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Grazie al sindaco di Milano ok vendita articoli per la scuola nei supermercati

Si possono di nuovo comprare nei supermercati articoli per la scuola
Presso i supermercati è di nuovo possibile acquistare articoli di cancelleria come penne e quaderni: il recente divieto viene quindi ritirato grazie all'intervento di Giuseppe Sala, sindaco di Milano.

Divieto di acquistare beni non essenziali

Come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi, in molti supermercati sono stati chiusi interi reparti e posti cartelli per avvisare la propria cliente che era vietato l'acquisto di beni non ritenuti di prima necessità.
Ma fra gli articoli ritenuti non essenziali c'erano anche quaderni, penne, matite, insomma, tutti quegli oggetti che sono indispensabili nel mondo della scuola. Le famiglie ovviamente si sono trovate in difficoltà perché non è stato più possibile reperire il materiale usato quotidianamente dai bambini e dai ragazzi impegnati a svolgere i compiti; subito si sono sollevate polemiche e presto sono state lanciate delle petizioni.

L'intervento del sindaco di Milano

Il sindaco Sala ha ricevuto molti appelli da parte dei genitori e degli insegnanti e oggi - sabato 28 marzo - durante il consueto messaggio registrato a Palazzo Marino, ha trattato l'argomento da lui definito "la battaglia del pennarello" spiegando che si era fatto interprete dei ripetuti appelli delle famiglie e s'era rivolto al prefetto e al governo italiano.
Poche ore più tardi, è stata accolta la richiesta del primo cittadino di Milano riconoscendone semplicemente la validità: quindi si potrà ricominciare a comperare colori, fogli e tutti gli articoli di cancelleria e non solo.

Cosa si può comprare nei supermercati

Nella sezione dedicata alle Faq (frequently asked questions, "domande e risposte frequenti"), ossia dedicata all'interpretazione delle regole del decreto riguardo la chiusura delle attività per il coronavirus, il governo inserirà una indicazione più precisa per i gestori dei supermercati.
Come riporta il giornale La Repubblica ecco la parte che sarà aggiunta: "Posso consentire ai clienti l'acquisto anche di beni diversi come, ad esempio, abbigliamento, calzature, articoli sportivi, articoli di cancelleria, giocattoli, piante etc?" e la relativa risposta: "Gli ipermercati, i supermercati, i discount di alimentati e gli altri esercizi non specializzati di alimentari vari individuati nell'allegato 1 del dpcm 11 marzo 2020 possono continuare a vendere anche prodotti diversi rispetto a quelli elencati nelle categorie merceologiche espressamente indicate".
 
 
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