• Home
  • TRASPORTI
  • Rimborso abbonamento solo treno: la Regione naviga a vista

Rimborso abbonamento solo treno: la Regione naviga a vista

biglietto metro 4zoneRiportiamo il comunicato integrale di rappresentanti dei viaggiatori, in merito alle problematiche degli abbonamento solo treno.

Al Presidente della provincia di Monza Brianza Dott. Luca Santambrogio
Al Sindaco del comune di Monza Dott. Dario Allevi

Egregi signori,
vi scriviamo in quanto Rappresentanti dei Viaggiatori alla Conferenza del TPL di Regione Lombardia.
Abbiamo letto la piccata risposta da parte dell’assessore Terzi alla Vostra lettera, nella quale venivano da Voi chieste migliori forme di mitigazione agli utenti che utilizzano i soli servizi ferroviari.
Come saprete, nei giorni scorsi avevamo avuto anche noi un incontro con l’assessore Terzi, che aveva accolto alcuni piccoli miglioramenti alla procedura di rimborso, promettendo peraltro di prenderne in considerazione altri ulteriori (ad esempio in merito ai periodi di ferie), dei quali però non si trova alcun riscontro nel Regolamento di Trenord.
Sembra (ma non se ne vede conferma sul sito di Trenord), che l’Assessore Terzi, contraddicendo quanto dichiarato ai rappresentanti dei viaggiatori pochi giorni prima, abbia accettato solamente la vostra richiesta di prolungamento delle mitigazioni anche per il 2021.
Non si può non osservare però che la proroga alle medesime condizioni non fa che produrre ulteriore disorientamento e iniquità nei confronti dei pendolari, i quali, a seconda delle situazioni personali e lavorative, si vedono in misura crescente soggetti a criteri di tariffazione irragionevolmente differenziati.
Ci sembra dunque evidente che la Regione stia “navigando a vista” nella gestione di questo problema che coinvolge decine di migliaia di pendolari, anche perché l’Assessore continua a rimandare la convocazione della Conferenza regionale del TPL, nella quale si potrebbero affrontare più razionalmente e apertamente le scelte di carattere tariffario. Ci si domanda, ad esempio, se Regione Lombardia abbia intenzione di applicare con gli stessi criteri il Regolamento Tariffario agli altri Bacini quando attiveranno lo STIBM, e se resterà o meno la “scappatoia” per i pendolari di acquistare il titolo ferroviario dalla prima stazione fuori dal bacino.
In tutti i pendolari rimane in ogni caso il sospetto che ci si trovi di fronte ad una grande operazione di incremento sostanziale delle tariffe sul vettore ferroviario, cercando di scavalcare i paletti del rapporto qualità-tariffa stabiliti dalla Legge Regionale 6/2012, nonostante il perdurare di disservizi quotidiani su tutte le direttrici ferroviarie e che sono di grave danno per viaggiatori e pendolari.
Ci sembra quindi che le soluzioni sino ad oggi messe in campo per mitigare gli effetti conseguenti all’abolizione degli abbonamenti monomodali Trenord per i pendolari che usano il solo treno dalle stazioni comprese in area STIBM siano largamente inadeguate nella forma e nella sostanza.
Infatti, la mitigazione individuata è una NON soluzione perché i rimborsi li prenderanno in pochi (solo i pendolari “storici” e tra questi sono esclusi gli abbonati annuali mobility), in modo parziale (la storia dei tre abbonamenti mensili consecutivi…) e solo fino a settembre 2020 (o 2021?). Lo testimonia il fatto che molti pendolari “solo treno” si sono affrettati in ottobre (e forse lo faranno ancor più in novembre) ad attivare abbonamenti dal primo comune fuori STIBM (oppure dal primo comune fuori STIBM con bonus…). Un situazione paradossale che sta complicando e gravando oltre ogni limite la vita di 25.000 pendolari e delle loro famiglie, e che potrebbe prossimamente estendersi negli altri Bacini.
