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Scioperi trasporti mensili: cosa sta accadendo in Trenord?

Domenica 5 settembre ci sarà una nuova agitazione sindacale che bloccherà i trasporti, con le seguenti modalità:

dalle 3.00 di domenica mattina 5 settembre alle 2.00 di lunedì 6 settembre 2021. Essendo stato proclamato in una giornata festiva, da normativa non sono previste fasce orarie di garanzia e treni garantiti. 

trenord 2021 foto specchia

Per i dettagli, rimandiamo al sito di trenord.it

I viaggiatori si chiedono a più riprese: cosa sta accadendo in Trenord? Perché ogni mese ci sono scioperi?

Abbiamo chiesto aI rappresentanti Sindacali e a Trenord chiarimenti su questi due temi.

Luca Beccalli, Segretario Regionale Aggiunto OR.S.A. Ferrovie Lombardia

La Dirigenza di Trenord, unilateralmente, sta cambiando il sistema di gestione e di comando dei turni del personale mobile (macchinisti e capitreno). Tale sistema viene utilizzato in deroga alle norme contrattuali e comporta, giornalmente, significativi disagi ai lavoratori che si trovano i turni modificati da un giorno all'altro.

Diventa quindi difficile, se non impossibile, programmare correttamente la propria gestione famigliare nonché prendere eventuali appuntamenti. La Dirigenza continua infatti a voler gestire il personale come se fosse disponibile h24 per l'azienda non garantendo neppure i turni che egli stessa emana ormai con cadenza mensile (contrattualmente i turni dovrebbero cambiare 2 volte l'anno). Gli RSU, che hanno dichiarato gli scioperi che OR.S.A. sostiene ed appoggia, hanno richiesto e stanno richiedendo semplicemente il rispetto di quelle che sono le norme contrattuali per la costruzione e la gestione dei turni di lavoro, garantendo quindi sia un congruo preavviso che una motivazione in caso di modifiche al turno.

Oggi come si nota anche dai comunicati di Trenord vi sono diverse soppressioni di treni per mancanza di personale, nonostante ai lavoratori vengano comandati molti più treni di quelli previsti contrattualmente e turnificati dall'azienda. La mancanza di programmazione e di assunzioni viene, come da anni ormai, gravata sui lavoratori di Trenord. A questo si è aggiunto quanto riportato per la riunione del 1° settembre. In tale riunione si discuteva di "tempi accessori" che sono quei tempi necessari alla preparazione del treno in modo tale che vengano verificate tutte le condizioni di sicurezza e di comfort essenziali per svolgere il servizio. Ad oggi ci sono grosse differenze tra questi tempi in base alla rete in cui si opera. Questa cosa la riteniamo gravissima, in quanto i tempi di preparazione dei treni, al fine di verificare come scritto tutte le condizioni necessarie, devono essere adeguate ed uguali in entrambe le reti su cui opera Trenord.

Non esistono treni di serie A o treni di serie B. Purtroppo l'azienda, nella sua proposta, tende a diminuire a tutti questi tempi cosa che, secondo le RSU ed anche ORSA, comporterebbe forti disagi non solo relativi alla sicurezza, ma anche rispetto alla garanzia di puntualità in partenza dei treni. Purtroppo, anche nella riunione del 1° settembre, ad un primo avvicinamento aziendale, abbiamo poi assistito ad una ferma presa di posizione dei vertici di Trenord che non vogliono trovare soluzioni condivise bensì imporre il proprio pensiero e le proprie regole. Ovviamente sia le RSU che OR.S.A. Lombardia non possono permettere, e non permetteranno mai, che alla contrattazione prevista dai contratti si sostituiscano le azioni unilaterali aziendali

Trenord:

Abbiamo chiesto all’azienda di darci dei chiarimenti in merito, e la stessa ci ha ribadito che le proprie posizioni sono state già comunicate al Sindacato. Non abbiamo ricevuto approfondimenti per analizzare le posizioni aziendali.

Riportiamo il comunicato emesso dalle RSU.

DOMENICA 5 SETTEMBRE SI SCIOPERA TEMPI ACCESSORI: ANCORA UN NULLA DI FATTO…

Il giorno 1 settembre 2021 si è svolto l’incontro sui tempi accessori del personale mobile di Trenord con la struttura di formazione e di programmazione turni. L’incontro è stato convocato oltre due mesi dopo la nota inviata dalle RSU del Personale Mobile il 30 giugno 2021 in cui si evidenziavano diverse criticità, incompatibili con le normative vigenti: i tempi accessori presenti nei turni del personale afferenti alle due reti risultano essere ancora differenti a parità di materiale rotabile.

