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Santi intercessori: i nostri vecchi si rivolgevano a loro

tutti i santiSe rivolgiamo la nostra attenzione alla vita dei nostri nonni e bisnonni scopriamo la semplicità, a volte persino una sana ingenuità, nel manifestare la loro fede.

Gesti semplici conditi con una preghiera e/o una litania alla Madonna o a qualche santa o santo intercessore. E si, perché un tempo, ancora lo ricordo pur essendo allora un bimbo, vi era l'abitudine, in caso di calamità o necessità, di rivolgersi a un santo, non a uno qualsiasi, ma a colei o colui che si riteneva potesse intercedere e intervenire per migliorare o risolvere la grave situazione in cui ci si trovava.

Qualcuno a questo punto si chiederà, e giustamente, se si otteneva qualche risultato da questa invocazione; la risposta è si, e la prova ne era il cambiamento in meglio della situazione.

Certo, perché ciò avvenga è necessaria la Fede, quella con la effe maiuscola, altrimenti è tempo sprecato. Leggendo nella storia della Chiesa o curiosando negli archivi storici, si possono trovare documenti che certificano l'avvenuto "miracolo" e che l'intercessione è stata ascoltata. Oggi in una società tecnologica e moderna ricorrere a questa pratica è giudicata cosa ridicola e da ingenui creduloni, (anche se poi i cosi detti modernisti ricorrono a maghi e cartomanti), ma è proprio così? Oppure chiedere l'intercessione di persone che la Chiesa ha dichiarato sante per la loro Fede e la vita che hanno condotto è cosa ancora oggi saggia? Per chi ha Fede la risposta è ovvia, per chi non l'ha potrebbe sempre essere un tentativo che, tra l'altro, costa poco o nulla.

In questo inizio 2020 l'umanità si è trovata di fronte a una emergenza inaspettata, ossia il propagarsi del contagioso "coronavirus" che sta mettendo a dura prova e di cui ancora poco si conosce e non si possiede per adesso l'antidoto necessario per sconfiggerlo. In attesa di riuscire in quest'impresa perché non provare a chiedere l'intercessione di qualche santo affinché aiuti l'umanità a risolvere il problema?

I santi preposti a intervenire per queste calamità sono tre: san Rocco, san Sebastiano e san Carlo Borromeo. In moltissime località della nostra Italia si trovano spesso piccole edicole che raffigurano questi Santi, soprattutto san Rocco, invocato proprio contro la peste e le pestilenze. Ecco brevemente un sunto della loro vita.

San Rocco

San Rocco, riconoscibile per una piaga sulla gamba e un cane che gli porta una pagnotta per cibo, era invocato proprio contro le pestilenze e il male di ginocchia. Nasce da nobile famiglia francese, tuttavia decise di donare i suoi beni per alleviare le sofferenze dei poveri. Raggiunse in pellegrinaggio la città di Roma mentre in Europa si era scatenata una violenta ondata di peste, siamo nel 1300. Rocco si prodigò subito per prestare soccorso a coloro che erano raggiunti dal morbo, poi, a Piacenza, si accorse di essere anche lui infetto. Si ritirò sulle rive del fiume Po per pregare e morire in pace. Tuttavia la Provvidenza aveva deciso diversamente, infatti, un tale Gottardo, anche questi nobile, gli inviava ogni giorno un pane tramite un suo cane, e questi, dopo avergli consegnato la pagnotta, gli leccava la ferita che gli si era aperta nella gamba. Col tempo il bubbone guarì, e Rocco riprese la sua opera di carità. Decise di ritornare nella sua terra natia ma arrivato ad Angera, sul Lago Maggiore, venne catturato da soldati francesi i quali lo accusarono di essere una spia e lo imprigionarono. Rocco morì in prigione, anche se un'altra versione lo vuole morto nella sua città natale di Montpellier. A partire dal XV secolo si diffuse, soprattutto in Italia, la consuetudine di ricolgersi a Rocco, fatto santo dalla Chiesa, per ottenere la guarigione dalle pestilenze.

San Sebastiano

Altro Santo invocato contro le pestilenze è San Sebastiano, riconoscibile per la sua figura trafitto da frecce. Era un tribuno delle guardie pretoriane che si convertì al cristianesimo. Diocleziano, saputolo, lo condannò a morte trafitto da frecce. Sebastiano però, creduto morto, fu raccolto dalla matrona romana Irene, che lo curò sino a guarirlo. L'imperatore, saputolo, lo fece uccidere col flagello, gettandone poi il corpo in una cloaca. Un pio cristiano andò a raccoglierne il corpo, che fu estratto completamente intatto, a cui diede una cristiana sepoltura. Probabilmente per questo fatto di non essere stato corrotto dai liquidi malsani della cloaca, viene invocato anch'esso contro la corruzione delle pestilenze e delle gravi malattie.

San Carlo Borromeo

Il terzo Santo che può intercedere è San Carlo Borromeo, sicuramente il più conosciuto, almeno da noi milanesi. La richiesta del fedele al suo intervento in caso di pestilenze è probabilmente dovuta al fatto che nella terribile pestilenza del 1576 a Milano, il Borromeo con abnegazione e tempra notevole si adoperò per il popolo.

Ecco tutto, abbiamo tre Santi che, in attesa che la scienza trovi la giusta cura, possono, se chiamati con Fede, intercedere per fermare questa piaga moderna.

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