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Gilera: storia di un mito

gilera milano

L’azienda che presentiamo con quest’articolo, è la Gilera, conosciuta casa motociclistica. È la più antica casa motociclistica italiana ancora in attività.

Tutto ha inizio nel 1909 con l’apertura di una piccola officina a Milano, precisamente in Corso XXII Marzo, da parte del signor Giuseppe Natale Gellera che, a dodici anni, aveva iniziato a lavorare come apprendista alla Fabbrica Italiana Velocipedi di Edoardo Bianchi, e che da questa prima esperienza lavorativa approderà al successo come imprenditore e costruttore di motociclette, è, infatti, nel comune milanese di Arcore che nascerà la prima fabbrica Gilera.

La prima moto a fregiarsi del logo Gilera fu la VT 317, che raggiungeva una velocità di cento km/h, non aveva il cambio, e la lubrificazione doveva essere fatta dal pilota mentre guidava. La Prima Guerra Mondiale fu, anche per la Gilera, un momento non facile, tuttavia terminato il conflitto bellico, l’Azienda uscì con una moto da 500 cm3 di cilindrata, iniziando a partecipare a competizioni, anche internazionali, riportando vari successi. Nel 1937, con una moto a quattro cilindri in linea da 500 cm3 dotato di compressore, la Gilera stabilì il nuovo record mondiale dell’ora “volando” a 274,181 km/h, conquistando l’alloro nel Campionato Europeo del 1939.

Purtroppo lo scoppio di una nuova guerra mondiale fermò anche l’attività di quest’azienda. Arriviamo così nell'anno 1946 quando la Casa motociclistica presentò un modello che diverrà storico, la Saturno 500, con le versioni “Competizione”, “Corsa”, “Sport”, “Turismo”. L’avanzare con successo del mercato automobilistico, siamo nel 1957, costrinse la Gilera al ritiro dalle competizioni. Gli anni sessanta portarono alla Gilera un buon successo commerciale con la “Giubileo”, “Rossa” “Turismo e Sport”, alle rinnovate “Saturno” e alla “Bicilindrica 300”.

Nel novembre del 1969 il gruppo Piaggio acquisì la Gilera, apportando sostanziali investimenti e novità su tutta la gamma, concentrandosi soprattutto su motociclette atte al fuoristrada, si ricorda la famosa 125 Bicilindrica Cross. Con il modello “50 Trial 5 V”, guidabile senza patente, Gilera si conquistò una fetta di mercato nella fascia di età dai quattordici in su. Il modello di maggior successo fu il “Trial Codice”, che vendette migliaia di esemplari. Gli anni ottanta e novanta portarono l’Azienda a commercializzare altri ottimi prodotti nel campo motociclistico, sino al 1993, quando lo stabilimento di Arcore fu chiuso, e tutta la produzione fu trasferita a Pontedera, in provincia di Pisa, dando inizio anche alla produzione di Scooter, nome che si rifà all'inglese “pattinare”. Il successo non tardò ad arrivare, e questo portò la Gilera all'uscita definitiva del suo marchio alle motociclette, tuttavia questo fatto non impedì alla Gilera di continuare nel campo della ricerca, tanto che ottenne un buon successo con la “DNA”, una via di mezzo tra una moto tradizionale e uno scooter.

Un accenno anche al marchio. Il primo è datato 1926 e raffigura la scritta “Moto Gilera” con i due simboli milanesi, il biscione visconteo e la Croce Rossa. Negli anni a seguire vi furono alcuni cambiamenti nel logo, sino a che, nel 1956 si presentava a rombo iscritto e con i colori rossi e neri. L’ultima revisione del marchio, adattandolo a una tecnologia più moderna, porta la data del 1998.

In via Nazario Sauro, 12, ad Arcore, esiste il Registro Storico Gilera, il quale ha come compito principale quello di tutelare il patrimonio storico, tecnico e di costume del marchio Gilera, attraverso varie attività. La sede è aperta nei seguenti orari: dal martedì al giovedì dalle 14,30 alle 18,30, il mercoledì sera dopo le ore 21,00. Per info: tel. 039 617429, mail segreteria@registrostoricogilera.org

La storia del signor Gellera, trasformatosi poi in Gilera, è un valido esempio di come la passione e l’impegno possano portare al successo. 

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