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Trasporto regionale Lombardo 2020: novità all'orizzonte

treni 2020 foto specchiaIl 2019 si è concluso un anno difficile per i pendolari e in questa pausa “natalizia” non sono mancati “puntualmente” i disservizi sulla rete e le soppressioni dei treni per mancanza del personale.

L’Atm milanese rimane al centro delle cronache per le brusche fermate, che preoccupano sempre di più i passeggeri; su questo punto sono in corso delle verifiche e c’è un’inchiesta della Procura.

Abbiamo avuto modo di sentire due voci dal consiglio regionale della Lombardia.

 

Luigi Ponti consigliere del Pd, che fa il punto della situazione:

ponti 2

Anche in questi giorni che dovrebbero essere di tregua il trasporto pubblico lombardo manifesta tutte le sue criticità. A partire dal servizio ferroviario con forti criticità sul servizio sia a causa della rete che per i ritardi e i disagi che sono stati quotidiani. Una situazione che sta mettendo a dura prova la pazienza dei pendolari.

È in questo quadro che tra l’altro si è tenuta nei giorni scorsi l’Assemblea dell’Agenzia dei trasporti di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia che programma il servizio del trasporto pubblico su gomma. L’Agenzia si trova a fare i conti con 3 milioni di Euro in meno che rischiano di tradursi a breve in tagli di linee e minor servizio. L'Assemblea ha anche stabilito il rinvio anche il rinvio della discussione sul costo degli abbonamenti per chi prende solo il treno.

Peccato, un segnale con una proposta concreta che venisse incontro a chi paga una tariffa aumentata ingiustamente sarebbe stato un segnale di attenzione e di equità. Non smetterò di sostenere la giusta causa di questa categoria di pendolari.

Con il nuovo anno ripartiranno i lavori della Commissione Trasporti: se la Regione vuole essere credibile deve presentare un progetto vero di rilancio perché questo stato di emergenza e di inadeguatezza del trasporto pubblico non è più accettabile.

In questi giorni non sono mancate anche dichiarazioni polemiche da parte di consiglieri della maggioranza che regge la regione riguardo il presunto disastro della gestione ATM che sarebbe paragonabile, se non peggiore rispetto a quanto garantito da Trenord.

Crediamo che non sia questo il modo migliore per far sì che tutti i cittadini lombardi possano contare su un trasporto pubblico migliore: ATM deve senza dubbio migliorare il servizio, come ha anche affermato il sindaco Sala nei giorni scorsi, e deve risolvere al più presto il problema delle brusche frenate di alcuni convogli della metropolitana, ma non crediamo possa essere additata come un'azienda allo sbando.

Il rispetto del lavoro di chi garantisce il servizio pubblico, a Milano e in Lombardia, non può passare in secondo piano in nome della polemica di parte. Ci auguriamo che la regione si metta nell'ottica di programmare il servizio del trasporto pubblico dei prossimi anni e abbandoni sterili e controproducenti polemiche contro Milano.

  

Simone Verni consigliere regionale del movimento cinque stelle, che analizza la situazione sui guai di  Trenord:

simone verni

Trenord continua a distinguersi per la qualità del servizio offerto agli utenti: ritardi, cancellazioni, pochi convogli con molti passeggeri costretti a rimanere in piedi durante il viaggio, soprattutto negli orari di punta.

C’è poi il tema degli scioperi che, pur essendo un diritto inviolabile, in questo caso si può serenamente dire che per i pendolari si aggiunge al danno la beffa in quanto, nella realtà dei fatti, alla fine i veri danneggiati dallo sciopero sono proprio loro, i pendolari (clienti paganti e abbonati), invece che il datore di lavoro, Trenord, motivo per cui sarebbe decisamente più efficace effettuare gli scioperi nei soli giorni di sabato e domenica.

Altro nodo da sciogliere è la disponibilità di nuovi treni: piuttosto, ci sarà la sostituzione dei convogli più vecchi con l’utilizzo di autobus per le linee meno frequentate negli orari con meno traffico di passeggeri.

Un servizio, quello offerto dalla Lega e da Trenord, che continua ad essere totalmente inadeguato e che al contrario, in una Regione come la nostra, dovrebbe essere efficiente, puntuale e di qualità.

Attorno all'azienda affiorano troppi intrecci politici con matasse ingarbugliate e difficili da sciogliere. Fino a quando la Lega anteporrà l’interesse di partito a quello per le reali istanze della comunità, il TPL lombardo sarà sempre miope e di scarsa qualità.

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