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Scopriamo le antiche fabbriche di Milano

Milano, annovera tra le tante sue peculiarità, anche quella di avere avuto nel suo territorio opifici che hanno dato lavoro a milanesi e non solo. Oggi molte di queste non esistono più, alcune si sono rinnovate e altre appartengono alla così detta archeologia industriale.acciaierie redaelli milano

La mia curiosità mi ha portato ha effettuare una ricerca che ora voglio portare, senza entrare nel merito della storia di ogni fabbrica, alla conoscenza dei lettori.

Acciaierie Redaelli. Questa fabbrica risale al 1897 ed era sita in via Rogoredo 5. L'inizio vede un impianto di una acciaieria con forno Martin-Siemens, seguiti poi da impianti di laminazione. Con inizio secolo si producono anche funi metalliche e verghe per l'armatura del calcestruzzo. Gli anni venti e trenta vedono un ulteriore ampiamento dello stabilimento. Oggi l'edificio è in stato di abbandono.

Cartiere Binda. Costruite nel 1857 alla conca Fallata sul Naviglio Pavese. È stata la prima in Italia a produrre la carta gelatinata, impiegando ben 700 operai, tra cui 500 donne. La Cartiera si chiude definitivamente nella seconda metà degli anni 90.

Centrale Termoelettrica Edison. Costruita nel 1896, ricavandola da un ex deposito dei tram a cavalli. È stata negli anni Duemila soggetta a ristrutturazione con cambio di destinazione.

Centrale Elettrica dell'Azienda Energetica Municipale di Milano, oggi conosciuta come A2A. La centrale, costruita con lo scopo di fornire elettricità alla città di Milano, viene inaugurata nel 1905. Nel 1949 diviene la prima centrale termoelettrica europea alimentata a metano. Oggi rimangono soltanto i grandi edifici della ricevitrice elettrica e dell'ex sala macchine, che custodiscono l'archivio storico.

Cucine Economiche alias Opera Pia Cucine Economiche, nata nel 1883 con lo scopo di far fronte al continuo afflusso di operai in città. L'edificio si trovava fuori Porta Nuova, all'incrocio con via M. Gioia e viale dei Bastioni. Le cucine erano aperte tutto l'anno tranne i giorni festivi. L'edificio è ora un Centro Ricreativo Socio Culturale del Comune di Milano.

Deposito Cooperativa Tabaccai, in via Bramante e che era un ex Risificio. Prima di divenire deposito di Sali e Tabacchi, fu una distilleria. Epoca di costruzione fine XIX secolo.

Deposito merci della ferrovia Milano Monza, poi divenuto magazzino di legname. L'edificio è stato restaurato nel 2013 e ospita la Fondazione R. Catella con lo scopo di incentivare l'innovazione e la creatività italiana, e il ristorante Ratanà.

Distilleria Liquori F.lli Branca. Costruite tra il 1898 e il 1912. La sua facciata dava sulla via Resegone e avevano sede gli uffici e la mensa; il primo piano, verso la via Lancetti era dedicato alla lavorazione dei liquori rari; verso via Porro sorgevano tre piani usati come abitazioni dei dirigenti e sede dei servizi di autisti e fuochisti. Al piano terreno, sito sulla via Jenner, vi erano le stalle e il deposito dei carri. Fino agli anni '30 lo stabilimento era collegato con lo Scalo ferroviario Farini. L'Azienza ha istituito il Museo Branca, visitabile su appuntamento.

Fabbrica di Salumi e Formaggi. Una fabbrica, costruita nel 1909, che deteneva il primato per grandiosità e modernità degli impianti e delle norme igieniche. Produceva salumi e confezionava quelli esteri. Nel corpo centrale vi era il ciclo di lavorazione e di stagionatura delle carni suine, mentre nel sotterraneo vi erano le celle frigorifere. I corpo laterali ospitavano invece: il macello, la lavanderia, il refettorio, i locali per la vendita al dettaglio, gli uffici e l'abitazione del direttore. A parte sorgeva l'affumicatoio, le stalle e gli impianti di riscaldamento e refrigerazione e per il pompaggio dell'acqua potabile. Il complesso è poi divenuto una scuola.

