Anna Castelli Ferreri signora della Kartell

anna castelli 1Novantaquattro anni fa nasceva a Milano Anna Castelli Ferreri, una delle prime donne designer della storia dell’industria italiana e ideatrice della sedia Kartell.

Figlia di Enzo Ferreri, fondatore della rivista di design Convengo, Anna Castelli Ferreri nacque a Milano il 6 agosto del 1920.

La bambina visse un’infanzia tipica della buona borghesia milanese, grazie anche alle amorevoli cure dei genitori, che le trasmisero un profondo amore per il design e la storia dell’arte.

A soli 18 anni Anna s’iscrisse al Politecnico di Milano, dove conobbe il suo mentore Franco Albini, uno dei più grandi architetti della prima metà del Novecento.

Dopo lunghi e impegnativi studi, nel 1943 la ragazza si diplomò brillantemente in Architettura, diventando una delle prime donne laureate nella storia del Politecnico.

Poco tempo dopo Anna si sposò con Giulio Castelli, il fondatore della Kartell, una delle più note azienda di mobili lombarde del Novecento.

Ma i due sposi, subito dopo le nozze, dovettero fuggire in Svizzera a causa dell’invasione tedesca dell’Italia e vi rimasero fino alla fine del conflitto. Non appena i Castelli tornarono a Milano, nel 1946 Anna aprì uno studio di architettura, e contemporaneamente cominciò a collaborare con le mostre della Triennale di Milano e con la rivista Architectural Design, oltre a diventare la caporedattrice della rivista Casabella Costruzioni.

anna castelli 2Per tutti gli anni Cinquanta e Sessanta Anna fu molto attiva nel settore architettonico, lavorando agli uffici dell’Alfa Romeo di Arese e a quelli della Kartell di Milano per conto del marito.

Inoltre la designer collaborò al restauro e alla ricostruzione di Palazzo Benci di Firenze e del Chiostro milanese del Bramante.

La vera svolta nella carriera di Anna avvenne nel 1967, quando produsse per la Kartell le librerie componibili 4970/94, dal design facile e concreto al tempo stesso.

Da allora e per ben tre decenni, ideò e progettò mobili che sarebbero diventati parte dell’immaginario collettivo italiano, come i notissimi elementi componibili, la leggendaria sedia sovrapponibile modello 4850, lo sgabello da bar 4822 e il cestino 7305.

Per la sedia 4870 della Kartell e la linea di posate Hannah della Sambonet, Anna vinse due Compassi d’Oro, mentre negli ultimi anni della sua vita divenne la presidente dell’Associazione per il Disegno Industriale e insegnò al Politecnico di Milano.

Ancora attivissima, Anna Castelli Ferreri morì nella sua casa di Milano il 22 giugno del 2006, a 85 anni. 

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