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Ghiacciai alpini lombardi, quale la situazione?

È una domanda la cui risposta, purtroppo, non è delle migliori, infatti, moltissimi sono i chilometri persi dei nostri ghiacciai lombardi. Alla data del 2019 in Lombardia vi erano 203 ghiacciai ancora attivi; queste le ultime rilevazioni, e per il 2020 e 2021? Che le cose sia migliorate ho seri dubbi, purtroppo.ghiacciaio pexels sandy 140234

Proviamo allora a vedere la situazione ghiacciai per chi acciaio.

  • Massiccio montuoso del Bernina nelle Alpi Retiche occidentali, situato al confine tra la Lombardia – provincia di Sondrio – e la Svizzera – Cantone dei Grigioni. È ricoperto da numerosi ghiacciai, ridotti di dimensione negli ultimi anni, con quattro ghiacciai estinti. Vi si trova la punta più alta della Lombardia, la Punta Perrucchetti, alta 4020 m, conosciuta come la “Vetta Italiana”.
  • Ghiacciaio alpino dell’Adamello che si trova in alta Valle Camonica, a cavallo tra la regione Lombardia e il Trentino Alto Adige. Alla fine del XIX secolo la superficie del ghiacciaio era superiore ai 3000 ettari, ossia a più di 30 chilometri quadrati, oggi purtroppo si assiste ad una fase di continuo ritiro, in cinque anni persi ben dodici metri, c’è di che preoccuparsi.
  • Livigno, siamo nella provincia di Sondrio. Ecco una breve descrizione della situazione: il ghiacciaio “Forni” negli ultimi 10 anni ha perso 234,5 metri di lunghezza. Il ghiacciaio del “Pizzo Ferrè, del gruppo dello Spluga-Lej, ha perso 76,5 metri di lunghezza.  Il  ghiacciaio di “Campo Nord – Paradisin – settore Livigno”, ha perso 109,5 metri di lunghezza ed è di 21 metri la perdita di spessore al suo centro. Il ghiacciaio di “Fellaria” del gruppo del Bernina in Alta Val Malenco, ha lasciato il posto a un lago grande come 25 campi di calcio.
  • Gruppo Ortles Cevedale. Gruppo montuoso incluso nel Parco Nazionale dello Stelvio. Confina a ovest con la Valtellina, a sud con la Val Camonica e la Val di Sole, a est con la Val Venosta. Anche in questa non piccola zona i ghiacciai sono in sofferenza, i più piccoli si sono già estinti; ad esempio il ghiacciaio denominato “La Meringa” ha subito un crollo disastroso. Purtroppo la perdita della superficie annua è in costante aumento.
  • Ghiacciai delle Orobie. Gran parte dei ghiacciai delle Alpi Orobie si trova in provincia di Sondrio, mentre nella bergamasca sono concentrati nell’area nord-orientale. Il ghiacciaio del Trobio, il più grande delle Orobie, oggi è in via di estinzione, così come quello del Pizzo del Diavolo di Tenda e quello del Re Castello. Purtroppo scarse precipitazioni nevose non fanno che aggravare la situazione, così come le alte temperature estive.
  • Ghiacciai Mallero Disgrazia. Anche in questo settore i ghiacciai stanno andando incontro ad un ritiro sempre più accentuato. Lo zero termine sempre più verificato ad alte quote – 4000 metri e oltre – provoca lo scioglimento del ghiaccio presente che, giorno dopo giorno, riduce il suo spessore e la sua lunghezza.
  • Ghiacciai Dosdè – Piazzi. Dagli ultimi dati raccolti emerge che dagli anni Cinquanta ad oggi la loro superficie è passata da 8 a 3 Km2. Hanno perso nell’ultimo decennio uno spessore di più di 2,5 metri. Una situazione davvero preoccupante e che pare destinata a continuare.

Possiamo dire che la situazione dei ghiacciai, non solo lombardi e italiani, ma a livello mondiale, stanno preoccupando non poco gli scienziati che stanno anche studiando possibili rimedi per rallentare questa triste realtà. Un esempio in tal senso è dato dalla copertura con teli opportuni adottata su ghiacciai sull’Adamello-Presanella; questa copertura darà buoni frutti o sarà solo un palliativo? 

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