Milano si racconta: alberghi e diligenze

Con questo titolo voglio raccontare un poco di storia della nostra Milano, dai tempi passati a quelli dei nostri giorni, ovviamente non condensati in un solo articolo.el brumista vettorino1915

A Milano esisteva,  ricordo che siamo durante la dominazione austriaca, un albergo che si chiamava Albergo del Pozzo, ed era un un alloggio che dava ospitalità a molti viaggiatori.

Presso l'albergo partivano vetture per molte destinazioni, europee e italiane, tra le quali: l'Austria, la Francia e la Svizzera, per le località estere, per Venezia, Trieste, Alessandria, Torino, Genova, e per Novara, con partenza quotidiana per le località della nostra penisola. È interessante notare che oltre queste diligenze, vetture, corrieri e condottieri, con quest'ultimo termine si intende chi guida, chi conduce, in questo caso un mezzo, partono tutti i giorni delle imbarcazioni per quei paesi che si affacciano lungo i navigli grandi di Pavia e della Martesana.

Ecco alcune tariffe in vigore:

  • da Milano a Lodi, lire italiane 5.
  • da Milano a Cremona, L.It. 17.
  • da Milano a Pavia, L. It. 5.
  • da Milano a Genova, L. It.35
  • da Milano a Brescia, L. It. 18.
  • da Milano a Torino, L. It. 21.
  • da Milano a Venezia, L.It. 50.
  • da Milano a Parigi, L. It. 176.

Essendo molte le destinazioni proposte ai viaggiatori, alcune diligenze partivano da vie diverse di Milano; ne cito alcune:

  • In prossimità delle porte della prima cinta di mura romane, esisteva l'Albergo del Falcone, citato in un documento del 1395 e che ha esercitato sino al 1927, da cui partivano le carrozze per la città di Pavia, il martedì, il giovedì e il sabato.
  • Presso l'Osteria dei Tre Re, che sorgeva al Rebecchino, che era un rione di un solo isolato, nei pressi di Piazza del Duomo. Il nome Rebecchino deriva da uno strumento musicale ad arco chiamato "Ribeca", arrivava da Lindò, partendo il martedì, la domenica presso questa osteria.
  • In contrada Santa Redegonda, sorgeva l'Albergo delle due Torri, da dove partiva la diligenza per Bergamo, ogni mercoledì. La via Santa Redegonda si trova tra la via Agnello e la via San Raffaele, nei pressi della Rinascente. Sappiamo che vi sorgeva un monastero benedettino milanese, appunto di Santa Redegonda, parzialmente demolito nel 1791 per fare posto all'attuale via che ne porta il nome.
  • Per Varese si poteva partire la domenica, il martedì e il venerdì, al Cavalletto, dove si effettuava anche lo stallaggio, nella contrada del Rovello. Questa contrada faceva parte di Porta Comasina, e aveva lo stemma a quadretti bianchi e rossi, e aveva come "compagne", la contrada del Cordusio e quella del Campo dei Fiori.

Per un vitto e alloggio si potevano spendere 6 lire al giorno, per trattamento di tutto rispetto. Non scordiamo che parecchi erano gli  stranieri che venivano nella città milanese, tra cui anche personaggi famosi, e dove, qualcuno, ne ha parlato e descritto in bene.

Questo è un breve siparietto su un aspetto della nostra storica e famosa Milano.

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