Muri Liberi Milano: la mappa degli spazi per la street art legale

"Muri Liberi" è il progetto con cui il Comune di Milano mette a disposizione degli street artist decine di pareti cittadine su cui dipingere legalmente. Nato nel 2015, è ancora attivo oggi: una mappa ufficiale segnala gli spazi autorizzati, e chiunque — cittadini compresi — può proporre nuovi muri da destinare all'arte urbana.
Cos'è Muri Liberi
Il Comune di Milano, attraverso l'ufficio "Arte negli spazi pubblici", mette a disposizione degli street artist muri cittadini su cui è possibile dipingere legalmente, senza incorrere nelle sanzioni previste per il graffitismo abusivo. L'iniziativa nasce per dare una risposta concreta a chi pratica street art: uno spazio riconosciuto, invece della clandestinità.
Gli spazi coinvolti comprendono cavalcavia, muri di recinzione, sottopassi e sovrappassi di proprietà comunale, ma anche pareti di enti e società che hanno aderito al progetto, come FS, FNM, A2A e MM.
Dove si trovano i muri liberi
Il Comune mantiene una mappa georeferenziata, consultabile online, che indica la posizione di ogni muro libero e permette di scoprire i graffiti già realizzati — un vero e proprio itinerario di arte urbana diffuso in città.
Restano esclusi dal progetto i muri vincolati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali, l'intera Zona 1 (il centro storico), i Navigli e i muri scolastici: aree dove la tutela del patrimonio storico prevale sulla libertà di intervento.
Le regole: cosa si può dipingere
Sui muri liberi gli artisti hanno ampia libertà di espressione, ma il Comune si riserva il diritto di rimuovere le opere ritenute offensive nei confronti di religioni, persone, istituzioni dello Stato o altri Paesi. Ogni spazio autorizzato è segnalato, sul posto, da un apposito cartello con la scritta "muro libero".
Come segnalare un nuovo muro
Chiunque — cittadini, amministratori di condominio, aziende — può proporre un nuovo spazio da destinare alla street art, scrivendo a
Le origini del progetto, nel 2015
Muri Liberi nasce da una promessa fatta dalla giunta comunale nel luglio 2014: l'identificazione di 100 spazi in città da riservare alla libera espressione dei writer, un'idea che dovette superare le contestazioni di una parte dell'opposizione, guidata da Forza Italia, e dell'Associazione Antigraffiti.
Con la delibera approvata il 19 giugno 2015 vennero rese note le prime aree del progetto, individuate in collaborazione con i Consigli di Zona e con il contributo di diverse istituzioni private che misero a disposizione i propri spazi. All'epoca l'allora assessore ai Lavori Pubblici e Arredo Urbano, Carmela Rozza, dichiarò: "L'amministrazione comunale riconosce il valore della street art. Rompiamo così il muro del proibizionismo e creiamo le condizioni per sviluppare la creatività e lo spirito artistico".
Da quel nucleo iniziale il progetto si è ampliato nel tempo, arrivando a coprire settanta zone della città e a strutturarsi con un ufficio dedicato.
Il contrasto al graffitismo abusivo
Muri Liberi nasce in parallelo, non in sostituzione, all'azione di contrasto del Comune contro il graffitismo incontrollato, considerato una forma di vandalismo a tutti gli effetti: una squadra dedicata della Polizia Locale continua a occuparsi dei deferimenti e delle sanzioni per chi imbratta superfici non autorizzate. L'idea di fondo del progetto è togliere pretesti a chi giustificava l'illegalità con la mancanza di spazi legittimi in cui esprimersi.
L'idea si allarga: Cologno Monzese
Il modello milanese ha fatto scuola anche nell'hinterland: a fine 2025 il Comune di Cologno Monzese ha approvato il proprio progetto gemello, "Mura Libere", con la stessa logica di fondo — spazi chiari, regole condivise, street art come linguaggio pubblico invece che come vandalismo. Segno che l'approccio sperimentato per primo a Milano continua a essere un riferimento per altre amministrazioni della regione.
Domande frequenti
Il progetto Muri Liberi esiste ancora?
Sì, è attivo dal 2015 e prosegue tuttora, con una pagina ufficiale e una mappa aggiornata sul sito del Comune di Milano.
Dove si trovano i muri liberi a Milano?
Sono distribuiti in circa settanta zone della città, esclusa la Zona 1 (centro storico), i Navigli e le aree vincolate dalla Soprintendenza. La mappa completa è consultabile sul sito del Comune.
Come faccio a segnalare un muro per la street art?
Scrivendo a
Si può dipingere qualsiasi cosa sui muri liberi?
C'è ampia libertà artistica, ma il Comune può far rimuovere opere ritenute offensive verso religioni, persone o istituzioni. Ogni muro autorizzato è segnalato da un cartello ufficiale "muro libero".
Dipingere fuori dai muri liberi è ancora illegale?
Sì. Il progetto non sostituisce le norme contro il graffitismo abusivo: imbrattare superfici non autorizzate resta un illecito perseguito dalla Polizia Locale.
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