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I virus, guerrieri importuni: conosciamoli meglio

coronavirusI virus nell'ambiente esterno sono inerti, inoffensivi, paiono morti. In realtà sono dormienti perché appena entrano in un organismo si scatenano iniziando a riprodursi a ritmo vertiginoso. È quello che ha fatto e sta facendo il coronavirus asiatico.

Cosa sappiamo esattamente di questi "guerrieri" biologici?

Purtroppo ancora troppo poco. Si stima che la popolazione totale dei virus sul nostro pianeta supera abbondantemente il numero di stelle (quelle conosciute) dell'universo. Una rivista specializzata riporta che le specie nocive per i mammiferi sono 586, di questi solo 263 colpiscono gli esseri umani. Un virus è molto più piccolo di un batterio, ed esiste da quando esiste la Creazione, anche se al di fuori di un ospite sono inerti, non respirano, non si riproducono, insomma, non fanno nulla.

Purtroppo questi esseri possono resistere in passività per secoli; si pensi al virus del vaiolo o a quello della letale Spagnola perfettamente conservato sotto uno strato di ghiaccio della tundra. I virus inoltre non si muovono, non hanno ne gambe ne ali, siamo noi che andiamo a prenderli ogni volta che tocchiamo oggetti, corpi, o con il respiro.

La loro capacità riproduttiva è ammirevole, una sola goccia di sangue può contenere 100 milioni di particelle di Ebola, un altro virus terribile. Vi è una distinzione da fare, ossia che vi sono virus "intelligenti" e virus "stupidi" dove i primi tendono a non sopprimere la vittima in quanto gli permettono di replicarsi, i secondi sopprimono la loro vittima interrompendo così la loro possibilità di replicarsi.

Il coronavirus di Wuhan dove si colloca? Per ora non c'è risposta essendo "troppo giovane". Pensate che il primo virus identificato, siamo nel 1800, è stato quello del tabacco. Secondo il mensile The Atlantic, i virus che potrebbero infettare l'uomo traslocando dagli animali sarebbero circa 800 mila. Speriamo se ne stiano dove sono! A volte può capitare che alcuni ci possano essere utili, infatti, possono trasmettere i geni della resistenza agli antibiotici presi a un altro batterio, in questo caso sono nostri nemici, oppure uccidere le cellule batteriche ed esserci favorevoli. Una tecnica sperimentale in questo senso è quella che avendo una grave infezione polmonare causata dal batterio X e introduco nei polmoni quel virus che lo uccide, è possibile ottenere la guarigione. Speriamo che i test diano risultati promettenti. Anche la terapia genica usa i virus come vettori, caricando al loro interno il gene corretto, o quello mancante, e lo si veicola nei pazienti.

I virus, alieni che si muovono da organismo a organismo, da insetto a pianta a mammifero, a uomo, nel mare, insomma, un universo sempre in movimento e con cui dovremo sempre avere a che fare.

Un aspetto importante è quello di avere degli anticorpi "robusti, forti" pronti a dare battaglia all'intruso, è per questo che è da saggi evitare tutte quelle situazioni di abusi che indeboliscono le proprie difese. È proprio come una vera e propria battaglia dove a vincere sarà il più forte.

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