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Parco Lambro a Milano: cosa vedere, ingressi, come arrivare e consigli utili

  • Redazione MilanoFree.it
Parco Lambro a Milano: grandi prati e viali interni nel verde
Parco Lambro: uno dei polmoni verdi più ampi della zona nord-est di Milano, perfetto per passeggiate e pomeriggi all’aria aperta.

Il Parco Lambro prende il nome dall’omonimo fiume che lo attraversa e, per estensione, è tra i parchi più importanti della zona nord-est di Milano. È un’ottima scelta se cerchi prati grandi, viali lunghi per camminare o correre, aree gioco e angoli “di campagna” con cascine e mulini che raccontano una Milano meno conosciuta.

Il parco si trova nel Municipio 3, tra i quartieri Rottole, Cimiano e Feltre, e confina verso est con la zona di Segrate; sul lato orientale è segnato dalla Tangenziale Est. Proprio questa posizione lo rende comodo sia per chi abita in zona, sia per chi vuole uscire dal caos del centro e farsi una passeggiata “larga”, senza dover andare fuori città.

Perché vale la visita

Il punto forte del Parco Lambro è la varietà: trovi tratti alberati e ombreggiati, zone aperte dove stendere una coperta, aree attrezzate per bambini, campi sportivi e percorsi che permettono di camminare senza fare “girini” di 10 minuti. Se cerchi un posto per:

  • passeggiare con calma (anche con passeggino);
  • fare jogging o allenarti all’aperto;
  • portare i bambini a giocare e correre in libertà;
  • staccare un paio d’ore senza prendere l’auto per un’uscita fuori porta;

…qui vai sul sicuro.

Storia in breve

Il Parco Lambro viene realizzato nel 1936 su progetto dell’architetto Enrico Casiraghi, con l’idea di preservare e riprodurre un paesaggio lombardo che alterna aree più “di collina” e tratti di pianura, con l’acqua come elemento centrale. Durante la Seconda guerra mondiale parte della vegetazione originale fu abbattuta e, negli anni successivi, il parco ha vissuto trasformazioni e interventi di riqualificazione.

Nota utile: sulla superficie totale trovi numeri diversi a seconda delle fonti e dei perimetri considerati (nel tempo alcune porzioni sono cambiate). Per l’uso pratico, però, conta che è un parco molto grande e che conviene entrare dall’ingresso più vicino al punto che vuoi raggiungere.

Cascine e luoghi interessanti

Un dettaglio che rende il Parco Lambro “diverso” da molti altri parchi cittadini è la presenza di cascine e strutture storiche legate al lavoro agricolo e ai mulini. Le cascine ricomprese nell’area del parco (in varie forme e utilizzi) sono cinque:

  • Cascina San Gregorio Vecchio
  • Cascina Mulino Torrette
  • Cascina Cassinetta San Gregorio
  • Cascina Biblioteca
  • Cascina Mulino San Gregorio (storicamente legata anche alla presenza delle Guardie Ecologiche Volontarie)

Se ti piace la Milano “di una volta”, vale la pena fare un giro senza fretta e riconoscere questi punti: aggiungono un tocco di storia e di identità al parco, oltre alla semplice passeggiata.

Cosa fare: famiglie, sport e relax

Il parco è una soluzione comoda anche per chi ha bambini: trovi aree gioco e spazi ampi dove correre, andare in monopattino (con buon senso), tirare due calci o improvvisare una merenda all’aperto.

Per chi si muove e fa sport, ci sono viali lunghi e aree più aperte ideali per allenamenti leggeri. Nel parco sono presenti anche campi da calcio e una pista/skate area (la disponibilità effettiva può variare nel tempo in base a manutenzioni e lavori).

Se invece vuoi solo relax: scegli le zone più tranquille, lontane dagli accessi principali, e goditi un pomeriggio con un libro o una camminata lungo i tratti dove si sente di più la presenza dell’acqua e della vegetazione ripariale.

Ingressi principali

Il Parco Lambro è accessibile da diversi punti. Tra gli ingressi più utilizzati (e comodi per orientarsi) trovi:

  • via Passo Rolle
  • via Crescenzago
  • via Pusiano
  • via Orbetello
  • via Feltre
  • via Turchia
  • via Folli
  • via Casoria

Come arrivare (metro, bus, bici, auto)

Con la metro: le fermate più pratiche, a seconda del lato del parco in cui vuoi entrare, sono M2 Cimiano e M2 Crescenzago. Da lì prosegui a piedi o con bus.

In bus: una linea spesso usata per arrivare vicino agli accessi è il bus 55 (che collega diverse zone, fino a Cimitero di Lambrate). Verifica sempre fermate e percorso più comodi in base al tuo ingresso preferito.

In bici: se abiti in zona est/nord-est, è un parco perfetto da raggiungere in bici e “girare” con calma sui viali principali.

In auto: se devi arrivare in macchina, può essere più semplice puntare alle aree parcheggio nelle vie limitrofe e poi entrare a piedi. In zona viene spesso citato come riferimento il Cimitero di Lambrate (parcheggi e disponibilità, però, variano molto per giorno e orario).

Consigli pratici

  • Quando andare: mattina e tardo pomeriggio sono i momenti più piacevoli (specie in primavera/estate).
  • Picnic: ok coperta e merenda; evita fuochi o barbecue (in città in genere non sono consentiti salvo diversa segnaletica).
  • Cani: porta sempre il guinzaglio e sacchetti; cerca le aree più ampie se vuoi farlo camminare bene.
  • Acqua e scarpe: dopo piogge, alcune zone possono essere più fangose: scarpe comode e una bottiglietta aiutano.
  • Sicurezza e buon senso: come in ogni grande parco urbano, meglio evitare zone isolate a tarda sera e restare sui percorsi più frequentati se sei da solo.

FAQ

Il Parco Lambro è adatto ai bambini?

Sì: ci sono aree gioco e soprattutto tanto spazio per correre e fare attività all’aria aperta. Perfetto anche per un pomeriggio “post scuola” o nel weekend.

Quali sono gli ingressi più comodi?

Dipende da dove arrivi. Se vieni con la M2, spesso sono pratici i lati verso Cimiano e Crescenzago. In ogni caso, gli accessi da via Feltre, via Passo Rolle e via Casoria sono tra i riferimenti più usati.

Posso fare picnic?

Sì, una coperta e una merenda vanno benissimo, rispettando pulizia e decoro. Evita però l’accensione di fuochi o barbecue, a meno di indicazioni specifiche sul posto.

Come arrivo con i mezzi pubblici?

Di solito si usa la M2 (Cimiano o Crescenzago) e, se serve, il bus 55 per avvicinarsi all’ingresso preferito.


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