Mal di gola: come curarlo naturalmente
Fin dall’antichità l’uomo ha utilizzato piante, erbe, radici e fiori e tutto ciò che offriva la natura per prendersi cura di sé e alleviare piccoli disturbi; con il tempo, lo sviluppo della medicina e dei farmaci ha ridimensionato molte pratiche tradizionali, che oggi vengono riprese soprattutto come supporto al benessere quotidiano. 
Oggigiorno molte persone stanno rivalutando alcune abitudini “dolci” (tisane, gargarismi, miele, idratazione) come complemento a uno stile di vita sano. È importante però chiarire che non tutto ciò che è naturale è privo di controindicazioni e che questi rimedi non sostituiscono le terapie mediche quando necessarie. Benché alcune pratiche non siano considerate terapie basate su evidenze solide, molte persone si rivolgono a omeopati, naturopati o optano per il fai da te: in questi casi, la prudenza è fondamentale.
Cos’è esattamente il mal di gola
Il mal di gola è spesso un’infiammazione o un’irritazione della mucosa di faringe e/o laringe. Può essere legato a virus o batteri, ma anche a sbalzi climatici, aria secca, fumo, reflusso o uso intenso della voce.
Spesso coinvolge anche le tonsille. In genere è più frequente in inverno, ma può comparire in qualunque stagione.
Prevenzione del mal di gola: la natura ci viene incontro
Con alcuni semplici accorgimenti si può ridurre il rischio di fastidi ricorrenti: idratazione, sonno, gestione dello stress e attenzione a fumo/aria secca aiutano. Anche l’alimentazione conta: una dieta varia, con frutta e verdura di stagione, contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario. Alcuni micronutrienti (come zinco, rame e altri minerali) sono presenti in legumi, frutta secca, cereali integrali, pesce e carne: l’obiettivo non è “riempirsi” di integratori, ma mantenere equilibrio e varietà.
Come provare ad alleviare il mal di gola senza ricorrere subito ai farmaci 
Tisane, infusi e decotti
Lo zenzero (ginger) è tra i rimedi più conosciuti: in tisana o decotto può dare sollievo a qualcuno grazie alla sensazione di calore e al profumo intenso. È un ingrediente diffuso anche in tradizioni come medicina cinese e Ayurveda. Se abbinato a limone e (per chi lo tollera) un cucchiaino di miele, può risultare più gradevole. Il limone è acido e ricco di vitamina C, utile come ingrediente, ma non va trattato come “antibiotico naturale”. Lo zenzero candito può essere una soluzione pratica, ma attenzione agli zuccheri.
Un paio di cucchiaini di aceto di mele in acqua tiepida è un rimedio popolare: può piacere ad alcuni, ma se hai gastrite o reflusso potrebbe peggiorare i sintomi.
Liquirizia: tradizionalmente usata anche in infuso (ottima con alloro), ma senza eccedere. Può non essere adatta a chi soffre di pressione alta, a chi assume alcuni farmaci o in gravidanza.
Fieno greco: spesso citato nella tradizione erboristica. In decotto può risultare emolliente per alcune persone, ma vale sempre la regola della moderazione e dell’attenzione ad allergie/interazioni.
Echinacea: molto usata in integratori e tisane. Le evidenze sono variabili; se hai patologie autoimmuni o assumi terapie specifiche, chiedi consiglio al medico prima di usarla.
Basilico: qualche foglia in infusione può dare una sensazione gradevole e aiutare l’idratazione; non sostituisce cure mediche.
Finocchio: in tisana (semi) è delicato; può essere usato anche per gargarismi tiepidi.
Bucce di melagrana: in alcune tradizioni si usano in infusione (spesso con camomilla e malva) per un effetto “astringente” percepito. Evita se hai dubbi sulla provenienza o sensibilità gastrica.
Chiodi di garofano e cannella: spezie aromatiche che possono dare una sensazione temporanea di sollievo. Se irritano la gola o lo stomaco, meglio evitarle.
Menta piperita: in tisana può dare una sensazione di freschezza e sollievo soggettivo; in caso di reflusso, però, potrebbe peggiorare i sintomi.
Eufrasia: tradizionalmente impiegata. Per dosi e frequenza è più prudente seguire indicazioni del professionista o dell’etichetta di un prodotto alimentare.
Propoli: sostanza resinosa raccolta dalle api; molte persone la usano per lenire l’irritazione della gola. Attenzione: può dare allergie (soprattutto a chi è sensibile ai prodotti delle api). Evita dosaggi “fissi” fai-da-te e segui le indicazioni del prodotto.
Salvia: utile in infuso o per gargarismi tiepidi. Con gli oli essenziali serve cautela: non ingerirli e non usarli senza indicazioni, soprattutto in bambini, gravidanza o in caso di asma.
Gargarismi
Il più noto è acqua e sale: un bicchiere di acqua tiepida con mezzo cucchiaino di sale può dare sollievo e aiutare a “pulire” la gola. Evita soluzioni troppo concentrate che possono irritare.
Altri gargarismi della tradizione (agrimonia, alchemilla, ecc.) esistono, ma se prevedono tinture alcoliche o miscele complesse è meglio non improvvisare: non sono adatte a tutti e vanno valutate caso per caso.
Arnica ed eucalipto in tintura/olio essenziale richiedono prudenza: l’arnica non va ingerita e gli oli essenziali non sono “innocui”. Se vuoi usarli, meglio affidarsi a prodotti specifici e indicazioni professionali.
Suffumigi
I suffumigi possono dare una sensazione temporanea di sollievo (aria calda e umida). Evita però sostanze irritanti (come trementina) e fai attenzione a scottature. In caso di asma o bambini, meglio parlarne con il medico.
Inoltre, se hai mal di gola evita di:
- Mangiare cibi irritanti (peperoncino, pepe, ecc.) se ti peggiorano i sintomi;
- Mangiare cibi molto grassi o fritti se noti che aumentano il bruciore.
per aiutare la gola invece cerca di:
- Bere liquidi tiepidi o a temperatura ambiente, con regolarità;
- Scegliere cibi morbidi e non irritanti. Lo yogurt può essere tollerato bene da molti, ma non è “obbligatorio” né adatto a tutti.
Un aiuto in più: il significato del mal di gola per la New Age

Nota: la sezione seguente è un’interpretazione simbolica/spirituale e non una spiegazione medica.
Nella Metamedicina, la gola è vista come luogo di passaggio delle idee dalla testa al cuore: un malessere alla gola viene interpretato come possibile difficoltà di comunicazione o emozioni trattenute. È un punto di vista personale che alcune persone trovano utile come riflessione, ma non sostituisce diagnosi e cure.
Micol Rozza
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