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Giorno della Memoria, 27 gennaio: 10 libri per non dimenticare

Il Giorno della Memoria viene celebrato il 27 gennaio di ogni anno, è la commemorazione internazionale per le vittime della Shoah e per celebrarne l'importante ricordo è stato scelto come anniversario il giorno in cui l'esercito russo entrò nel campo di concentramento di Auschwitz (era il 27 gennaio del 1945).

Il Giorno della Memoria: 10 libri per non dimenticare

Per non dimenticare

"Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre". Queste sono le parole di Primo Levi contenute in un suo capolavoro intitolato “Se questo è un uomo” e esprimono il senso profondo e generoso delle testimonianze dei sopravvissuti.
Per conoscere ciò che è accaduto vengono organizzate conferenze di storici, studiosi e testimoni – come Nedo Fiano che purtroppo ci ha lasciati nel dicembre del 2020 – e ci sono film, documentari, libri che ci offrono l'esperienza durissima della persecuzione, dell'ingiustizia, dei campi di concentramento e della liberazione di quei pochi che sono riusciti a tornare a casa.

10 libri sulla Shoah

Primo Levi ha scritto molti libri che sono stati in grado di parlare a tutti della Shoah. Il primo è "Se questo è un uomo" (su cui ha lavorato fra il 1945 e '46) ed è diventato un classico della letteratura mondiale. I versi introduttivi dell'opera sono ispirati all'antica preghiera dello Shemà: "Considerate se questo è un uomo/ Che lavora nel fango/ Che non conosce pace/ Che lotta per mezzo pane/ Che muore per un sì o per un no." È un libro indimenticabile.
"La banalità del bene" di Enrico Deaglio ci racconta l'incredibile storia di Giorgio Perlasca, un commerciante padovano che nel 1944 riuscì a fingersi Console generale spagnolo a Budapest salvando oltre cinquemila persone ebree. Con l'aiuto di pochi altri collaborati preparò documenti falsi, offrì cibo e protezione ingannando i nazisti. Dopo mezzo secolo fu insignito del titolo di Giusto fra le Nazioni perché la gente salvata da lui portò alla luce queste coraggiose vicende. 
"La notte" di Elie Wiesel racconta la vita dell'autore, un giovane ebreo ortodosso deportato con la famiglia nei campi di concentramento di Auschwitz e Buchenwald negli ultimi anni della guerra. Quando Buchenwald fu liberata dagli Alleati lui era un adolescente.
Di questi autori ogni libro è toccante e vale la lettura, l'approfondimento, ciò che ti lascia per sempre dentro. 
Come le parole di Liliana Segre, la sua capacità di trasmettere emozioni, di parlare di valori, di essere cristallina. Suoi sono: "Fino a quando la mia stella brillerà" (con la prefazione di Ferruccio De Bortoli), "La memoria rende liberi" (con Enrico Mentana), "Scolpitelo nel vostro cuore. Dal Binario 21 ad Auschwitz e ritorno: un viaggio nella memoria", "Il mare nero dell'indifferenza", "Ho scelto la vita - La mia ultima testimonianza pubblica sulla Shoah". Liliana Segre: "Il mio impegno è tramandare la memoria, che in un mondo pieno di ingiustizie è un vaccino contro l'indifferenza". 
"Aimee & Jaguar" di Erica Fisher ci parla di un incontro, di una storia d'amore fra Lilly Wust - una 29enne tedesca madre di 4 bambini – e Felice Schragenheim – una donna ebrea di 21 anni – è una storia vera sepolta per circa cinquant'anni che riaffiora dai ricordi di Lilly, l'unica sopravvissuta.
"Tu passerai per il camino" è ciò che si sentivano dire i prigionieri del lager di Mauthausen, Vincenzo Pappalettera non l'ha mai potuto dimenticare. Diventa il titolo del suo libro per sintetizzare l'atroce realtà del lager.  

Libri per i più giovani

"Il diario di Anna Frank" è una raccolta di scritti in forma di diario di una ragazzina costretta a entrare in clandestinità con la famiglia: nel 1942, all'età di 13 anni, Anna dovette nascondersi in un rifugio segreto dietro la ditta del padre Otto Frank per sfuggire ai nazisti e nelle pagine del suo diario raccolse la sua esperienza, le sue domande e considerazioni sul mondo, sull'amore, sull'idea del futuro. Il diario finisce il 1° agosto 1944, il 4 agosto i tedeschi irruppero nell'alloggio segreto.
Un altro libro bellissimo e adatto anche ai più giovani è "L'amico ritrovato" di Fred Uhlman. Si tratta di un romanzo autobiografico i cui protagonisti sono due sedicenni che frequentano la stessa classe di una scuola esclusiva. Hans è figlio di un medico ebreo dell'alta borghesia, Konradin invece appartiene a una famiglia nobile. Siamo a Stoccarda, i due giovani stringono una solida amicizia che verrà però travolta dalla Germania nazista degli anni Trenta.
Superstite dell'Olocausto, Uri Orlev è uno scrittore israeliano (prevalentemente letteratura per ragazzi). Come per gli autori precedenti, anche dalle sue opere sono stati tratti dei film. Visse nel ghetto di Varsavia col fratello e la madre che fu uccisa dai soldati. Lui e il fratello furono deportati nel campo di concentramento di Bergen-Belsen. "L'isola in Via degli Uccelli" è un romanzo parzialmente autobiografico. Il protagonista si chiama Alex, ha 11 anni e è rinchiuso nel ghetto col padre. Ecco cosa scrisse Uri Urlev a proposito della sua storia: "Volevo scrivere di un bambino nel ghetto che diventa una sorta di Robinson Crusoe in una città vuota: per sopravvivere prende dalle altre case ciò che gli serve come Robinson prendeva dai relitti di altre navi sospinte sulla spiaggia dalle onde."
Autrice di "Una valle piena di stelle" è Lia Levi. Attraverso lo sguardo di una tredicenne, faremo un viaggio clandestino per raggiungere il confine svizzero e la tanta agognata salvezza. Molte avventure, paure e speranze, e finalmente la fine della guerra e il ritorno in Italia.
 
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