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Monopattini elettrici a Milano: casco, targa e assicurazione

Monopattini elettrici a Milano: regole, casco e sicurezza in strada

Il monopattino elettrico è diventato un mezzo di trasporto urbano super pratico, soprattutto a Milano: lo pieghi, lo porti in metro o in auto, e ti togli di torno traffico e parcheggi. Ma dal 2024-2026 le regole sono cambiate: oggi alcune prescrizioni sono già operative (come il casco), mentre targa/contrassegno e assicurazione RC stanno entrando in vigore con tempi più lunghi del previsto, per via dei decreti attuativi e della piattaforma di registrazione.

Cosa è già obbligatorio oggi

Con le regole entrate in vigore a dicembre 2024, i punti “chiari” per l’uso quotidiano sono questi:

  • Casco obbligatorio per tutti (non solo minorenni).
  • Età minima: 14 anni.
  • Velocità massima: 20 km/h (e 6 km/h nelle aree pedonali).
  • Divieti “base” ribaditi: niente contromano, niente passeggeri, niente traino, niente trasporto di oggetti/animali che compromettano la guida.
  • Dotazioni: il monopattino deve avere freni, luci, segnalatore acustico e (secondo le nuove disposizioni) anche indicatori di direzione. Di notte o con scarsa visibilità, servono giubbotto/bretelle riflettenti.

Dove si può circolare (e dove no)

Le regole aggiornate restringono la circolazione su strada “veloce”. In sintesi, il monopattino può circolare:

  • sulle strade urbane con limite fino a 50 km/h;
  • nelle aree pedonali (ma a velocità ridotta: 6 km/h);
  • sulle piste ciclabili.

Resta inoltre la stretta sulla sosta: marciapiedi vietati salvo aree eventualmente riservate/dedicate.

Targa/contrassegno e assicurazione: a che punto siamo nel 2026

Qui è il punto che ha creato più confusione. Il nuovo impianto prevede:

  • Contrassegno identificativo (il “targhino” adesivo) per rendere il mezzo riconoscibile;
  • Assicurazione RC verso terzi collegata all’identificazione del mezzo.

Il problema pratico è che l’obbligo pienamente operativo dipende da una piattaforma telematica per richiedere/registrare il contrassegno. A inizio marzo 2026, secondo ricostruzioni di stampa e associazioni consumatori, la piattaforma non risulta ancora operativa e per questo l’avvio effettivo dell’obbligo viene indicato come probabile da aprile 2026, con una finestra di 60 giorni successivi all’avvio per mettersi in regola.

In pratica: finché il contrassegno non è richiedibile e assegnabile, anche l’assicurazione “legata al mezzo” resta difficile da applicare in modo ordinato.

Quanto costa: targhino e RC (stime realistiche)

Contrassegno (“targhino”)

Il prezzo del contrassegno è stato indicato in 8,66 euro. Attenzione: non è un costo “annuale” automatico come un bollo; è il prezzo del contrassegno in sé, legato alla procedura di rilascio.

Assicurazione RC

In attesa che il mercato si stabilizzi con la targa operativa, le stime circolate sui premi annui sono molto variabili, perché dipendono da:

  • massimali e garanzie incluse;
  • copertura personale vs copertura “mezzo”;
  • estensioni (assistenza, tutela legale, infortuni conducente, ecc.).

Per orientarti senza farti abbindolare: le prime indicazioni citano un range indicativo che può andare da poche decine di euro fino a oltre 100 euro l’anno per formule più complete. Il prezzo finale lo farà (come sempre) il contratto.

RC capofamiglia: può bastare?

Molti si stanno muovendo così: controllare la propria RC capofamiglia (o “RC vita privata”) perché alcune polizze coprono già i danni a terzi causati nella vita quotidiana e, in certi casi, possono includere anche l’uso di mezzi come il monopattino.

Però non dare nulla per scontato: alcune polizze escludono i veicoli a motore o richiedono estensioni specifiche. Se vuoi evitare sorprese, verifica nero su bianco:

  • se il monopattino è incluso o escluso;
  • massimali e franchigie;
  • se copre anche fuori casa / fuori Comune / all’estero;
  • se copre tutti i componenti del nucleo familiare o solo l’assicurato.

Checklist pratica per mettersi in regola

  • Casco: prendine uno comodo e omologato (e portalo sempre, anche per lo sharing).
  • Dotazioni: controlla luci, freni, campanello/segnalatore e frecce.
  • Percorsi: resta su strade urbane ≤ 50 km/h, ciclabili e aree pedonali (a 6 km/h).
  • Parcheggio: usa stalli dedicati o aree consentite, evita i marciapiedi.
  • Assicurazione: se vuoi tutelarti già oggi, valuta RC capofamiglia o polizze mobilità “personali” (sapendo che l’assetto definitivo sarà legato alla targa).
  • Targa: appena la piattaforma sarà attiva, richiedi il contrassegno subito: i 60 giorni passano in fretta.

Multe e sanzioni: cosa rischi

Le sanzioni variano a seconda dell’infrazione. Come ordine di grandezza, vengono citati:

  • mancanza targa o assicurazione: da 100 a 400 euro (ma l’effettiva applicazione dipende dall’operatività delle procedure);
  • casco o limiti di velocità: da 50 a 250 euro;
  • mezzo non conforme (dotazioni/irregolarità): da 200 a 800 euro.

FAQ

Il casco è obbligatorio anche per i maggiorenni?

Sì: con le regole in vigore da dicembre 2024, il casco è obbligatorio per tutti.

Posso andare in monopattino sulle ciclabili a Milano?

Sì, è consentito. Restano validi limiti di velocità e obblighi di prudenza, come per le bici.

Quando diventano obbligatorie targa e assicurazione?

L’obbligo “pieno” dipende dall’attivazione della piattaforma per il contrassegno e dal periodo di adeguamento (60 giorni). A inizio marzo 2026 si parla di slittamento probabile ad aprile.

La RC capofamiglia mi copre automaticamente?

Non sempre. Alcune polizze includono la micromobilità, altre la escludono o richiedono estensioni. Va verificato sul contratto.

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