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Conosciamo meglio le città lombarde: Lodi

Un breve excursus nelle città capoluogo della nostra terra lombarda. Oltre ad un accenno storico, elencherò alcuni dei monumenti più importanti concludendo con alcune ricette tipiche del luogo. Seguendo l'ordine alfabetico, la terza città che incontriamo è quella di Lodi.lodi pix foto lauramr5

Le origini di Lodi risalgono a un villaggio celtico, per passare poi a divenire "municipium" col nome di "Laus Pompeia" in onore del console romano Pompeo Strabone. Successivamente, precisamente nel 1158 Lodi divenne città imperiale grazie a Federico I di Svevia, conosciuto come il Barbarossa. Allora la cittadina sorgeva a circa 7 chilometri a nord-ovest dell'attuale Lodi, in località "colle Eghezzone", rivestendo un importante nodo stradale e quindi importante centro di commerci.

Divenne diocesi con l'affermazione del cristianesimo, con il suo primo vescovo San Bassiano che ne divenne anche patrono della città. Attorno all'anno Mille divenne libero comune, e dopo la caduta dell'impero Romano d'occidente e le feroci invasioni barbariche, Laus, ossia Lodi, entra in conflitto con Milano la quale voleva impadronirsi delle vie di terra e d'acqua della bassa Lombardia. Il conflitto si concluse con la vittoria dei milanesi nel 1158, tuttavia il Barbarossa decise di ritornare in Italia per ridurre all'obbedienza i comuni padani ribelli che vedevano a capo la città di Milano, dando una nuova terra ai laudensi esuli riedificando la città sull'Adda.

Questo fatto pose la città di Lodi ad essere ghibellina. Nel XIII secolo i lodigiani, uniti ai milanesi, compirono, per quel tempo, un'opera davvero prodigiosa, ossia trasformando un'area paludosa in una terra fertilissima, idonea alle coltivazioni intensive e all'allevamento del bestiame, questo grazie ad un geniale lavoro idraulico di regolazione delle acque. Purtroppo i lodigiani dovettero assistere a continue lotte tra famiglie nobili che si contendevano il possesso della città, sino a quando i Visconti ne divennero i proprietari e vi costruirono un castello. Lodi entra così a far parte del Ducato di Milano, senza che tuttavia cessassero le guerre, infatti, prima sotto il dominio degli Sforza, poi dei Francesi, indi degli Spagnoli e, per finire, degli Austriaci.

Con l'arrivo del Regno d'Italia la città conobbe un notevole mutamento, infatti, si insediarono le prime industrie, tra cui la Polenghi Lombardo, famosa nel settore del latte e derivati; le Officine Meccaniche Lodigiane; la prima banca popolare italiana, ossia la Banca Mutua Popolare Agricola, con lo scopo di sostenere le attività agrarie e artigianali. Tragicamente invece per i lodigiani fu la prima guerra mondiale con molte vittime e mutilati, così come fu tragica la seconda guerra mondiale che sottopose Lodi a pesanti bombardamenti. Con la fine del conflitto mondiale Lodi ha saputo risorgere e ritornare a essere una città protagonista.

Lodi, I SUOI MONUMENTI

Terminato questo brevissimo excursus, vediamo adesso alcuni monumenti cittadini.

  • La Cattedrale. Di impianto romanico, restaurata negli anni 1958-1965. Si è accolti dal "protiro", che è il breve corridoio tra la porta di strada e l'entrata interna, con dei leoni "stilofori", ossia animali in marmo che reggono le colonne di un protiro o di un pulpito, da un ampio rosone e da due finestre rinascimentali. Non può passare inosservato il possente campanile. Molto interessanti le opere che vi sono al suo interno.
  • Tempio dell'Incoronata. Oggi di proprietà del Comune di Lodi. Piccola costruzione a forma ottagonale (qui si deve vedere il simbolismo del numero otto), è un capolavoro del Rinascimento. Tutta da ammirare per la sua bellezza artistica, come ad esempio il dipinto su seta del Piazza "l'Incoronazione di Maria". Da visitare anche la Sacrestia.
  • Santa Maria del Sole, con la bella facciata barocca e un interno che merita attenzione.
  • Piazza Maggiore, ovvero Piazza della Vittoria, la più importante dell'intero lodigiano, con una piazza che conserva la settecentesca pavimentazione di ciottoli di fiume.
  • Teatro delle Vigne e Palazzo Mozzanica. Sono altre due realtà monumentali che vale la pena visitare.

Lodivecchio Chiesa San Bassiano

Lodi, CUCINA TIPICA

Eccoci adesso a conoscere alcuni piatti gustosi del lodigiano.

  • Pollina alla Lodigiana. Per pollina si deve intendere una tacchina, infatti, in milanese il "pollin" altro non è che il tacchino. È un piatto gustosissimo.
  • Fegato alla Lodigiana. A chi piace il fegato è un piatto che va sicuramente assaggiato.
  • Frittata di pomodori. È una frittata un po' insolita ma che vale la pena assaggiare.
  • Crema Lodigiana. Un dolce con mascarpone, uova, zucchero e rum, che i golosi non possono lasciarsi sfuggire.

Anche questa breve carrellata su una città lombarda è fatta; la prossima sarà la bella città di Mantova. 

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