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Fungo Psilocybe semilanceata: caratteristiche ed effetti del fungo magico

  • Redazione MilanoFree.it

In rete se ne parla spesso (anche per via di studi e documentari): la psilocibina è una sostanza psicoattiva presente in alcuni funghi. Qui trovi una spiegazione divulgativa su cosa sia, quali rischi comporti e cosa prevede la legge italiana, senza istruzioni pratiche né inviti all’uso.

Funghi in un prato: immagine generica per parlare di psilocibina e sicurezza
Funghi allucinogeni, tema delicato

Lo Psilocybe Semilanceata è un funghetto che si può trovare in terreni umidi e pianeggianti e le sue dimensioni sono ridotte, con il suo cappello conico e acuto di pigmentazione dorata-marrone, sormontato da un capezzolo prominente, può variare da 5 ai 25 millimetri di diametro e dai 6 ai 22 millimetri di altezza mentre il suo gambo di color bianco/giallo chiaro è snello e lungo visto che dai 2 arriva tranquillamente ai 15 centimetri. Dopo averlo raccolto, è possibile notare nella zona di taglio la formazione di una sfumatura bluastra. Una delle caratteristiche di questo fungo è il fatto che non cresce mai dritto ma ha una crescita ondulatoria che, se vogliamo, suggerisce il possibile effetto se ingerito.. ma ne parleremo meglio fra poco.psilocybe funghi

Una delle sue peculiarità che aiuta ad evitare di scambiarlo con altri funghi simili sono le sue lamelle di colore bruno che non toccano mai il gambo e sono all'interno del fungo fino al suo vertice.

Cos’è la psilocibina

La psilocibina è un composto naturale che, una volta assunto, può influenzare in modo marcato percezioni, emozioni e stato mentale. È spesso citata insieme alla psilocina, perché i due termini ricorrono nella letteratura e nelle tabelle normative.

Importante: parlare di questi temi “per cultura generale” è lecito; diverso è fornire indicazioni pratiche su reperimento, uso o riconoscimento. In questo articolo restiamo su un piano informativo e di prevenzione.

Perché se ne parla oggi

Negli ultimi anni l’interesse è cresciuto soprattutto per due ragioni: da un lato l’attenzione mediatica (serie, podcast, documentari), dall’altro la ricerca scientifica che studia — in contesti controllati e regolati — possibili applicazioni cliniche. Questo, però, non rende “sicuro” il consumo fuori da contesti medici né cambia automaticamente il quadro legale.

La motivazione sta nel principio attivo contenuto nel fungo Psilocybe semilanceata ossia Psilocibina (O-fosforil-4-idrossi-N.N dimetiltriptamina) e Psilocina (4-idrossi-N,N-dimetiltriptamina), due principi psicoattivi che hanno una struttura chimica molto simile al quella della serotonina, il neurotrasmettitore associato alla sensazione di felicità. La psilocibina è il precursore della psilocina, infatti quando la psilocibina viene ingerita, questa viene scomposta da un enzima chiamato fosfatasi alcalina che elimina i gruppi di fosfati come fosforo, ossigeno e idrogeno dando come risultato la psilocina che ha effetti psichedelici sul cervello agendo sul suo sistema nervoso centrale.psilocybin 3d mid

Questi due potenti alcaloidi pur non essendo dannosi per l'organismo, conferiscono a questa tipologia di funghi spiccate proprietà psichedeliche. Il consumo non porta alla dipendenza, ma si possono rilevare disturbi psicologici. Chi li ha provati dice che espandono la coscienza fino a livelli inimmaginabili. Cosa significa tutto questo? Certamente che il soggetto che assume questi funghi parte per un viaggio interiore dove ha percezioni distorte o amplificate ma molto realistiche ed intense e allo stesso tempo può riportare a galla emozioni latenti seppellite nelle profondità della propria coscienza. Molte persone riferiscono stati mentali mistici dopo aver assunto funghi allucinogeni ed effetti benefici a lungo termine sui loro atteggiamenti nei confronti della vita. Detto questo è bene sapere che in Italia non è possibile acquistare questi organismi viventi in quanto non sono legali anche se ad alcuni scienziati è stato concesso di poterne studiare gli effetti sul cervello umano. psilocin 3d mid

Anche se l'assunzione di sostanze psichedeliche non sia considerata pericolosa, non è adatta a tutti. L'effetto psichedelico di una normale dose di funghi o tartufi può essere terrificante per alcune persone e causare attacchi d'ansia e di panico.

I funghi allucinogeni nella storia

I "funghi magici" contenenti psilocibina sono stati utilizzati dall'uomo per migliaia di anni come strumento di guarigione, celebrazione, riti spirituali o scoperta. Una sorta di antica magia naturale proveniente dal regno dei funghi il cui DNA stranamente è più simile a quello degli animali piuttosto che a quello delle piante. Questa pratica si è sviluppata in modo probabilmente indipendente in differenti regioni del globo ed è tuttora presente presso alcune popolazioni asiatiche, indonesiane e dell'America Latina, oltre ad essersi diffusa in questi ultimi decenni fra i popoli di cultura occidentale, in particolare presso gruppi giovanili.

