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Coronavirus: aggiornamento situazione trasporto ferroviario lombardo 11 marzo

treni foto raffaele specchiaA fronte della grave emergenza sanitaria che stiamo vivendo, il sindacato dell’OR.SA. Ferrovie ha pubblicato una nota con la quale si chiede una rimodulazione del servizio ferroviario convogliandolo in particolari fasce orarie e in determinati giorni della settimana.

Come sappiamo la chiusura dei bar e ristoranti alle 18, e il drastico calo del numero dei viaggiatori pone una seria riflessione sull'utilità del trasporto ferroviario, come articolarlo e come cadenzarlo.

L’organizzazione del servizio ferroviario è complessa nell'ordinario, e in questa fase di emergenza ogni ragionamento di ripensamento deve essere equilibrato.

Riportiamo la nota integrale del Sindacato.

COMUNICATO OR.S.A FERROVIE

Oggetto: Emergenza Coronavirus Trasporto Ferroviario in Lombardia

Come risulta dai recenti dati è evidente che la drammatica emergenza sanitaria che sta interessando la nostra Regione, potrà superare solo attraverso la limitazione della circolazione delle persone ed affidandosi al loro senso civico. In questo senso la scrivente è impegnata a sensibilizzare il proprio corpo associato e più genericamente i lavoratori del settore.

Fermo restando le decisioni sulle ulteriori iniziative da adottare, che competono ai soggetti incaricati in quanto edotti riguardo ad elementi oggettivi, relativamente al servizio ferroviario riteniamo, se lo stesso verrà mantenuto attivo, che si debbano adottare iniziative che abbiano effetti mitigativi rispetto alla diffusione dell’epidemia.

Nello specifico ci permettiamo di consigliare, fermo restando il rigoroso rispetto delle disposizioni contenute nel DCPM dello scorso 08 Marzo 2020, l’importanza di una rimodulazione del servizio convogliandolo in particolari fasce orarie e in determinati giorni della settimana.

Nello specifico, gli attuali sistemi tecnologici permettono alle aziende di monitorare il reale utilizzo dei mezzi di trasporto, di conseguenza queste ultime sono in grado di programmare una razionalizzazione del servizio e nello stesso tempo assicurare il rispetto del richiamato DCPM in particolare al fine di assicurare il rispetto del distanziamento sociale.

Alla luce delle recenti valutazioni, tale misura permette una più completa e profonda sanificazione del materiale rotabile in quanto maggiormente disponibile, un minor impiego del personale che garantirebbe, salvaguardandone maggiormente la salute, una aumentata possibilità di impiego in efficienza al termine dell’emergenza.

Per quest’ultimo motivo è necessario che i tutti dipendenti del settore dei trasporti, in particolare quelli adibiti all'esercizio ed alla manutenzione, siano dotati di misure e dispositivi di protezione individuale in quanto a maggior rischio di esposizione.

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