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Panettone gastronomico: ricetta facile e idee per farcirlo a strati

  • Redazione MilanoFree.it
Panettone gastronomico farcito, versione salata a strati
Dal Pan del Toni alla versione salata: il panettone gastronomico è l’idea furba per antipasti e aperitivi delle feste.

La leggenda del Pan del Toni

LA LEGGENDA. Come la maggior parte delle cose più semplici e buone, anche la ricetta del panettone nasce da una storia d’amore.

Tradizione vuole che cinquecento anni fa, nella Milano di Ludovico il Moro, Messere Ughetto degli Atellani si fosse innamorato perdutamente di Algisa, la bella figlia del panettiere, e che per conquistarla si fosse fatto assumere in bottega come garzone.

Incaricato di preparare un dolce per un ricco pranzo di Natale a cui erano stati invitati i nobili della contrada delle Grazie, Ughetto dimenticò il dolce in forno, carbonizzandolo.

Corse in suo aiuto Toni, un giovane sguattero: il ragazzo inventò l’impasto del dolce natalizio per antonomasia, amalgamando farina, uova, burro, miele e uva sultanina.

Il Pan del Toni diventò un successo e, naturalmente, permise a Ughetto di sposare Algisa. Oggi il panettone artigianale, dalla tradizionale forma a cupola, è tutelato da un disciplinare di produzione redatto dal “Comitato dei Maestri Pasticceri Milanesi”.

Panettone gastronomico: cos’è e come si farcisce

Accanto al panettone tradizionale, negli ultimi anni si è diffuso il panettone gastronomico, spesso servito come aperitivo durante le festività. Assomiglia a un pan brioche soffice e viene farcito a piacere con salumi, formaggi, salse e verdure.

Tra le versioni più gustose, quella “a strati”: si taglia il panettone in dischi orizzontali, si spalma una base (ad esempio maionese, meglio se fatta in casa), poi si alternano ripieni come prosciutto crudo o cotto, scaglie di grana e verdure (tipo lattuga, rucola o radicchio e pomodori).

Per i più goderecci, irrinunciabile la versione con tonno, uova e gamberetti.

La ricetta del panettone gastronomico

Ingredienti (per 8 persone)

  • 500 g di farina manitoba
  • 120 g di latte
  • 100 g di acqua
  • 70 g di burro
  • 20 g di lievito di birra
  • 2 tuorli
  • 10 g di sale
  • 1–2 cucchiaini di zucchero

Procedimento

  1. Mettete in una ciotola 200 g di farina e il lievito precedentemente sciolto nel latte.
  2. Lavorate fino a ottenere un impasto omogeneo, poi coprite con uno strofinaccio umido e lasciate lievitare per circa 2 ore.
  3. Unite la farina rimasta, il burro, i tuorli, lo zucchero, l’acqua e il sale.
  4. Impastate bene per almeno 10 minuti, finché il composto non risulta morbido e compatto.
  5. Coprite di nuovo e lasciate lievitare per circa 1 ora.
  6. Con le mani unte di olio o burro, trasferite l’impasto in uno stampo da circa 20 cm di diametro e 30 cm di altezza.
  7. Preriscaldate il forno a 180° e infornate per 40–45 minuti, controllando che non si scurisca troppo.
  8. Lasciate intiepidire, sformate e fate riposare 1 giorno.
  9. Tagliate orizzontalmente in dischi sottili: da un panettone alto 30 cm di solito ricavate 10–12 fette.
  10. Farcite a piacere, richiudete, tenete in frigo, poi tagliate a spicchi e servite. Buon appetito!

Consigli pratici e idee di farcitura

  • Riposo: il giorno di riposo aiuta a tagliare dischi più netti e “regge” meglio le farciture.
  • Frigo: una volta farcito, lasciatelo in frigo almeno 2–3 ore (anche una notte) per compattare gli strati.
  • Equilibrio: alternate uno strato “cremoso” (maionese/salsa) e uno più “asciutto” (salumi/formaggi) per evitare che si inzuppi.
  • Classico: maionese + arrosto di tacchino + scaglie di parmigiano + insalata + pomodoro.
  • Mare: tonno + uova sode + gamberetti (con una salsa tipo maionese/salsa rosa).

FAQ

Posso prepararlo in anticipo?

Sì: è una delle sue magie. Preparatelo e farcitelo anche il giorno prima, poi lasciatelo in frigo ben coperto.

Come lo taglio senza sbriciolarlo?

Usate un coltello seghettato lungo e fate movimenti delicati. Il riposo di 24 ore aiuta tantissimo.

Quanto dura una volta farcito?

In frigo, ben coperto, in genere 24–48 ore. Evitate farciture troppo “umide” se dovete conservarlo.

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