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La vista durante la gravidanza: intervista al Dottor Vincenzo Pagliara

vincenzo pagliara

La gravidanza è un momento molto delicato per una donna, in cui il suo organismo è soggetto a degli evidenti cambiamenti e anche la vista può subire dei cambiamenti e per capire esattamente cosa succede abbiamo voluto intervistare il nostro esperto il Dottor Vincenzo Pagliara , medico chirurgo specializzato in oftamologia.

Dottore la gravidanza è un periodo di cambiamenti per l’organismo di ogni donna, tutto questo può portare anche a dei cambiamenti per quanto riguarda l’apparato visivo?

Si, durante la gravidanza è molto frequente avvertire problemi alla vista: secchezza agli occhi, peggioramento della miopia, fastidio alle lenti a contatto, visione offuscata, vedere scintille o macchie davanti agli occhi etc.  I disturbi alla vista sono un problema spesso lieve e di breve durata, ma che può essere un motivo di ansia per la futura mamma.

SECCHEZZA OCULARE

La secchezza oculare è un sintomo frequente, dovuto alle variazioni ormonali che portano alla riduzione del film lacrimale causando la sensazione di secchezza. Si può risolvere il problema con l’uso di lacrime artificiali, utilizzando un collirio preferibilmente senza conservanti, indicato in gravidanza, appartenente alla categoria delle “lacrime artificiali”, disponibile in farmacia e nei migliori centri ottici. Con la sua azione idratante, da’ un sollievo immediato, non ha effetti collaterali e si può utilizzare frequentemente, al bisogno. Le lacrime artificiali, di solito, sono a base di acido ialuronico, una sostanza innocua, e sono indispensabili per chi utilizza le lenti a contatto. E’ sempre meglio chiedere al medico oculista per assicurarsi che il collirio o il gel si può utilizzare anche in gravidanza. In caso di occhi stanchi e irritati, sono disponibili decongestionanti e lubrificanti, anche nei centri ottici più qualificati, che danno un sollievo immediato. 

FASTIDIO DA LENTI A CONTATTO  

La riduzione del film lacrimale può rendere più fastidioso portare le lenti a contatto, soprattutto quelle morbide. In questo caso è meglio consultare l’oculista e valutare se sia il caso di sospendere l’uso delle lenti a contatto fino alla nascita del bambino. Molte mamme possono avere sintomi come vista offuscata, sensazione di secchezza oculare, diplopia, o vista doppia. Molte donne in gravidanza possono vedere anche un cambiamento nella loro prescrizione per la vista.  

VISIONE OFFUSCATA  

I cambiamenti ormonali influiscono sul corpo della donna e possono avere conseguenze anche sulla sua vista. Le donne in gravidanza soffrono di ritenzioni idrica. I liquidi in eccesso possono essere trattenuti anche a livello degli occhi, con conseguenze sullo spessore della cornea. Questo può dare una vista offuscata e distorta. Normalmente i problemi alla vista durante la gravidanza tendono a variare  dopo il parto, per questo è preferibile di non sottoporsi a chirurgia laser per la correzione della vista. La visione sfuocata può anche essere dovuta a sbalzi ormonali o a carenza di ferro; in quest’ultimo caso è meglio consultare il medico curante o l’oculista, che prescriverà gli opportuni esami del sangue per una verifica e se necessario prescriverà degli integratori.  

VEDERE SCINTILLE O MACCHIE DAVANTI AGLI OCCHI

Scintille o brevi lampi sono disturbi della vista sono dovuti a una sollecitazione della retina, a causa di sbalzi di pressione o carenza di ferro. Se sono frequenti durante la giornata e si associano a pressione alta vanno riferiti all’oculista durante un controllo specialistico.