Le popolazioni indigene dell’America centrale e del Messico ne facevano uso fin da tempi antichi in contesti rituali, prima della dura repressione avviata dai colonizzatori spagnoli e la conseguente diffusione forzata della Fede Cattolica che proibì l'uso di quelle sostanze agli indigeni. Il sacerdote spagnolo Bernardino de Sahagun (ca. 1500 dC) scrisse sull'uso dei funghi allucinogeni nella società Azteca:

"La prima cosa che viene mangiata alla festa, sono piccoli funghi neri che essi chiamano nanacatl e provocano ubriacatezza, allucinazioni e perfino bramosia; Mangiavano questi funghi, prima dell'alba... col miele; e quando iniziavano a sentirne gli effetti, incominciavano a ballare, qualcuno cantava ed altri piangevano.... Quando l'ubriacatura dei funghi terminava, parlavano con gli altri delle visioni che avevano visto."

Gli Aztechi (1400-1521) prendevano altre sostanze allucinogene come tlapatl, il grano mixitl ed il peyote, originario del Messico del Nord, che veniva usato dal 300 A.c. Sono state trovate, perfino in periodi più recenti (1000-500 a.C.), le "Pietre di fungo" dove sono scolpite figure con il cappello di fungo. La funzione di queste sculture non è certa ma potrebbero essere oggetti religiosi.

Il Manoscritto "Codice Mixteco" di Vienna (ca. 13-15esimo secolo) descrive l'uso rituale del "teonanácatl" ("il cibo degli dei") per gli déi Mixtechi. Il dio conosciuto aveva 7 Fiori (il suo nome è raffigurato in linguaggio pittorico con sette cerchi ed un fiore) era il dio Mixteco per le piante allucinogene, in modo particolare il fungo sacro, ed è rappresentato con un paio di funghi in mano.

Gli Aztechi veneravano anche il dio per gli enteogeni, Xochipilli, Principe dei Fiori. Era il santo protettore del "Sogno Fiorito" nome usato dagli aztechi per definire la trance allucinatoria.

I Funghi ingeriti dagli Indiani erano presumibilmente Psilocybe mexicana o caerulescens e Panaolus sphinctrinus.

L'utilizzo di questi funghi in tempi più recenti invece si deve al consumo che ne fecero gli hippy a partire dagli anni sessanta quando era di moda indicare gli allucinogeni con il termine "psichedelici" ("rivelatori della psiche"), mentre in questi ultimi anni si sta diffondendo la parola "enteogeni" ("che rivelano il dio che è in te"), in riferimento al fatto che lo scopo principale del loro uso è quello di ottenere stati mentali di ispirazione mistica.psilocybe semilanceata

La Psilocibina come cura

Negli ultimi anni la pubblicazione di studi clinici sull’utilizzo delle sostanze psichedeliche nella cura di alcune malattie psichiatriche, di ansia, depressione e stress post-traumatico laddove gli antidepressivi non hanno funzionato, fa ben sperare che il processo di ricerca venga amplificato. Con sorpresa i trattamenti psichedelici mostrano grandi promesse, ma le leggi attuali hanno reso difficile l'accesso ai composti per sperimentazioni più strutturate. Si può ancora fare qualcosa? Lo vedremo sicuramente nei prossimi anni e se i risultati verranno confermati, la psilocibina potrebbe avere un utilizzo benefico sul trattamento e la gestione di molti disturbi mentali.

Gli effetti fisici sull'uomo

Gli effetti iniziano circa un'ora dopo l'ingestione a stomaco vuoto e durano più o meno sei ore. La maggior parte dei prodotti di scarto della psilocina viene poi espulsa dal corpo otto ore dopo l'ingestione attraverso l'urina e la defecazione, ma alcune tracce rimangono almeno una settimana dopo l'esperienza.

Gli effetti dei funghi variano da persona a persona, a seconda del dosaggio e dell'ambiente in cui ci si trova.

Si va dagli effetti positivi, agli effetti neutri, agli effetti negativi.

Effetti positivi

  • Risate ed euforia generalizzata
  • Intuizione spirituale
  • Auto-riflessione
  • Sentimenti di meraviglia
  • Migliore flusso di idee (su prove creative e filosofiche)

Effetti neutri

  • Sensibilità emotiva
  • Cambiamenti nella percezione del tempo
  • Sensibilità alla luce
  • Allucinazioni visive (occhi aperti e chiusi)
  • Dilatazione della pupilla
  • Letargia

Rischi ed effetti indesiderati

Gli effetti possono variare molto da persona a persona e dipendono da molte variabili (stato psicologico, contesto, vulnerabilità individuale, interazioni con alcol/farmaci). Anche senza entrare nei dettagli, è corretto dire che possono verificarsi:

  • Ansia intensa, panico, confusione
  • Alterazioni percettive e difficoltà di giudizio (rischio di comportamenti imprudenti)
  • Malessere fisico (ad esempio nausea) e peggioramento di condizioni pregresse
  • Rischi psicologici per persone vulnerabili o con storia di disturbi psichiatrici

Messaggio chiave: non è un “gioco” e non è adatto a tutti. Se il tema ti interessa per motivi personali, parlane con un professionista sanitario invece di affidarti a consigli online.

