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I vaccini, una scoperta salvavita

Che cosa è un vaccino? È una preparazione rivolta a indurre la produzione di anticorpi protettivi da parte dell'organismo, conferendo una resistenza specifica nei confronti di una determinata malattia infettiva, che può essere di origine virale, batterica o protozoaria, in specifico l'infezione da toxoplasmosi. Il termine vaccino origina da "vacca", nel senso che in origine designava il vaiolo dei bovini o, appunto, vaiolo vaccino.vaccini pix

Storia delle vaccinazioni

La storia della vaccinazione sappiamo che inizia con il vaccino contro il vaiolo, tuttavia già i Greci, con Tucidide, in occasione della peste che aveva colpito il popolo Ateniese, aveva osservato che le persone colpite dalla malattia ma guarite, raramente si ammalavano una seconda volta, e mai in maniera grave. Possiamo dire che, se pur molto timidamente, una certa intuizione si stava facendo strada, una illuminazione che avrebbe portato alla nascita dei vaccini.

Il vaccino antivaiolo fu il primo ad essere scoperto, siamo alla fine del Settecento, dal medico inglese Edward Jenner, che studiò e migliorò il vecchio metodo di inoculare nel paziente sano del pus o sostanza da una lesione necrotica prelevate da un paziente affetto da una forma lieve di vaiolo, pensando, così, che potesse contrarre una lieve forma di vaiolo e divenire immune. Metodo però assai rischioso. Jenner però si accorse, esercitando il mestiere di medico in campagna, che i mungitori che entravano in contatto con il pus del vaiolo vaccino, che era la malattia che colpiva le mammelle delle vacche, erano immuni al virus che colpiva l'uomo. Aveva inoltre assodato che il vaiolo vaccino poteva essere trasmesso anche da uomo a uomo. La scoperta di questo vaccino ha indubbiamente salvato moltissime vite umane.

Con l'arrivo del vaccino, che si diffuse rapidamente in tutta Europa e nelle Americhe, sorse la questione sull'obbligatorietà del vaccino poiché vi era chi si opponeva. Come si vede nulla di nuovo sotto il sole. Quando nel 1902 scoppiò una forte epidemia di vaiolo, uno stato Americano obbligò tutti i cittadini a vaccinarsi. Subito ci fu chi si rifiutò adducendo la tesi che una tale legge violasse il diritto della libertà dell'individuo di curare il proprio corpo come a lui pareva più opportuno. La Corte Suprema stabilì il principio secondo cui, in caso di minaccia della salute pubblica, il bene di tutti fosse superiore alla libertà individuale. Un principio forse non valido anche oggi?

Nel dicembre del 1979 questa malattia fu dichiarata vinta. Grazie non solo a chi, ma anche a cosa, ossia a un vaccino.

Altra conquista fu la scoperta del vaccino contro la rabbia scoperto da Pasteur, padre della batteriologia. Riuscì inoltre ad attenuare, in primo luogo, il bacillo del colera. Nel 1885 il suo vaccino ottenne un notevole successo rendendolo famoso in tutto il mondo. Un altro successo grazie a un vaccino, o no?

Altra malattia pericolosa per l'uomo è la tubercolosi, malattia molto contagiosa provocata da un bacillo. Grazie a Robert Koch che ha isolato il bacillo della tubercolosi, anche se il primo vero vaccino contro la tubercolosi fu introdotto dai francesi Calmette e Guérin. Un altro successo contro una pericolosa malattia, che ha fatto tante vittime, grazie a un vaccino.

Poliomelite, una malattia invalidante conosciuta da molti. Il primo vaccino, inoculato per via orale, fu merito di H. Koprowsky, mentre nello stesso periodo Salk e Sabin stavano lavorando allo stesso un vaccino percorrendo però un metodo diverso. Nel 1955 il farmaco fu presentato ufficialmente, sperimentato da Salk su sè stesso, ottenendo un buon successo. Anche la poliomelite sconfitta grazie a un vaccino.

Qui mi fermo nella descrizione, tuttavia elenco una serie di vaccini che vengono inoculati.

  • Vaccino anti-epatite B.
  • Vaccino anti-difterite, tetano e pertosse.
  • Vaccino anti-pneumococco.
  • Vaccino anti-meningococco.
  • Vaccino anti-morbillo-parotite-rosolia.
  • Vaccino anti-varicella.
  • Vaccino contro l'epatite A.
  • Vaccino contro il papillomavirus umano.
  • Vaccino antinfluenzale.

Sicuramente anche i vaccini non sono una garanzia totale al 100%, ma quale medicina lo è? Nessuna! Eppure... pensiamo ad esempio al tetano, se non ci fosse il vaccino anti-tetanico quante persone in più nell'elenco dei morti! Allora ben si capisce che è ragionevole dar fiducia a quella scienza sana che cerca, anche faticosamente, di trovare soluzioni contro malattie che troppo spesso non perdonano.

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