PEGGIORAMENTO DELLA MIOPIA

Che la gravidanza o l’allattamento possano peggiorare la miopia è noto. Va precisato che la miopia è un disturbo che tende a peggiorare progressivamente nell’arco degli anni, ma questo accade sia a donne che hanno avuto figli e li hanno allattati, sia a chi non ne ha avuti. A volte il peggioramento si nota di più nel puerperio, per cui è consigliabile allattare nei primi due-tre mesi , fondamentali per il benessere del bambino, ma senza eccedere, anche se a volte si tratta di situazioni transitorie.

PALPEBRE GONFIE 

Sentire le palpebre più gonfie del solito è un sintomo che va giustamente tenuto sotto controllo. Potrebbe essere un segnale di semplice irritazione oppure di pressione alta, soprattutto se si notano anche le mani ingrossate. E’ opportuno consultare il medico e controllare periodicamente la pressione arteriosa. Di solito tutto tende a tornare alla normalità dopo il parto.

Per qualsiasi dubbio è sempre meglio rivolgersi al medico oculista.

Dottore gli occhi possono subire  dei cambiamenti?

Non c’è alcuna prova scientifica che la gravidanza possa influire sulla miopia o sui problemi alla retina, anche se potrebbero insorgere alcune patologie temporanee o croniche. Tra queste, alcune sono fisiologiche, cioè sono considerate normali, mentre altre potrebbero evolvere in vere e proprie malattie. Le prime, essendo temporanee, tendono a risolversi una volta messo alla luce il bambino; per le seconde, invece, dipende dal tipo di patologia. 

Quale disturbo può essere considerato fisiologico e quale  addirittura patologico?

Tre sono visti come problemi risolvibili e temporanei, ossia dettati dalla condizione di essere gestante prima, così come puerpera dopo il parto: sono le alterazioni della cornea, la pressione intraoculare e la vista.

La cornea va incontro ad una diminuzione della sensibilità e ad un lieve ispessimento, che provoca un leggero edema. Ciò potrebbe influire sulla vista, portando ad una miopia di tipo lieve, da correggere con una lente poco prima del parto (1 o 2 mesi).

La pressione oculare a volte tende a ridursi, per cui in caso di glaucoma pre-esistente, potrebbe persino migliorare, per la riduzione del tono oculare.

La vista, sia durante la gravidanza sia nell’allattamento, tende ad abbassarsi: la messa a fuoco da vicino o da lontano potrebbe risultare talvolta difficoltosa; si vede però più o meno nitidamente ad una giusta distanza, come se si avesse un fuoco fisso.

Le  situazioni patologiche

La retina è particolarmente delicata soprattutto durante la gestazione e potrebbe andare incontro ad una corioretinite sierosa centrale.
La CRSC è dovuta ad una sofferenza della macula per accumulo di liquido e conseguente disturbi della visione centrale. Sembra essere dovuta ad un’iper-produzione di cortisolo nel sangue, a stress o ad ipertensione, al cambiamento ormonale in gravidanza o ad altro. I sintomi più frequenti sono: annebbiamento della vista improvviso e di breve durata, visione distorta ed alterata delle immagini, indebolimento della capacità relativa all’acuità visiva.
Esistono esami come l’OCT e la fluoroangiografia che aiutano nella diagnosi; per tutti, è indispensabile seguire i consigli e la terapia dell’oculista.

Neoplasie uveali

Queste neoplasie si formano in virtù di un’alta produzione dell’ormone melanocito-stimolante, causata dalla rivoluzione ormonale vissuta in gravidanza. Va segnalato subito il primo disturbo visivo o apparente anomalia oculare, per individuare prima possibile attraverso una visita o eventuali esami specifici, la natura della neoplasia, che può essere benigna o maligna. In base ai risultati è consigliabile procedere seguendo la brachiterapia e la lasertermoterapia. È comunque abbastanza rara, si calcola siano circa 350 i casi in Italia durante l’anno.

Scotoma

Deriva dal termine greco scotos (“buio”, “oscurità”). Si manifesta con una piccola macchia che impedisce all’occhio una visione nitida: se lo scotoma è negativo, è assolutamente impossibile vedere; se invece è positivo, si vedono macchie scure di perdita di visone o si hanno problemi di daltonismo, ossia colori percepiti in modo scorretto. Non arreca dolore, ma va tenuta sotto controllo per i problemi visivi notevoli, che provocano ansia.

