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Dall'Ippovia al Tram a Milano

Il tramvai, o Tram, non c’è milanese che non sia salito, almeno una volta, su uno di questi mezzi. Poiché però sono curioso, mi sono chiesto: io, di questo mezzo, cosa esattamente conosco? Capisco che qualcuno potrebbe ribattere che il saperlo non gli migliora la vita, tuttavia anche questo mezzo ha fatto, e continua a determinare, la storia della nostra Milano.tram-storico

Qual è la definizione di tram? Un tram è un veicolo ferroviario, di costruzione leggera, per trasposto di persone a via guidata. Vediamo un po’ l’evoluzione di questo mezzo di trasporto. Le prime tramvie furono quelle a cavalli, ossia il vagone era tirato da cavalli, ed era chiamata ippovia.

La prima città italiana ad avere un’ippovia fu Torino, la nostra Milano annovera invece l’ippovia extraurbana, nel 1876, con il tragitto Milano - Monza. Alla trazione animale seguì il trascinamento a vapore, sino a che si sperimentarono le tramvie elettriche, che trovarono un ampio e definitivo utilizzo.

Vediamo allora come, nella nostra Milano, funzionava la rete tramviaria ai tempi del cavallo e del vapore.

  • Nel 1881, in città, erano in servizio 17 linee di tram a traino animale.
  • Nel 1876 abbiamo la tratta Milano – Monza, sempre a trazione ippica, con successive diramazioni, la Sesto - Monza e la Sesto- Cancelli.
  • Nel 1877, prima a trazione animale poi a vapore, abbiamo la Milano – Saronno – Tradate, poi soppressa nel 1915.
  • Nel 1878 ecco la Milano – Magenta – Castano Primo. Tramvia a vapore. Linea dismessa nel 1957.
  • Nel 1878 Milano – Gorgonzola – Vaprio, tramvia a vapore poi soppressa. Dal 1972 la linea è coperta dalla M2.
  • Nel 1880 abbiamo la Milano – Vimercate, con tramvia a vapore.
  • Nel 1880 la Milano – Gallarate con tram a vapore. Effettuava anche alcune diramazioni.
  • Nel 1880 si apre la linea, con tram a vapore, della Milano – Pavia.
  • Nel 1880 la Milano – Lodi, con tram a vapore.
  • Nel 1881 ecco la Milano – Desio – Carate – Giussano, sempre con tram a vapore. Linea in seguito soppressa.
  • Nel 1882 la Milano – Limbiate, tram a vapore.
  • Nel 1884 la Milano – Corsico – Abbiategrasso, anche questa con tram a vapore.
  • Nel 1913 si apre la Milano – Cinisello. La linea non era più a vapore ma elettrica, questo tragitto permetteva anche il trasporto degli operai che si recavano alla Breda e alla Pirelli.

Con l’uso della corrente elettrica si ebbe anche un aumento dei mezzi tranviari con ampliamento delle vie su rotaia.

Sicuramente molti si ricorderanno di quando sul tram c’era la presenza del bigliettaio, che se ne stava nel suo piccolo spazio dotato di seggiolino e banchetto su cui vi erano posti i vari biglietti, e da quella posizione posta in fondo al tram, a chiunque saliva forniva, vidimava il biglietto e rispondeva a ogni richiesta d’informazione. Passargli davanti senza biglietto non era proprio così facile, poi, nel 1974 questa mansione fu soppressa, e il bigliettaio non si vide più, al suo posto una fredda macchinetta senz’anima.

Se i tram potessero parlare, chissà quante storie racconterebbero! Una è quella cantata dai Gufi e che racconta la storia di un innamoramento avvenuto proprio su di un tram. La canzone s’intitola “La circonvallazion”, e diceva così:

La stava in Montenero

al numer ventitrì

l’andava a lavorà

col tram tucc i dì

**********

L’ha comincià a filà

in del cinquantanoeuv

cont on bilietari

del numer ventinoeuv.

Un tram famoso che è rimasto nella memoria dei milanesi ormai di una certa età, è il "Gamba de Legn", soprannome che la sagacia del popolino aveva dato al tram a vapore che copriva la tratta Milano – Magenta, e che aveva il capolinea in Piazzale Baracca.gamba de legn

Il costo del biglietto variava secondo la classe di viaggio scelta, per la seconda classe era di 4 centesimi per chilometro, mentre per la prima classe variava dai 5 ai 7 centesimi, sempre per chilometro.

Oggi, grazie alla tecnologia, anche i tram si sono modernizzati e così, oltre il poter salire e rivedere transitare per le vie cittadine ancora qualche vecchio tram, è possibile salire su un “jumbo tram”, dove la comodità è sicuramente maggiore, così come la sicurezza. Nel mese di luglio del 2014 sono entrati in funzione tram modello 4900, con l’apporto di notevoli migliorie, sia interne sia esterne.

Come si legge da questo breve, il tram, nella nostra Milano, ha una storia molto lunga da raccontare, una trama che riporta momenti di vita vissuta.

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