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Potenziamento ferroviario tratta Rho Parabiago : uno, nessuno, 110.000, pendolari

Torna il dibattito sul potenziamento ferroviario della tratta Rho Parabiago dopo l’incontro avvenuto in V commissione Territorio ed infrastrutture, in occasione del quale erano presenti i sindaci della tratta, ma non i rappresentanti dei pendolari interessati al progetto, che vivono i disservizi di una struttura ferroviaria inadeguata.

Riportiamo il comunicato del Comitato Gallarate Milano.

Oggetto: Comunicato stampa del Comitato pendolari Rho-Gallarate in merito alla riunione della V commissione Territorio ed infrastrutture di Giovedì 1 Luglio 2021 in merito al potenziamento infrastrutturale della tratta Rho-Parabiago.

Titolo: Uno, nessuno 110.000 … pendolari

Lunedì 1° luglio, si è tenuta presso il palazzo di Regione Lombardia, un incontro della V commissione Territorio ed infrastrutture per discutere del raddoppio della tratta ferroviaria Rho- Parabiago che oramai da più di 30 anni i 110.000 pendolari della nostra linea attendono. Nonostante il comitato Pendolari Gallarate-Milano abbia inoltrato richiesta di poter partecipare con i suoi rappresentanti all’incontro, Regione non ha fornito risposta e la riunione con i referenti di RFI si è svolta esclusivamente in presenza di rappresentanti politici Regionali e Sindaci dei comuni interessati. Nessun pendolare della nostra tratta era presente.

Come troppo speso accade, non possono avere voce su temi cosi importanti i cittadini più coinvolti, che in questo caso non sono i pochi residenti in prossimità della futura sede ferroviaria, ma i pendolari, cioè coloro su cui ricade in maniera più gravosa e oramai da decenni, il cronico ritardo del potenziamento di questa linea. Linea che nonostante tutto ha visto crescere nel tempo, l’utenza e il numero di convogli ferroviari fino alla saturazione.  

Si parla del potenziamento della tratta Rho-Parabiago da quasi 30anni e per la sua realizzazione e completamento, probabilmente dovremo attenderne almeno altri 10 dal momento di avvio lavori. Questa opera è fondamentale perché sulla tratta Rho-Gallarate circolano varie tipologie di treni con caratteristiche non omotachiche, dai treni passeggeri internazionali (Eurocity) ai diretti e Regio Express che effettuano meno fermate, per finire con i suburbani, oltre ad un gran numero di treni merci che corrispondono ad un elevato numero di mezzi pesanti altamente inquinanti tolti dalle nostre strade e che sempre più spesso sono al centro di recenti fatti di cronaca.

Per la qualità dell’aria di questa regione, e quindi per il benessere di tutti i suoi cittadini, la scelta di 110.000 residenti delle nostre zone di muoversi per lavoro o studio con mezzi pubblici a bassissimo impatto ambientale dovrebbe essere ovunque accolta come un bene prezioso da preservare ed incentivare e che invece, sempre più spesso viene ripagata con un scarsa visione sia a livello di programmazione del servizio che con una cronica mancanza di investimenti infrastrutturali. 

Per ogni opera pubblica, vanno sempre opportunamente confrontati i vantaggi rispetto ai sacrifici che la stessa impone. Nessuna opera nasce priva di problemi, ma è assolutamente fuorviante voler esaltare le criticità a fronte dei grandi vantaggi che la stessa è in grado di generare.

Vantaggi che si traducono in un miglioramento diretto della qualità della vita degli attuali utenti del servizio ferroviario delle linee che passano per Parabiago/Rho, ma anche e soprattutto di una maggior offerta di qualità per promuovere lo spostamento su rotaia di sempre nuovi utenti e merci: vincolo fondamentale accelerare quella transizione ecologica a stili di vita più sostenibili. Cambiamento sempre auspicato ma che sembra sempre dover essere realizzato da altri, quando invece cristallina è l’opportunità che un’opportunità come quest’opera pubblica offre al nostro territorio ed al futuro dei suoi abitanti. Va infatti evidenziato come, con due binari in più, sarà attivata una nuova linea suburbana fino a Parabiago che porterà ulteriori benefici ai residenti in quel territorio che oggi lamenta l’esatto contrario.

Così come i sindaci contrari all’opera invitano i tecnici di RFI a visitare i loro territori in che modo da comprendere in che modo l’opera “devasterebbe” le loro città, così noi pendolari invitiamo i sindaci a visitare i treni della tratta Rho-Gallarate con il ritorno alla normalità post pandemia e godere con noi nel modo in cui l’assenza di un’adeguata programmazione delle infrastrutture DEVASTI LE VITE DI 110.000 persone per cui non è prevista nessuna tipologia di compensazione. Le ore/giorni che i pendolari perdono nel tragitto casa-lavoro sottratte ai propri affetti e qualità della vita non hanno modo di essere ripagati. Questa perdita va anzi ad acuirsi ogni mese, ogni anno in più che passa nel gioco di trovare scuse per procrastinare un’opera indispensabile per il territorio e per il suo sviluppo sempre più sostenibile.

Tutto quello che c’era da dire e fare su quest’opera infinita è stato già detto, cosi come le infinite storie che ogni pendolare della linea Gallarate-Milano può raccontare. Ogni singolo giorno, treni che trasformano un viaggio in un’avventura raramente piacevole.

Questo comitato ribadisce e continuerà a farlo su qualsiasi tavolo sarà chiamato a darne conferma, la sua netta posizione nel sostenere l’avvio immediato del potenziamento della tratta Rho-Parabiago: il tempo delle valutazioni, anche quelle più fantasiose è finito. È giunto il momento di rendere presente un futuro atteso troppo a lungo.
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