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Imbarcazioni tipiche lombarde

batel imbarcazione lombardaLa nostra terra lombarda, lo sappiamo, non è lambita dal mare, però è foriera di molti laghi e fiumi, e su questi specchi d'acqua navigavano delle imbarcazioni. Alcuni di queste imbarcazioni si possono vedere ancora oggi, altre appartengono a storia passata che si possono vedere in fotografia, in qualche pellicola cinematografica, in documentari o in qualche romanzo, come ad esempio nei Promessi Sposi del Manzoni. Poiché io sono un curioso per natura, mi sono preso la briga di andare a cercare i nomi di queste imbarcazioni che solcavano i nostri bei laghi o fiumi, ed ora li faccio conoscere anche a voi.

Quasi sicuramente le prime barche sono state ideate e costruite da pescatori, alcuni divenuti poi tanto abili da essere chiamati "Maestri d'Ascia", che costruivano le barche usando prevalentemente legni del luogo, quali castagno, faggio, frassino, robinia, tiglio, rovere. Nella nostra Milano abbiamo i Navigli, e dei barconi e loro nomi già ne avevo parlato in altri articoli, per cui vediamo di conoscerne altri.

Oggi per fare una gita sul lago si può prendere il battello, ma in tempi ormai passati il "Battèll" veniva usato soprattutto per la pesca ed era di dimensioni più ridotte. È detto anche "Lucia" in riferimento al conosciuto romanzo manzoniano. Una imbarcazione tipica del lago di Como era il "Cumball", comballo in lingua italiana, natante di grandi dimensioni che veniva usato soprattutto per il trasporto di merci e bestiame. Il cumball era in grado di navigare non solo sui laghi, ma anche sui fiumi tanto che seguendo il percorso dell'Adda riusciva ad arrivare, via Naviglio, anche nella nostra Milano. Lo scafo era a fondo piatto, lungo sino a 25 metri per cinque di larghezza, poteva trasportare sino a più di cinquanta tonnellate. Altra imbarcazione è il "Burcio o Burchio fluviale", grossa imbarcazione da carico dal fondo piatto, lunga da 20 a 35 metri e dotato di due alberi, con la prua a forma di punta rialzata. Usata nella bassa valle Padana, sui canali veneti, sul Po sino a Pavia e Ferrara.

Una imbarcazione a deriva mobile di piccole dimensioni e non cabinata era la "Dinghy/i", usata per il trasporto di merci, ma anche di persone. Maneggevole e leggera, adatta al diporto nautico, tanto che nel 1920 e nel 1928 fu scelta per le Olimpiadi.

Altra imbarcazione da trasporto era la "gondola lariana" , tipica del lago di Como e usata per il trasporto delle merci. Molto manovrabile, dal fondo piatto e di due false chiglie, una a prua e una a poppa.

Una barca da pesca è il "Gozzo", costruito completamente in legno. Le sue origini sono nella tradizione marinara italiana, e si trova in diverse regioni della Penisola. Se ci portiamo verso la foce di un fiume o in un'area paludosa, possiamo vedere una imbarcazione dalla forma quadrata, adatta ai bassi fondali e viene utilizzata per il trasporto di materiali diversi, con un carico di circa venti quintali. La barca si chiama "Quattro assi, Quattràss" in dialetto, e si potrebbe definire una evoluzione della zattera. Un'altra barca da pesca del Lario è la "Nav o Navet", di costruzione molto robusta, lunga 7/8 metri e larga circa 3 metri. Maneggievole e stabile usata dai pescatori per la pesca a strascico.

Esiste un interessante Museo della barca Lariana sito a Pianello Lario in via Regina 1268. un vero gioiello che merita una visita.

Lasciamo il lago di Como per trasferci in quello del Sebino in provincia di Bergamo e Brescia. Una sua barca tipica è il "Naèt", imbarcazione dalla forma allungata che ricorda la gondola veneziana. Nata non solo per la pesca ma anche per il trasporto di persone da Monte Isola alla terra ferma e viceversa. Altra imbarcazione tipica del lago per il trasporto delle persone è la "Lancia". Abbastanza simile al Naèt ma col fondo più largo e una panchina lungo i fianchi per far sedere le persone. Alcuni archi servivano per tendere un telo per riparare i passeggeri dal sole o dalla pioggia.

Del lago Maggiore ricordo il "Burchiello", parente della famosa "Lucia" del comasco. Ancora, "l'Inglesina", la "Lancia" e la "Jole".

Il lago di Garda si presenta con la "Bissa", utilizzata per la voga in piedi o voga alla veneta. Quattro sono i vogatori, lunga 10,40mt e larga 67 cm, con sponde alte max 30 centimetri. Vi è inoltre la "Barca da Palio di Garda", moderna imbarcazione in fibra di vetro. Barche ormai scomparse erano le "falchette", le "Giralde", i "Sandoli" e le "Spine".

A questo punto soddisfatta la curiosità ci starebbe bene una bella gita in barca su uno dei nostri magnifici laghi lombardi.

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