L'infezione e il suo significato simbolico

Proseguendo nella ricerca del significato simbolico di una malattia, questa volta mi soffermo sull'infezione, i cui sintomi sono dati da una infiammazione; da un semplice raffreddore a infezioni più serie, il morbillo, e più gravi, il colera. Lo indica, che si tratta di un processo infiammatorio, anche la desinenza "ite" (colite, epatite, polmonite, eccetera). Fortunatamente la scienza medica ha trovato validi rimedi, come ad esempio i vaccini e gli antibiotici.coronavirus

Possiamo affermare che l'infezione è una guerra che il corpo sta combattendo contro una aggressione pericolosa portata da agenti nemici – virus, tossine, batteri. Ci accorgiamo che è in atto una battaglia per la comparsa di gonfiori, arrossamenti, dolori e febbre. Se riflettiamo un attimo ci accorgiamo come la parola "infiammazione" contiene il termine "fiamma", e la fiamma cosa può produrre se non dolore e magari una esplosione; pensiamo ad esempio a una "esplosione" di un ascesso o di un semplice foruncolo.

È significativo affermare che "ogni infezione è un conflitto divenuto materia". Se questi conflitti non sono risolti nella nostra anima-psiche, essi si fanno strada nel corpo e si manifestano come infiammazioni. Ecco allora tre piani: infiammazione – conflitto – guerra.

La penetrazione di questi nemici non dipende tanto da loro, ma dalla disponibilità del corpo a lasciar entrare questi nemici. Infatti, a tal proposito, la medicina usa il termine " sistema immunologico carente". Il nostro sistema immunitario è guidato dalla psiche, e la scienza medica ormai ne è consapevole.

È interessante considerare le sei fasi che caratterizzano questo attacco al corpo.

  1. Fase essudativa: gli agenti patogeni hanno preso possesso della zona e provocano una infiammazione, e la tensione cresce anche a livello psicologico creando preoccupazione che ci lega ad esso.
  2. Reazione difensiva: il corpo forma anticorpi specifici per combattere l'aggressore. Possiamo affermare che è iniziata " una guerra" e il corpo si mobilita per affrontare al meglio l'invasore. Questo attacco porta alla
  3. Febbre: che è la dimostrazione che il corpo sta combattendo rispondendo all'infenzione proprio con un innalzamento della temperatura. La febbre non è nemica ma amica, ed è per questo che la stessa non va sempre combattuta facendola abbassare artificialmente, poichè distruggiamo un alleato prezioso. Anche in questa fase la nostra psiche è sollecitata ed eccitata e deve rispondere a queste sollecitazioni che il corpo trasmette.
  4. Soluzione: se le forze difensive del corpo hanno avuto la meglio e i corpi estranei sono stati sconfitti lo si vede dalla formazione di pus, corpi ormai morti di ambo le parti. Il corpo ora possiede: a) l'immunità specifica, ossia l'informazione relativa agli invasori, e b) le sue forze difensive si sono irrobustite ed esercitate a riconoscere l'invasore.
  5. Morte: in questo caso la vittoria è stata degli invasori, e purtroppo il corpo ha perso la guerra.
  6. Cronicizzazione: si ha quando nessuna delle due parti riesce a risolvere a proprio vantaggio il conflitto, giungendo a un compromesso, ossia, che gli invasori restano nel corpo senza vincere ma anche senza essere vinti. Questa situazione però comporta la necessità di fornire al corpo continua energia per non "perdere le forze", è insomma una stallo che porta però con se stress, preoccupazione, stanchezza, mettendo la psiche in un conflitto costante.

Questo fatto porta anche alla considerazione che il compromesso non è mai una soluzione definitiva, è un ristagno, è un equilibrio precario. Assomiglia a quelle guerre di posizione, dove nessuno dei due contendenti si decide a prendere una decisione definitiva.

Un conflitto cronicizzato sottrae di continuo energie, col pericolo di cadere nella rassegnazione e nel fatalismo. Un conflitto va invece elaborato per poi prendere una decisione, non fare questo passo significa lasciare spazio all'infiammazione nella psiche (conflitto non elaborato) e nel corpo (manifestazione visibile di un conflitto).

Concludendo:

Infezione = un conflitto divenuto materiale. Chi tende alle infezioni e alle infiammazioni, è una persona che cerca di evitare i conflitti. Quando si è colpiti da una malattia infettiva, bisognerebbe porsi queste domande:

  1. Quale conflitto non vedo nella mia vita?

  2. Quale conflitto cerco di sfuggire?

  3. Quale conflitto non confesso a me stesso?

Ovviamente per individuare il tema del conflitto, bisognerebbe considerare attentamente il simbolismo dell'organo o della parte colpita del corpo.

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