Il Naso nel parlar meneghino

naso pixabayFèmm ona cicciaràda sora el nàs? Qualcuno dirà: ma che razza di articolo è? Diciamo che è un modo inconsueto di considerare questo nostro indispensabile strumento.

Tutti sappiamo che è l'organo del corpo destinato a percepire gli odori ed a permetterci di respirare, e la cui etimologia potrebbe significare "scorrere, stillare, gocciolare". Fatta questa precisazione passiamo a qualcosa di più leggero. Proviamo a guardarci allo specchio per vedere se abbiamo un:

  • Naso aquilino, detto anche dantesco, che si presenta col dorso convesso e la punta rivolta verso il basso che pare il becco di rapace.
  • Naso Augusteo o retto, col dorso rettilineo e la punta rivolta anteriormente. Lo si può vedere in molte statue romane dell'imperatore Augusto.
  • Naso camuso, schiacciato, piatto e corto.
  • Naso greco, ove risulta mancante l'incisura naso-frontale, lungo e stretto, è tipico nelle statue della Grecia antica.
  • Naso rincagnato o socratico, dal dorso concavo e dalla punta rivolta all'insù.
  • Naso a patata, è piuttosto rotondo e di dimensioni marcate.
  • Naso grande, che occupa notevole spazio del viso.
  • Naso storto, purtroppo la sua presenza non è proprio da oscar.
  • Naso a punta larga o slargato con narici dilatate.
  • Naso alla francese, piccolo, corto, concavo e con una punta sottile.
  • Naso nubian con punta rivolta verso il basso mentre il ponte è dritto e rigido.
  • Naso ad arco, curvo sul ponte e dalla punta appuntita.

Guardate quanti tipi ve ne sono! Vediamo come il popolino meneghino definiva queste tipologie:

- Nas aquilin – calcagnin – gropporent – peveron – rispettabil – schisc – profilaa – greco – frances.

alcune dicerie sul tipo di naso

  • Nas che guarda in testa cattiv come la pèsta.
  • Nas a tecc l'è on quaicoss de maledett.
  • Nas che pissa in bocca trist a chi el ghe tòcca.
  • Nas a scagnèll de sciavattin, ossia scrignuto o rincagnato.
  • Nas a pomm de terra, a peveron, ross comè on tomates, longh come quell de Pignoeù. ( Pinocchio).

Alcuni modi di dire attinenti il naso, sempre però in milanese

  • A lumm de nas, ovvero all'incirca.
  • Andà la mosca al nas, ossia perdere le staffe, prendersela.
  • El parla on poo in del nas, ma el parla pòlid. Parla un po' col naso ma quel che dice è pulito, chiaro.
  • Bagnagh el nas a vun, passargli davanti.
  • Restà con tanto de nas, rimanere allibito.
  • Vorè cascià el nas de per tutt, è detto a chi vuol ficcanasare in ogni cosa.
  • Menà per el nas, prendere in giro.
  • Avegh bòn nas, sapere cogliere il meglio.
  • Ricordass nanca dal nas a la bocca, dimenticare facilmente.

Termino questo mio ficcare il naso de chi e de là, con tre citazioni, una fatta dire a Cyrano de Bergerac, l'altra al Collodi per Pinocchio e la terza tratta da una bella canzone di Paolo Conte.

  1. Tratto dal Cyrano. "Chi amo? Su, rifletti, forza. A me è proibito il sogno di un amore con questo naso al piede, che almen di un quarto d'ora ovunque mi precede. Allora per chi amo? Ma questo va da sé. Amo, ma è inevitabile, la più bella che c'è".
  2. Di Paolo Conte. "Oh, quanta strada nei miei sandali, quanta ne avrà fatta Bartali, quel naso triste come una salita, quegli occhi allegri di italiano in gita".
  3. Dal Pinocchio di Carlo Collodi. "Vi sono le bugie che hanno le gambe corte, e le bugie che hanno il naso lungo: la tua per l'appunto è di quelle che hanno il naso lungo".

 

Leggi anche:

Detti milanesi

Parolacce in dialetto milanese

Copyright © 2006 - 2019 MilanoFree.it, testata registrata Trib. Milano n. 367 del 19/11/2014  IT13181390157 MILANO TORINO PAVIA RIMINI