Diplopia

È un disturbo visivo che porta ad una visione dell’immagine raddoppiata, in pratica si ha la sensazione di vedere “doppio”: un oggetto viene visto in due immagini poste in senso orizzontale o verticale; potrebbe coinvolgere uno o entrambi gli occhi ed essere, come lo è il più delle volte, transitoria o permanente. Potrebbero essere diverse le cause, ma il più spesso questa patologia è provocata da un danno al nervo ottico. Una volta scoperto il motivo del fenomeno, si procede con la terapia più adeguata, considerando anche la gravidanza.

Fosfeni

Sono lampi di luce o scintille che l’occhio vede anche nella totale oscurità di una stanza. Solitamente si pensa a qualche disturbo retinico, a causa del quale viene trasmesso un segnale che il cervello legge o meglio vede come un lampo o una scintilla luminosa.
Sono abbastanza frequenti in tutte quelle persone che sottopongono l’occhio ad un leggero trauma, come per esempio lo strofinarsi o stropicciarsi gli occhi in modo poco delicato, essere sottoposti a una luce piuttosto intensa senza lenti protettive, assumere droghe. Si aggiunge che bastano anche un raffreddore o una forte emicrania per andare incontro ad episodi di questo tipo, anche se non è da escludere, più raramente, un probabile distacco di retina. Generalmente vengono curati con integratori contenenti luteina in quanto, soprattutto nei miopi, la retina è più debole e va aiutata.

Altri disturbi o problemi appartenenti alle donne in gravidanza potrebbero coinvolgere la congiuntiva o la circolazione nei vasi e capillari oculari, poiché il flusso ematico è più lento rispetto alle donne che non aspettano un bambino. Inoltre si possono verificare alterazioni nella zona sub-congiuntivale (piccole emorragie quasi invisibili), retinopatie ipertensive (la pressione sanguigna tende a salire in gravidanza) oppure, in rarissime circostanze sfortunate, edemi di diversa forma o tipologia. Ad ogni modo è sempre raccomandabile, in caso di miopia, in particolare, tenere sotto controllo la retina con visite da oculisti e ginecologi, che potrebbero consigliare come e quando sia il caso di partorire.

Nei casi di preclampsia (ipertensione media o grave o eventuale comparsa di edema oculare o non) e di eclampsia (attacchi convulsivi e crisi epilettiche) l’occhio è soggetto a subire non di rado il distacco di retina talvolta bilaterale. Si tratta comunque di problemi temporanei che, quasi sempre, scompaiono dopo qualche settimana dal parto; quando si è particolarmente sfortunati, si può avere il disturbo visivo più grave come la non visione parziale o totale, ma dopo poco tempo la funzionalità oculare riprende normalmente.
In bassissime percentuali potrebbero verificarsi episodi che possono dare luogo a complicanze di vario genere: trombosi delle vena centrale o laterale della retina, trombosi venosa intracranica, occlusione dell’arteria retinica, neurite ottica, neuropatie. In altre parole, si potrebbero avere complicanze provocate da problemi di tipo circolatorio o nervoso. Di fronte a tali situazioni, la donna potrebbe andare incontro ad aborti di tipo spontaneo o a ripercussioni sulla vista; per tali ragioni è sempre opportuno eseguire controlli mirati durante e dopo il parto.

Il diabete

E’ necessario un discorso a parte poiché il diabete influisce negativamente sulla retina.
Ne consegue che tutte le donne diabetiche dovrebbero sottoporsi all’esame oftalmoscopico del fondo oculare con cadenza regolare a partire dai primi 3 mesi. Se però si tratta di diabete esclusivamente gestazionale, la sofferenza del microcircolo oculare è limitata al periodo dei nove mesi; durante questo lasso di tempo, tuttavia, si potrebbero verificare aneurismi o emorragie puntiformi che si riassorbono o si bloccano subito dopo il parto.