Durante un trip si ha un'alterazione delle percezioni: i colori appaiono più intensi e si possono scorgere strutture caleidoscopiche, specialmente nella penombra o ad occhi chiusi. Vere allucinazioni, quelle che non si riescono a distinguere dalla cosiddetta "realtà", non si verificano, ma gli oggetti potranno sembrare liquidi e gommosi: si esprimono come onde fluttuanti e pulsano. Possono verificarsi "illusioni" sonore e sensoriali, soprattutto sotto forma di eco e brividi. Durante un trip la percezione del tempo cambia: un secondo può essere vissuto come un'ora e un'ora come un secondo.

Il concetto soggettivo del "me" o dell'ego può essere annichilito, per cui lo psiconauta può sentirsi parte dell'universo e percepire che ogni parte che compone l'universo stesso è in lui o lei.

Sempre usando la Psilocybe semilanceata come specie di riferimento, 2 grammi (secchi) porteranno alla percezione delle prime visioni geometriche (patterns) piene di colori, con sensibili cambiamenti nella percezione uditiva. A 3 grammi e oltre diverse persone sperimenteranno ONDE visive. Il fenomeno è particolarmente interessante – è come se l’aria in quel momento si tramutasse in uno stato liquido e il movimento della sua marea fluisse fino a raggiungerci, partendo da molto lontano, distorcendo lo scenario a seconda che le onde si dirigono verso di noi o se ne allontanino. A 4 grammi e oltre, l’esperienza diventa più intensa, sino a durare 4 o 5 ore. 5 grammi e si è quasi completamente trascinati via dall’esperienza, che si protrae per 6 ore, raramente di più. A dosi più alte qualcuno riporta una perdita di controllo muscolare, tremiti, cedimenti improvvisi di gambe, ecc..

Cosa dice la legge in Italia

In Italia la normativa sugli stupefacenti include psilocibina e psilocina nelle tabelle delle sostanze controllate. Questo significa che il quadro legale è restrittivo e che muoversi “alla leggera” su possesso/uso può avere conseguenze.

Se ti serve un’informazione applicata al tuo caso concreto (anche solo per capire cosa rischi), la strada corretta è una consulenza legale o un confronto con servizi competenti, non “interpretazioni fai-da-te”.

I funghi psilocibini non vengono nominati nelle tabelle delle sostanze controllate, anche se i loro principi attivi Psilocibina e Psilocina sono entrambi nella Tabella 1. L' inclusione delle sostanze stupefacenti o psicotrope nelle tabelle di cui all'art. 13 deve essere effettuata in base ai criteri seguenti:

  • ogni sostanza che produca effetti sul sistema nervoso centrale ed abbia capacità di determinare dipendenza fisica o psichica.
  • gli indolici, siano essi derivati triptaminici che lisergici, e i derivati feniletilamminici, che abbiano effetti allucinogeni o che possano provocare distorsioni sensoriali;
  • i tetraidrocannabinoli e i loro analoghi;
  • ogni altra sostanza naturale o sintetica che possa provocare allucinazioni o gravi distorsioni sensoriali;
  • le preparazioni contenenti le sostanze di cui alla presente lettera;

Per cui, è illegale il possesso dei principi chimici e dei funghi sia secchi che freschi. Poiché le spore non contengono i principi chimici, è invece legale il loro possesso, la vendita ed anche l'importazione. E' però illegale la coltivazione, ed il possesso del micelio, dato che contiene già sia psilocibina che psilocina.

Attenzione: confusione con funghi tossici

Un rischio spesso sottovalutato è la confusione tra specie diverse. In natura esistono funghi potenzialmente molto pericolosi e riconoscerli in modo affidabile non è banale. Per questo:

  • evita sperimentazioni e “test” improvvisati
  • non fidarti di foto o checklist trovate online
  • se raccogli funghi per uso alimentare, rivolgiti sempre a un servizio micologico

ATTENZIONE: Questo articolo ha solo scopo divulgativo. L’assunzione di psilocibina comporta rischi sia pratici che psicologici, anche molto seri. Assumere dosi elevate può compromettere gravemente la capacità di giudizio incrementando il rischio di intraprendere azioni incaute o spericolate.

FAQ

La psilocibina è legale in Italia?

No: la psilocibina (e la psilocina) rientrano nelle tabelle delle sostanze controllate. Il quadro normativo è restrittivo.

Perché se ne parla in ambito medico?

Perché esistono filoni di ricerca che studiano possibili applicazioni cliniche in contesti controllati. Questo non equivale a “via libera” all’uso autonomo.

Qual è il rischio più comune?

Ansia/panico e perdita di lucidità, con conseguenti comportamenti imprudenti. Inoltre c’è il rischio di confondere funghi diversi, anche tossici.

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