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Nuova ordinanza per Milano e tutta la Lombardia: ufficiale zona rossa dal 17 gennaio

La nuova Ordinanza in vigore dal 17 gennaio a Milano e in tutta la Lombardia
Dopo giorni di ipotesi sui giornali e presentazioni di bozze, è stata firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza l'Ordinanza che riguarda l'entrata in fascia rossa di Milano e di tutta la Lombardia, in vigore da domenica 17 gennaio 2021.

Zona rossa, arancione, gialla, bianca

Secondo l'ultimo DPCM, la ripartizione delle regioni è la seguente: zona rossa, arancione, gialla, bianca (appena istituita, nella nuova zona bianca le sole restrizioni sono l'uso della mascherina e il distanziamento).
Oggi pomeriggio l'Istituto Superiore di Sanità ha divulgato i dati del monitoraggio settimanale Covid delle regioni italiane e il ministro Speranza ha firmato le Ordinanza con l'assegnazione di fascia di rischio ai vari territori del nostro Paese.

Lombardia in zona rossa

In zona rossa (Rt superiore a 1,25) troviamo la Lombardia (indice Rt 1,38), la Sicilia e la provincia di Bolzano (Rt 1,4), in zona arancione (Rt fra 1,25 e 1) la maggior parte delle regioni (ovvero Abruzzo Rt 1,1; Calabria, Emilia, Friuli, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle D'Aosta e Veneto), infine in zona gialla (Rt sotto 1) Basilicata con Rt 0,96, Campania, Molise, provincia di Trento, Sardegna e Toscana, mentre per il momento nessun territorio possiede i criteri per stare in zona bianca (Rt sotto 0,5).

Cosa si può fare in Lombardia

A Milano, in tutta la Lombardia e nelle altre regioni in zona rossa è consentito uscire per motivi di salute, lavoro o necessità (vietato uscire dalla propria regione se non per il ritorno nella propria residenza o domicilio).

Attilio Fontana: anticipazioni e polemiche

Nei giorni scorsi il governatore Fontana aveva ipotizzato che la Lombardia sarebbe diventata zona rossa mentre questa mattina, durante un evento in Brianza e prima del monitoraggio settimanale dell'Istituto di Sanità, ha polemizzato sul metodo di assegnazione della fascia di rischio per le regioni: "Da lunedì saremo in zona rossa anche se è una punizione che non ci meritiamo, perché i cittadini lombardi sono stati bravi, hanno tenuto comportamenti corretti e i parametri sono migliorati. Purtroppo, però il sistema dell'indice Rt si basa su dati vecchi che non rispecchiano la realtà attuale", poi si è detto sgomento e ha aggiunto: "non mettiamo certo in discussione la priorità e la necessità di poter debellare il prima possibile questo virus ma questa decisione sembrerebbe penalizzare ancora una volta la nostra regione rispetto ad altre". Le parole "punizione", "penalizzazione" e simili non aiutano i cittadini ad affrontare le difficoltà che hanno davanti e non creano un clima che facilita la collaborazione. 

Nuovo Dpcm nazionale

Per evitare un nuovo lockdown, come in Germania e in Inghilterra, il nuovo Dpcm firmato dal governo e in vigore dal 16 gennaio prevede alcune norme restrittive e il rinnovo di altre che già conosciamo. 
Rimane il coprifuoco (dalle 22 alle 5) e il limite di massimo due invitati a casa (senza conteggiare i minori), si aggiunge il divieto di spostamento da una regione all'altra anche in zona gialla (norma valida fino al 15 febbraio).

Bar e ristoranti

Ristoranti e pizzerie potranno continuare a vendere cibo per asporto e consegna a domicilio mentre per i bar arriva il divieto della vendita da asporto dopo le 18 (tranne per i "bar con cucina" che potranno continuare solo con l'asporto di cibo, per intenderci no alcolici onde evitare casi di movida).
Il ministro Boccia ha parlato di "massima priorità" per il decreto Ristori, spiegando che la crisi del governo "non ci impedirà di correre per garantire tempi rapidi".

Musei, palestre, scuole superiori

Riaprono i musei in zona gialla ma solo nei giorni feriali. Il ministro per la Cultura Dario Franceschini ha parlato di "un primo passo, un piccolo passo verso la ripartenza" ricordando che vigerà l'obbligo della mascherina, distanziamento, contingentamento e prenotazioni. 
Rimangono chiusi i cinema e i teatri, le piscine e le palestre, sale giochi e sale scommesse. Fino al 15 febbraio chiusi anche gli impianti sciistici. Nelle regioni in fascia gialla e arancione almeno il 50% degli studenti delle scuole superiori farà lezione in presenza da lunedì 18 gennaio.

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