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Conosciamo meglio le città lombarde: Mantova

Un breve excursus nelle città capoluogo della nostra terra lombarda. Oltre ad un accenno storico, elencherò alcuni dei monumenti più importanti concludendo con alcune ricette tipiche del luogo. Seguendo l'ordine alfabetico, la città che incontriamo oggi è quella di Mantova, una bella città ricca di storia e di arte che impossibile, per un lombardo soprattutto, non visitare.mantova

Abbandonando la leggenda che vuole che la città di Mantova sia stata fondata da un'indovina greca di nome Manto, gli archeologi ci raccontano che con molta probabilità nel 2000 a.C. attorno ad alcuni laghi formati dal fiume Mincio si costruirono alcuni villaggi. Con l'arrivo degli Etruschi questi semplici villaggi si trasformarono in una vera e propria città, a cui diedero il nome di Mantus, una loro divinità che con la moglie Mania erano dei dell'oltretomba. I Romani non fecero di Mantova un centro ricco e importante, anche se annovera tra i suoi nati uno dei più importanti poeti della letteratura classica, ossia Virgilio.

Caduto l'impero romano anche Mantova non fu risparmiata da invasioni barbariche, passando sotto dominazioni diverse tra cui quella gotica, la bizantina, la longobarda, poi, alla fine del X secolo d.C. passò sotto il dominio dei Canossa, che durò sino al 1150, anno in cui morì l'ultima erede della famiglia, ovvero la Grancontessa Matilde. La nobile fu una potente feudataria e forte sostenitrice del papato. Con la sua dipartita Mantova divenne un comune autonomo cercando di mantenere l'indipendenza dall'impero. Gli scontri tra Guelfi e Ghibellini fecero si che la città passasse sotto il dominio dei Bonacolsi o Bonacossi i quali governarono dal 1272 al 1328 creando le basi per la futura dinastia dei Gonzaga, i quali ne divennero duchi dopo la rivolta dei cittadini mantovani che uccise l'ultimo dei Bonacolsi. Per Mantova iniziò un periodo foriero, infatti, divenne un importantissimo centro culturale, che vide arrivare in città artisti come Donatello, il Mantegna, l'Alberti che lasciarono veri capolavori.

Sotto Isabella d'Este raggiunse il suo massimo splendore culturale, politico ed economico e con l'annessione delle terre del Monferrato. Purtroppo nel 1630 Mantova venne assediata da parte delle truppe dell'impero, e con esse arrivò anche la terribile peste, che vide la città preda di rovine e distruzione. Settantotto anni dopo Mantova entra a far parte dell'impero austriaco riuscendo così a risollevarsi e ritrovare il suo antico splendore. La dominazione austriaca durò sino all'arrivo di Napoleone, il quale conquistò la città e la depredò portandosi via – io dico rubando – preziose opere d'arte.

Morto il guerrafondaio Napoleone l'Austria riprese la città, e Mantova divenne uno dei punti cardinali del famoso quadrilatero difensivo. Il quadrilatero difensivo comprendeva la fortezza di Mantova, quella di Verona, Legnago e Peschiera del Garda, permettendo un importante baluardo difensivo in quanto si poteva esercitare un ottimo controllo militare su un territorio di estrema importanza. Nel 1866 Mantova entra a far parte dello Stato Italiano. Con la prima e la seconda guerra mondiale anche Mantova si trovò coinvolta nella tragedia e nella rinascita.

mantova

I MONUMENTI di mANTOVA

Vediamo ora quali monumenti visitare a Mantova:

  • Cattedrale di San Pietro – Duomo. Ricostruito tra il 1395 e il 1401, poiché il precedente tempio paleocristiano fu distrutto da un incendio, è in stile romanico con aggiunte gotiche. La facciata è in marmo di Carrara.
  • Basilica di Sant'Andrea. Progettata dall'Alberti fu edificata a partire dal 1472. Si presenta con una pianta a croce latina e una sola navata con la presenza di tre cappelle per lato. Vi è conservata una reliquia chiamata i "Sacri Vasi".
  • La chiesa più antica della città è la Rotonda di San Lorenzo, dove al suo interno sono conservati tracce di affreschi di scuola bizantina.
  • Palazzo Ducale. Costituito da numerosi edifici collegati tra loro da gallerie e corridoi. Era la reggia dei Gonzaga. È da visitare sicuramente.
  • Palazzo Te, opera di Giulio Romano che la ideò nel 1525. Il Palazzo è anche detto il "Palazzo dei lucidi inganni". Non si può arrivare a Mantova senza visitare quest'opera.
  • Palazzo del Podestà o del Broletto, costruito nel 1227.
  • Casa del Mantegna, nominato pittore di corte dal marchese Ludovico Gonzaga.
  • Casa del Mercato, in piazza Marconi.
  • Casa del Rabbino, edificata negli anni 1680.
  • Palazzo Canossa, sito nell'omonima piazza e costruito nel Seicento.

Molti sono ancora le opere da vedere ma che, per ragioni di spazio, non posso elencare.

Mantova, CUCINA TIPICA

Dopo la visita alla città non può mancare mettersi attorno a un tavolo per gustare la cucina mantovana. Ecco tre piatti da gustare:

  • Tortelli di zucca mantovani. Piatto tipico del luogo.
  • Baccalà alla mantovana. A chi piace questo pesce non può lasciarsi sfuggire questo piatto.
  • Torta Sbrisolona. Torta tipica mantovana e da tutti conosciuta.

 Sono raccomandati vini tipici come il Garda, il Garda dei colli mantovani e il Lambrusco mantovano.

Anche se mi ripeto, raccomando una visita a questa stupenda città.

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