Pollo, pollastro e galline: sai la differenza?

Se non vuoi far ridere i polli ed essere tu stesso tacciato quale pollo (magari pure da spennare), è cosa buona sapere la differenza tra pollo, pollastro e gallina. Il gallo, invece, lo diamo per scontato: lo riconoscono tutti… soprattutto quando canta.
Perché si fa confusione
Nel linguaggio comune “pollo” viene usato spesso come parola-ombrello per indicare il volatile da cortile in generale. In realtà, quando si vuole essere precisi, la differenza tra i termini dipende soprattutto da età e maturità sessuale (e solo in seconda battuta dall’uso: carne o uova).
Le differenze (soprattutto) per età
In base alla crescita, l’animale attraversa questi stadi:
- Pulcino: appena uscito dall’uovo, con piumino.
- Pollastro: fase “giovanile”, quando perde il piumino e cambia piumaggio (in genere dopo 5–6 settimane). In pratica: un giovane pollo in crescita.
- Pollo / pollastra: l’animale non è ancora “adulto” dal punto di vista riproduttivo; la femmina non ha ancora iniziato (stabilmente) a deporre. In molti casi si colloca orientativamente entro i 6 mesi, con variazioni legate a razza e allevamento.
- Gallo / gallina: raggiunta la maturità sessuale. La gallina depone uova, il gallo è il maschio adulto.
Nota veloce: “pollo” non indica per forza un maschio: in italiano è spesso usato in modo generico, anche se in contesti più tecnici si distinguono pollastra (femmina giovane) e galletto (maschio giovane).
Cosa cambia in cucina
Qui arriviamo alla parte che interessa davvero molti: la carne cambia (consistenza e sapore) perché cambiano età e sviluppo muscolare.
- Pollo: carne più tenera e “facile”, ideale per arrosti, padella, forno, brodi veloci.
- Pollastro: sta nel mezzo: ancora tenero ma spesso un filo più “strutturato”; ottimo al forno e in umido.
- Gallo / gallina: carne più soda e saporita. In genere rende meglio in lunghe cotture (bollito, brodo ricco, fricassea, umidi) perché ha fibre più sviluppate.
Chioccia e cappone
Altri due termini che saltano fuori spesso:
- Chioccia: è la gallina adulta che cova le uova e alleva i pulcini (non è una “razza”: è un ruolo/comportamento).
- Cappone: è un maschio castrato giovane (tradizionalmente intorno ai 2 mesi) e destinato all’ingrasso. Il risultato è una carne molto apprezzata, soprattutto in alcune preparazioni “della festa”.
FAQ
“Pollo” è maschio o femmina?
Nel parlato comune, “pollo” è spesso generico. Se si vuole essere precisi: pollastra indica la femmina giovane; galletto il maschio giovane; gallina/gallo gli adulti.
È vero che la gallina è “solo” per le uova?
La gallina è la femmina adulta e quindi depone uova, ma in cucina può essere usata anche per ricette tradizionali (soprattutto brodi e umidi), perché ha una carne più saporita e consistente.
Pollastro e pollo sono la stessa cosa?
Non proprio: il pollastro è una fase più “giovane” (cambio di piumaggio, crescita), mentre “pollo/pollastra” viene usato per una fase più avanti, prima dell’età adulta riproduttiva.
Per mille pollastre, siamo giunti al termine di questa disquisizione dall’alto contenuto gallinesco! E adesso: uovo o gallina? Noi salutiamo con un cordiale coccodè.
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