Filanda De Ponti. Costruita nel 1780 con la funzione di Casa di Riposo poi, nel 1855 divenuta filanda. La fabbrica era completa di magazzini e case per le/gli operaie. Un canale convogliava le acque del Naviglio della Martesana verso la ruota idraulica della filanda. Questa era disposta attorno a un cortile recintato, con un corpo produttivo di tre piani fuori terra che si affacciavano sulla via e sul Naviglio. Negli anni '30 divenne fabbrica chimica poi, nel dopoguerra, fu adibita ad uso abitazioni e ad officina.

Mercato Ortofrutticolo. Costruito nel 1910 e che sostituiva l'antico Verziere all'aperto. Era formato da padiglioni, magazzini, chioschi e stalle. In via Bezzecca erano ospitati i dormitori, le mense, i bagni e le stalle dei cavalli con relativi fienili. Tutto il mercato era dotato di fognatura e impianto antincendio. Nel 1965 il Mercato fu trasferito in altra zona e, dal 1974 al 1980, l'edificio viene concesso in uso al "Collettivo Teatrale la Comune". Negli anni '90 il Comune di Milano provvedere a un restauro che diviene la sede stabile della Civica Orchestra di Fiati e di altre attività legate alla musica.

Serbatoi per acqua potabile. Siamo nei torrioni del Castello Sforzesco. Si tratta di due grandi vasche cilindriche inserite nei torrioni angolari del Castello. Il primo serbatoio, più piccolo, è in metallo, mentre il secondo è stato costruito in cemento armato.

Stabilimento Ansaldo. L'epoca di costruzione dei primi capannoni risale al 1904, sito su via Bergognone per produrre automobili e camion. Nel 1908 cambia tipo di produzione e si apre anche su via Tortona. La produzione ora è di quadri e motori elettrici, alternatori, radio e armamento ferroviario. Nel 1966 l'Ansaldo di Genova ne acquisisce la produzione ma vent'anni dopo lo stabilimento chiude. Lo stabilimento viene allora acquisito dal Comune di Milano perché diventi una città della Cultura, che aprirà nel 2015 come Museo delle Culture (MUDEC). Nel 2018 vi si istalla anche la Compagnia di Marionette Carlo Colla e Figli.

Stabilimento Borletti. Nel 1912 lo stabilimento, fondato per produrre orologi, si trasferisce da via San Vittore a via Washington. Negli anni Venti lo stabilimento si amplia e diviene "Fratelli Borletti". Nella prima guerra mondiale, oltre agli orologi, la fabbrica produce spolette per uso bellico. Con gli anni Cinquanta viene introdotta la produzione di macchine da cucire, ampliando lo stabilimento. Con l'arrivo degli anni Settanta inizia per la Borletti una fase di declino che porterà alla chiusura definitiva.

Tecnomasio Italiano Brown Boveri. Un'industria elettromeccanica conosciuta, fondata nel 1863 e che raggiunse una notevole notorietà con la produzione di lampade ad arco e di dinamo. A fine 1800 la produzione comprendeva anche strumenti per la fisica, apparecchi telegrafici e per la segnalazione a distanza. Il nome Tecnomasio Italiano lo acquista nel 1903 dopo la fusione con la svizzera Brown Boveri. In piazzale Lodi sorgeva un altro stabilimento, con una produzione di motori, dinamo, trasformatori, interruttori, valvole, reostati e quadri. Nel 1965 lo stabilimento chiude e gli edifici verranno completamente abbattuti.

L'elenco potrebbe continuare ancora, ma diverrebbe, per un articolo, un po' troppo lungo, quindi qui mi fermo.

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