Altre patologie meno frequenti

Altre ancora potrebbero essere le patologie, quali lo strabismo o pseudo-forme neoplastiche a presentarsi, ma sono state analizzate in questa sede solo quelle più frequenti o che possono avere conseguenze durante la gravidanza o dopo la gravidanza.

Arriviamo quindi al parto.

La scelta di partorire spontaneamente o con taglio cesareo spetta al ginecologo, il quale, in caso di patologie oculari preesistenti (come ad esempio una miopia moderata o grave), tende a far partorire la donna eseguendo un taglio cesareo. Questa scelta è fatta per evitare che un lungo travaglio, o lo stress o lo sforzo nell’espulsione, possano recare qualche danno all’occhio.
Se l’occhio è sano come la retina, e la congiuntiva o l’ipertensione non sono particolarmente gravi, si può scegliere di partorire spontaneamente, concordandolo con il ginecologo.
Essere prudenti e seguire le normali regole di prevenzione restano i due “comandamenti” fondamentali per vivere sani.

Frequenza statistica dei problemi oculari in gravidanza

La statistica seguente spiega in modo semplice i sintomi e le cause dei problemi alla vista durante la gravidanza. Compito dell’oculista è aiutare a capire meglio il perché di questi sintomi e quali sono i rimedi migliori.

I sintomi principali di molte mamme durante la gravidanza sono:

  • 30% nessun cambiamento della vista
  • 26% peggioramento della miopia
  • 19% secchezza oculare
  • 8% vista offuscata

La maggior parte delle mamme non ha riportato nessun problema alla vista (30%) mentre il 26% ha notato un peggioramento della miopia. Un 19% ha invece commentato che durante la gravidanza soffriva di occhi asciutti e irritati. Altri sintomi che si possono avere durante la gravidanza sono lenti a contatto fastidiose, mal di testa e occhi stanchi.

Quali sono le cause di questi sintomi?

Molte mamme possono avere sintomi come vista offuscata, sensazione di secchezza oculare, diplopia, o vista doppia. Molte donne in gravidanza possono vedere anche un cambiamento nella loro prescrizione per la vista. Nella maggior parte dei casi questi sintomi sono solo temporanei e non devono preoccupare. Durante la gravidanza è molto comune notare dei cambiamenti alla vista. Nella maggior parte dei casi, tutto torna alla normalità in seguito al parto. I cambiamenti ormonali influiscono sul corpo della donna e possono avere conseguenze anche sulla sua vista. Le donne in gravidanza soffrono di ritenzioni idrica. I liquidi in eccesso possono essere trattenuti anche a livello degli occhi, con conseguenze sullo spessore della cornea. Questo può dare una vista offuscata e distorta.

Cosa fare in caso di problemi alla vista?

In caso di disturbi nella vista o di sintomi inusuali, come prima cosa bisogna consultare un medico. Il medico  oculista può controllare se questi sintomi sono normali o se al contrario possono essere dovuti ad altri motivi. In alcuni casi, i cambiamenti nella vista sono un indicatore di problemi più gravi come diabete gestazionale o preeclampsia.

Normalmente i problemi alla vista durante la gravidanza tendono a scomparire dopo il parto, per questo ti consigliamo di non sottoporti ad esempio a chirurgia laser per la correzione della vista.

In caso di sensazione di occhi asciutti, sono consigliate le lacrime artificiali che hanno un’azione idratante e danno un sollievo immediato. Vi sono prodotti specifici per l’applicazione anche con le lenti a contatto. E’ bene rivolgersi al medico oculista per assicurarsi che il prodotto possa essere utilizzato anche in gravidanza. In caso di occhi stanchi e irritati, puoi applicare un panno caldo sugli occhi per una sensazione di sollievo immediato.

La migliore notizia è che tutti questi sintomi occorrono in un numero limitato di casi e tutto tende a tornare alla normalità dopo il parto. Per qualsiasi dubbio bisogna rivolgersi sempre al medico oculista.

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