E’ necessario trovare nuove e più adeguate soluzioni ed è necessario farlo con urgenza.
L'ideale sarebbe il ripristino dei titoli monomodali, ma per fare questo bisogna cambiare la Legge Regionale 6/2012 e questa strada non è praticabile nel breve-medio periodo. Infatti la Legge n° 6 stabilisce all'art. 44 "integrazioni tariffarie obbligatorie" (art. 44, comma 1, lett. a), ossia Regione Lombardia nel 2012 ha fatto la scelta politica (contestabile quanto si vuole, ma di cui allo stato attuale non si può fare altro che prendere atto) per cui il titolo integrato è obbligatorio una volta approvati i sistemi integrati. Probabilmente confidando sul fatto che la qualità e quantità dei servizi ferroviari sarebbero decisamente migliorati, portandosi dietro di conseguenza anche degli adeguamenti tariffari e, comunque, con la pacifica coesistenza per i famosi 5 anni dei due sistemi.
Sarebbero invece sufficienti pochi ritocchi al Regolamento Tariffario, che, essendo una semplice Delibera di Giunta e non un Legge Costituzionale, è certamente più semplice da modificare, grazie ai quali, previa consultazione della Conferenza TPL, si potrebbe risolvere il problema con una certa rapidità, ma la Maggioranza politica regionale sembra orientata in altro modo per cui anche questa via non è allo stato attuale praticabile.
Dopo aver approfondito la documentazione e le posizioni politiche che hanno portato alla situazione odierna, abbiamo elaborato una possibile soluzione che sottoponiamo ai decisori politici.
All’interno degli stretti vincoli in cui è possibile muoversi, la possibile soluzione – la Politica come arte del possibile - potrebbe essere quella di introdurre degli abbonamenti integrati "light", che da un lato rispettano il dettato della Legge regionale (ossia l'obbligatorietà dell'integrazione e la competenza dell'Agenzia), ma dall’altro lo rendono meno "insopportabile" per i pendolari ‘solo treno’.
In questo senso, vorremmo condividere con Voi una proposta operativa da sottoporre ai prossimi Tavoli Territoriali (che si terranno martedì 5 novembre per le aree Est e Sud e giovedì 7 per le aree Nord ed Ovest) agli Enti coinvolti ed ai rappresentanti degli utenti.
Ovviamente nulla osta che i tecnici dell'Agenzia TPL sapranno fare qualcosa di più preciso e dettagliato e riteniamo che l’Agenzia - di cui gli Enti che voi rappresentate sono anche azionisti - sia disponibile a investire le migliori energie di cui dispone purché riceva un mandato in questo senso dal l’azionista di maggioranza di Agenzia, ossia il Comune di Milano.
Questa o analoga soluzione consentirebbero anche di ripristinare i bonus sulle tratte Trenord incluse in STIBM, evitando l’illegale sospensione sine die dell’erogazione dei bonus prevista dalle attuali tariffe STIBM, previsti peraltro per legge (Legge regionale n° 6 del 2012, art. 18, comma 2 lettera c; Regolamento regionale n° 4 del 2014, art. 32 comma 1).
Ad ogni modo, anche oltre la proposta sopra delineata, ribadiamo che serve con urgenza che siano individuate nuove e più adeguate soluzioni, lasciando da parte la sterile contrapposizione politica e lavorando con umiltà, coraggio, pragmatismo e senso di responsabilità al fine di comporre al meglio la questione.
Rimaniamo a vostra completa disposizione per ogni eventuale chiarimento, anche mediante uno specifico incontro.
I Rappresentanti dei Viaggiatori alla Conferenza TPL di Regione Lombardia

Copyright © 2006 - 2019 MilanoFree.it, testata registrata Trib. Milano n. 367 del 19/11/2014  IT13181390157 MILANO TORINO PAVIA RIMINI