La Vigna di Leonardo a Milano: storia della Casa degli Atellani

Una vigna nel cuore di Milano, nascosta all'interno di un giardino tanto bello da sembrare segreto. Nel giardino della splendida Casa degli Atellani, in corso Magenta, si cela l'antica vigna che appartenne a Leonardo da Vinci: un tempo parte della zona di residenza di Ludovico il Moro, è uno dei luoghi più suggestivi e romantici della città — anche se oggi, come vedremo, non è più accessibile come un tempo.
Il dono di Ludovico il Moro a Leonardo
Bisogna fare uno sforzo d'immaginazione per visualizzare l'area adiacente alla Basilica di Santa Maria delle Grazie alla fine del Quattrocento. Dove oggi si snoda corso Magenta, fra palazzi signorili e boutique, sorgeva allora una zona molto diversa, legata alla residenza di Ludovico il Moro, signore di Milano.
Correva l'anno 1498: Leonardo terminava l'Ultima Cena nel refettorio di Santa Maria delle Grazie e, di lì a un anno, le truppe francesi avrebbero invaso la città. Ludovico il Moro volle omaggiare il genio con un appezzamento di terra a uso vigna, a cui Leonardo si legò moltissimo. L'idillio ebbe però vita breve: il terreno fu confiscato dai francesi appena un anno dopo. Con una lettera del 1507 Leonardo chiese e ottenne la restituzione della tanto amata vigna, alla quale rimase affezionato per tutta la vita, tanto da citarla nel suo testamento del 1519, lasciandola in eredità divisa tra il fidato allievo Salaì e un suo servitore.
La riscoperta e la rinascita della vigna
Dopo vari passaggi di proprietà e vicende non del tutto documentabili, fu lo storico Luca Beltrami a mettersi sulle tracce della vigna: nel 1920 la riscoprì proprio nel giardino della Casa degli Atellani, in corso Magenta 65.
La dimora era stata acquistata nel 1919 dall'imprenditore Ettore Conti, pioniere dell'energia elettrica in Italia, che ne affidò il restauro al genero, l'architetto Piero Portaluppi (che vi rimise mano una seconda volta dopo i bombardamenti dell'agosto 1943). In occasione di Expo 2015, grazie a un progetto di Confagricoltura, dell'Università degli Studi di Milano e della Fondazione Portaluppi, la vigna fu ripiantata con le stesse viti dei tempi di Leonardo: la Malvasia di Candia aromatica, identificata grazie alle analisi del DNA condotte sulle radici originali ritrovate nel terreno. Da allora, e fino al 2023, la Casa e la vigna sono state aperte al pubblico con un percorso di visita.

Si può visitare oggi?
Allo stato attuale, no. Alla fine del 2022 la Casa degli Atellani e la Vigna di Leonardo sono state acquistate dal magnate francese Bernard Arnault, a capo del gruppo del lusso LVMH. Dal 1° ottobre 2023 il complesso ha chiuso le porte al pubblico e nel 2025-2026 risulta interessato da un cantiere di ristrutturazione, con una destinazione futura ancora non chiarita.
Non sono quindi attive, al momento, le visite ordinarie che in passato si svolgevano con biglietto e audioguida. Vista la rilevanza storica del luogo, ci sono richieste e auspici affinché la vigna torni accessibile, almeno in occasioni periodiche: per sapere se e quando riaprirà conviene controllare i canali ufficiali (il sito vignadileonardo.com) prima di programmare una visita. Nel frattempo, l'attiguo capolavoro di Leonardo, il Cenacolo in Santa Maria delle Grazie, resta visitabile su prenotazione.
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