Chiesa di San Pietro ad Abbiategrasso

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Abbiatregrasso non è solo una città di antiche e nobili ville settecentesche, ma possiede anche tesori di arte e cultura cristiana, come dimostra la Chiesa di San Pietro.
 
Il rione o quartiere di San Pietro, ad Abbiategrasso, è forse il più importante della città, in esso è nato il Palio omonimo, in esso un gruppo di amici ha creato molte iniziative, tra le quali un grande presepe che ogni anno viene ospitato nel parco della fossa Viscontea.  In questo  particolare contesto si colloca la chiesa barocca di San Pietro, forse un po’ soffocata esternamente dalle costruzioni, ma spaziosa, ricca e  coinvolgente al suo interno.
Chi arriva ad Abbiategrasso e attraversa il Corso S. Pietro, noterà una massiccia costruzione in mattoni sormontata da una cupola con in cima un gallo dorato, si tratta della chiesa.
Costruita negli anni 1753/1763 su un progetto dell'architetto Francesco Croce, la chiesa fu eretta sulle fondamenta di una precedente risalente al Medioevo, che a sua volta aveva preso il posto di una cappellina dell’epoca longobarda. 
La pianta della chiesa è a croce greca, con tre navate con quattro pilastri che sorreggono la cupola centrale, mentre sopra il presbiterio vi sono delle cupolette abbassate, o tazze che danno al complesso un senso di leggerezza e di armonia.
Alle pareti della chiesa vi sono alcuni quadri di grandi dimensioni, risalenti al Settecento, sulla vita di S. Pietro, oltre a una Via Crucis di taglio più moderno.
L’altare maggiore in marmo fu scolpito nel 1805, mentre in fondo alla navata di destra troviamo l'altare in legno dedicato alla Madonna della Neve, che racchiude un dipinto raffigurante il miracolo della caduta della neve a Roma nell’agosto del IV secolo D. C. 
 
chiesa-san-pietro-abbiategrasso-internoLa navata di sinistra ospita il secondo altare in marmo, con una pala raffigurante la Madonna con i santi Sebastiano e Carlo risalente al 1628, mentre chi entra in chiesa da sinistra noterà una cella con la statua lignea di san Pietro, risalente al 1950.
L’ abside, la cupola e il battistero sono decorate da una serie di vetrate realizzate dalla ditta Taragni di Bergamo su un progetto del pittore Trento Longaretti alla fine degli anni Settanta, mentre il pavimento marmoreo, dotato di un impianto di riscaldamento, venne ideato dal Parroco Ercole Tettamanzi nel 1963.
Nella controfacciata sopra l’ingresso principale troviamo un organo a canne, che venne costruito nel 1821 dai Fratelli Serassi di Bergamo, per poi essere restaurato nel 1996 dalla ditta Mascioni rimanendo a tutt’oggi perfettamente funzionante. 
Il Battistero,  ricavato nel 1975 utilizzando un vecchio ripostiglio delle sedie, ospita una vasca a forma di sarcofago che simboleggia il sepolcro del Cristo risorto, mentre il mosaico della volta raffigura il paradiso dei battezzati. 
 

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