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Gustiamoci una buona insalata: il Radicchio

radicchio pixabayUna insalata, quando è buona, la si gusta volentieri, e proprio di insalata vi vado a raccontare parlandovi di tre tipi di Radicchio che hanno il marchio IGP.

Innanzi tutto è bene conoscere che il termine insalata, che i Latini chiamarono acetaria, sta a significare "condir di sale", mentre il termine radicchio deriva da "radice". La sigla IGP sta per Indicazione Geografica Protetta. Chiarito quanto, passo a presentare i tre protagonisti della nostra saporita insalata.

Ecco che si presenta il primo: Il Radicchio Rosso di Treviso IGP tardivo, definito anche il "re dei radicchi". Per essere classificato vero Radicchio Rosso di Treviso deve provenire dall'area tipica sita tra le province di Treviso, Padova e Venezia e deve essere ottenuto secondo la tecnica tradizionale. La sua forma è lancelolata con germogli che tendono a chiudersi all'apice. Il coloro è rosso intenso con una nervatura di colore bianco. Di sapore gradevolmente amarognolo e croccante. Ottimo crudo o accomodato in declinazioni diverse.

Vi è anche il "Radicchio Rosso di Treviso IGP precoce", di taglia piuttosto vistosa con corpo voluminoso, allungato e ben chiuso. Il colore è bianco e rosso intenso; il suo sapore è leggermente amarognolo e di media croccantezza. L'area di provenienza ricalca quello del " radicchio tardivo". In cucina ottimo in insalata, solo o misto con altre insalate. Consigliato al forno, con risotto e pancetta, in torta salata al radicchio, lasagne al radicchio con formaggio Montasio DOP.

Il secondo è il "Radicchio Variegato di Castelfranco IGP". È anche definito il fiore o la rosa che si mangia per la sua bellissima forma a fiore. È l'unico tra i radicchi a cespo aperto, e presenta un colorito bianco – crema variegato dal rosso violaceo al viola chiaro. Il gusto è delicato e dolce, ottimo per saporite e spiritose insalate. La sua origine è frutto dell'incrocio tra il radicchio di Treviso e la Scarola. Insalata particolarmente ricca di calcio, ferro, fosforo e magnesio e vitamina A. In cucina è ottimo in insalata, solo o condiviso con altre tipologie, oppure in un pasticcio al radicchio, o negli gnocchi, oppure al forno o con il formaggio Gorgonzola.

Il terzo è il "Radicchio di Chioggia IGP". Anche in questo caso vi è il precoce e il tardivo. La zona di produzione del tipo precoce attiene i comuni di Chioggia, in provincia di Venezia, e Rosolina in provincia di Rovigo. Per la tipologia tardiva tutti i comuni situati nella regione Veneto. Si presenta come cespo rosso, tondeggiante e compatto, leggermente schiacciato all'apice. Il tipo Precoce è di pezzatura medio – piccola, il Tardivo di pezzatura medio – grande. Più croccante il primo del Tardivo, ambedue di sapore leggermente amarognolo. Recenti studi hanno confermato la presenza di un elevato contenuto di antiossidanti, zero colesterolo. In cucina lo si può gustare essenzialmente crudo, sia solo sia in insalate miste, tuttavia si presta anche a diverse preparazioni, ad esempio nei risotti, con gli involtini e in altri piatti.

Presentato queste gustose insalate invernali, non rimane che mettersi davanti a una ciotola di Radicchio, condire con olio nostrano e gustare.

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