbassare lo sguardo appena entrati e cercarla.

Manuela Taverna

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