Durante l’incontro l’azienda ha dapprima fatto una sterile comparazione tra i tempi accessori ad oggi applicati tra le due Reti e, in un secondo momento, ha esposto quella che era la sua proposta di unificazione degli stessi scaturita da uno studio condotto da un team di incaricati aziendali senza alcun coinvolgimento delle RSU/OO.SS. La RSU ancora una volta si è vista costretta a non condividere il metodo di lavoro proposto dall’azienda durante l’incontro. Abbiamo ricordato all’azienda come nel corso degli anni, a seguito di svariati ordini di servizio, sono state introdotte o modificate molteplici microattività anche in virtù dei numerosi aggiornamenti normativi, senza però determinare un adeguamento dei tempi accessori rischiando di impattare negativamente sia sulla sicurezza dell’esercizio che sulla puntualità dei treni. Venendo quindi a mancare qualsiasi possibilità di fare trattativa, permanendo nella proposta aziendale le incompatibilità normative denunciate nella nota del 30 giugno, i componenti della RSU collegi 1A ed 1B non hanno potuto far altro che rigettare nel metodo e nel merito la proposta aziendale considerandola un grossolano e maldestro tentativo di riduzione dei tempi, soprattutto introducendo l'estensione, anche al personale operante su RFI, dei contestatissimi tempi "prime" e "seconde" macchine, che prevedono una drastica riduzione dei tempi accessori in partenza ai materiali rilevati in condizione di "stazionamento" da non più di 2 ore eliminando di fatto qualunque possibilità di rilevare i materiali con "scambio di consegne dirette" tra personale in arrivo e in partenza.

Abbiamo ribadito come questa procedura sia normativamente sbagliata e quanto fosse necessario abbandonarla piuttosto che estenderla, al fine di garantire la SICUREZZA e migliori standard di qualità ed affidabilità dell'esercizio. La RSU ricorda ancora una volta che fino ad oggi la responsabilità di un mancato accordo non è certamente da imputare alle rappresentanze sindacali, in quanto le stesse con responsabilità e impegno si sono sempre dimostrate disponibili al dialogo e alla contrattazione formulando proposte congrue sia nel metodo che nel merito. Per quanto su esposto a codesta rappresentanza non resta che rinnovare la disponibilità alla prosecuzione del confronto a condizione di darsi come metodo quello di una verifica congiunta che non anteponga MAI obiettivi di maggiore PRODUTTIVITÀ a scapito della SICUREZZA, nel pieno rispetto delle norme di circolazione ferroviaria vigenti. R.S.U.

Infine rammentiamo nuovamente come la RSU abbia chiarito più volte, durante i vari incontri, la propria disponibilità alla risoluzione della vertenza in atto, richiedendo SOLO ED ESCLUSIVAMENTE, che la delegazione aziendale ritirasse preventivamente gli atti unilaterali circa i comandi dei turni effettuati al personale con il nuovo sistema di gestione (ARGO), ribadendo che lo stesso sistema avrebbe anche dovuto recepire un accordo sui tempi accessori che nei 10 anni trascorsi dalla nascita di Trenord non si è riusciti a fare per mancanza di una reale disponibilità aziendale tesa al confronto con alla base corrette relazioni industriali. Al termine dell'incontro, svoltosi fino a quel momento in maniera severa ma pacata, purtroppo, nostro malgrado, abbiamo assistito ad un intervento a gamba tesa da parte del direttore operativo, fino ad allora silente, che ha palesato l’assoluta mancanza di volontà aziendale nel portare avanti la trattativa al fine di mediare le diverse posizioni presenti al tavolo ed anzi mandando come si suol dire "tutto in caciara” nell'affermare che avrebbe cessato le forzature unilaterali solo "dopo almeno l’effettuazione di 15 scioperi", chiedendo quindi ai suoi sottoposti di chiudere la riunione.

Stando così le cose non resta che dire che con Domenica siamo a TRE. Ne mancano solo altri DODICI… A COTANTA ARROGANZA E’ NECESSARIO RISPONDERE CON RISOLUTEZZA ADERENDO COMPATTI ALLO SCIOPERO PROMOSSO DALLA RSU DEL PERSONALE MOBILE CHE RITIENE IMPRESCINDIBILE SALVAGUARDARE QUELLO CHE è IL DIRITTO AL TURNO DEL PERSONALE E ALLA PROGRAMMAZIONE CERTA E INSINDACABILE DEL TEMPO LIBERO.

DOMENICA 5 SETTEMBRE SCIOPERIAMO IN MASSA PER ARGINARE QUESTO CHIARO TENTATIVO DI SPREMERE A FONDO IL PERSONALE MOBILE. VINCERÀ CHI RESTISTE UN MINUTO DI PIÙ. NON MOLLIAMO!!!

Milano, 03 settembre 2021 R.S.U. Collegio 1A Mobile PdM R.S.U. Collegio 1B Mobile PdB

 

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