Il mese di Ottobre nei detti meneghini

settembre milano foto cicala

Anche il mese di Settembre ci sta lasciando, ecco allora pronti alcuni detti del mese di Ottobre, che in milanese suona "utuber", mentre chi è nato in questo mese, così come i frutti che vi maturano sono detti "utubrin" ma scritto ottobrin.

  • Ottober l'è el mes che se pertega i rogor, ossia ottobre è il mese in cui si perticano le querce, per farne cadere i giand, cioè le ghiande. Questi frutti si davano da mangiare anche al porscèll, così come le castagne, per farlo ingrassare. In tempo di guerra tuttavia le ghiande si facevano tostare e, ridotte in farina, si ottenevano pani e dolcetti. Va precisato che la "rogora", ovvero la quercia, non è l'unica pianta che la da i giand, ma vi sono pure il "luzin", leggi leccio, e il "scerr", cioè il cerro.
  • Tirà ona giandada, significa dare un colpo di "Sfronza" - fionda con una "borella" – pallottola dura di créda, ossia argilla, detta appunto gianda per la sua forma.
  • El primm d'ottober l'è santa Teresa del Bambin Gesù, ed era il periodo che si iniziava la caccia alle lòdol, cioè alle allodole.
  • El sèdes l'è invece san Gall, e indicava che si era avanti nella stagione, che si sono ormai raccolti tutti i frutti della terra e che l'ultim vin l'è sta vendembiàa, e il suo nome era detto "nebbiolo". Il motivo è piuttosto intuibile.
  • A san Gall se somèna in pian e in vall: l'aj, la zuccoria e il zuccorin tipo la zuccoria rossa longa, detta trevisana o la zuccoria rossa a balla o di Chioggia. Il verdona o sciroeu verd, che sarebbe il cetriolo verde. I zuccorin alti vengono recisi alla radice, tra cui ricordo il nostro cicorione di Milano.
  • El desdott: san Luca, vun di quatter evangelisti. A san Luca gli viene attribuito il veritiero ritratto del volto di Maria Vergine. Foo memoria che san Luca l'era on medich.
  • Fa no el locch, ossia non fare il balordo nè i loccad, ovvero stupidaggini. Invece il lasciare istupiditi è per i meneghini "trà locch".
  • I luchitt. Chi erano mai? Erano i figli adolescenti orfani di militari che erano inquadrati nel "battajon de la Speranza", che aveva sede nell'Orfanotrofio militare situato nel monastero di san Luca che sorgeva in Corso Italia quasi di fronte a san Celso, dove poi sorse un ospedale.
  • A san Simon, che cade el vintott de ottober, lòdol a monton. El cacciador l'era content, ma i lòdol me sa minga tropp.
  • L'ottober quant l'è longh el femm in campagna. Se il mese è bello si può ancora trascorrerlo in campagna.
  • A ottober l'è temp de andà a cattà su i castegn e poeu fai a rost, oppur a less o fa la farina per gustà el castegnacc.
  • Ottober bell, cava el vin de'l mastell.
  • Se ottober l'è piovos l'è anca scior de fons.

Anche il mese di ottobre ha i suoi modi di dire e le sue proposte, vedremo poi cosa ci riserverà Novembre. 

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