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L’odissea del rientro: in attesa del treno delle 21.07 Treviglio Cremona, arriva a casa alle 2.05 di notte

Un altro racconto che supera i confini della decenza, l’ennesima prova per i viaggiatori che devono superare sé stessi per tornare a casa. La domanda è: ma la prossima volta cosa potrebbe accadere?

Riportiamo la lettera di una pendolare della Treviglio Cremona che racconta la notte bianca dei viaggiatori, che anticipa il nuovo colore della Regione.

Voglio raccontare quello è successo la sera del 09 giugno, in   stazione di Treviglio, alle 21:07.

Eravamo sul treno Treviglio Cremona in partenza dal binario 2, ma dopo circa 5 minuti è passato il controllore per spiegarci che c’era un’anomalia nelle porte e che il treno non poteva partire; invitandoci a mantenere la calma, stavano comunque facendo le opportune verifiche.

Dopo circa altri 10 minuti è ripassato il controllore dicendo di scendere tutti dal treno, in quanto non sarebbe più partito e attendevano l'autorizzazione per poter prendere l'altro treno fermo in stazione.

Nel frattempo, attendavamo sui binari l’evolversi della situazione e trascorsi ancora altri 10 minuti, il controllore ci ha comunicato che non potevano utilizzare il treno fermo in stazione, perché doveva essere utilizzato per l'indomani mattina.

Ci hanno comunicato che sarebbe arrivato un pullman da Milano, checi avrebbe condotto ad ogni stazione dove eravamo diretti. Allo stesso tempo dovevamo aspettare fuori dalla stazione sul piazzale.

Siamo arrivati alle 21.40, mentre “tutti” i attendavamo fiduciosi, ma in condizione di grande disagio perché fuori dalla stazione non c'era posti dove potersi sedere.

Non avevamo la possibilità né di mangiare e né di bere qualcosa; non potevamo nemmeno caricare i cellulari perché non c'era una presa elettrica.

Attorno a noi c’era il nulla e alcuni passeggeri hanno chiamato il call center di Trenord.

Anche io ho provato a chiamare a più riprese, ma ogni volta che raccontavo di trovarmi sul treno Treviglio Cremona, mi chiudevano il telefono. Dopo alcuni tentavi sono riuscita a mettermi in contatto con un’operatrice che mi ha detto “Guardi il Cremona è arrivato puntualissimo a Cremona, perché i macchinisti dovevano tornare a casa”. Io ho replicato che anche io avevo il diritto di tornare a casa.

Mi ha addirittura comunicato che nessun pullman era partito per sostituire il treno.

In quel momento mi sono agitata e ho avuto paura di restare tutta la notte su quel marciapiede.

Dopo un quarto d'ora sono arrivate notizie sparse: qualcuno ha ipotizzato che forse avevano ripristinato un autobus, ma non si sapeva da dove sarebbe arrivato e quando sarebbe arrivato.

Verso le 23 circa  è arrivata una pattuglia dei carabinieri, - non so se qualcuno l'avesse chiamata.

Nel frattempo alcuni viaggiatori hanno tentato provato a chiamare i taxi o parenti/amici per tentare il ritorno a casa.

Abbiamo raccontato al Comandante dei Carabinieri la nostra odissea e dopo qualche telefonata, ci ha comunicato che sarebbe arrivato un autobus da Pavia. Ci ha pregato di dare priorità alle persone anziane.

Alle 23.57 è arrivato questo benedetto pullman e l'autista - che si è dimostrato molto gentile - ha chiesto le destinazioni di ogni singolo viaggiatore facendo una lista per l’itinerario.

Io ero l'ultima persona perché dovevo arrivare a Cremona.

Sono arrivata in città alle 1:43, e sono entrata in casa verso le 2:05.

È stata un'esperienza che non augurerei a nessuno, queste cose nel 2021 non dovrebbero neanche accadere.

Alcuni treni vecchi andrebbero tolti  perché non danno il servizio che meritiamo, ma nonostante questo dobbiamo pagare il prezzo del biglietto.

Una viaggiatrice.

Interviene il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni con la seguente lettera indirizzata all'Assessore dei Trasporti

 

                                                                                                                                     Milano, 11 giugno 2021

                                                                                                                                     Dr.ssa CLAUDIA MARIA TERZI

Assessore Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile

Regione Lombardia

Gentile Assessore Terzi,

con la presente sono a metterLa a conoscenza di un episodio molto grave avvenuto mercoledì 9 giugno sul treno delle 21.07 della linea Treviglio-Cremona. Il treno era fermo al binario due della stazione di Treviglio con i pendolari a bordo. Dopo pochi minuti, il controllore avvisa che c'erano dei problemi alla chiusura delle porte e che stavano facendo le verifiche. Poco dopo è stata data la comunicazione che il treno non sarebbe partito. In stazione era presente un altro treno, fermo, ma che non è stato utilizzato. Ai pendolari è stato comunicato che sarebbe arrivato un pullman da Milano, mentre i pendolari hanno tentato più volte di avere notizie tramite il call center di Trenord, senza riceverle. Ad una pendolare è stato comunicato dal call center che il treno per Cremona era arrivato a destinazione in orario.

Intorno alle ore 23 è giunta alla stazione una pattuglia dei carabinieri che comunicava ai pendolari l’arrivo di un pullman da Pavia. Pullman che è arrivato intorno alle ore 24. I pendolari residenti a Cremona sono rientrati a casa intorno alle due del mattino. Cinque ore tra Treviglio e Cremona, per un guasto alle porte delle carrozze.

Oltre a metterLa a conoscenza di un disservizio molto pesante che tanti pendolari hanno subito, questo episodio dimostra ancora una volta la necessità che anche le linee della provincia di Cremona ricevano quanto prima mezzi nuovi, perchè non è più possibile restare alla mercè di tali guasti.

Durante la Commissione di giovedì 10 giugno è stato comunicato dai vertici di Trenord che le tratta Cremona-Treviglio e Cremona-Brescia saranno interessate dai nuovi treni verso la fine del 2022, la Brescia-Parma nella prossima primavera, mentre nulla è stato detto per la tratta Cremona-Mantova.

A tal proposito sono a chiederLe maggiori e più precise informazioni circa il numero e la tipologia dei nuovi treni per le linee della provincia di Cremona e la necessità di accelerarne i tempi di consegna, insieme ad una maggiore manutenzione sui mezzi attualmente in uso, per evitare che episodi come quello accaduto mercoledì sera e che Le ho brevemente descritto, possano ripetersi.

Grato per la Sua attenzione e in attesa in un cortese riscontro, porgo distinti saluti

Matteo Piloni

 

       (Consigliere Regionale)

trenord 2021 foto specchia

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